Furore e furoreggiare

Furore e furoreggiare (scarica audio)

Descrizione

Furore e furoreggiare possono indicare violenza e rabbia ma anche passione e mancanza di controllo. PER STUDENTI NON MADRELINGUA.

Trascrizione

Mi è stato chiesto cosa significa e come si usa il verbo furoreggiare e il termine furore.
Il verbo “furoreggiare” si riferisce all’atto di essere estremamente popolari o di avere grande successo in un determinato campo o contesto. Ad esempio, si potrebbe dire che un film sta “furoreggiando” al botteghino, o che un artista sta “furoreggiando” nelle classifiche musicali.

Il termine “furore” indica invece una forte emozione di rabbia o di indignazione, spesso associata a un comportamento violento o distruttivo.

Ad esempio, si potrebbe parlare del “furore” dei manifestanti che hanno dato fuoco a un’auto durante una protesta.

Alcuni sinonimi per “furoreggiare” potrebbero essere “trionfare”, “eccellere”, “essere al top”, mentre alcuni contrari potrebbero essere “fallire”, “essere impopolare”, “non essere gradito”. Alcuni sinonimi per “furore” potrebbero essere “ira”, “rabbia”, “furia”, mentre alcuni contrari potrebbero essere “calma”, “pacificità”, “tranquillità”.


Esiste anche il furore delle fiamme.


“Furore delle fiamme” è un’espressione comune che si riferisce a un incendio particolarmente violento e distruttivo.

Altri esempi di frasi con “furore” possono essere:

“Il pubblico ha accolto il nuovo album del cantante con grande furore.”
“Il cane ha cominciato a mordere con furore dopo essere stato provocato dall’intruso.”
“La politica del governo ha suscitato un furore tra gli oppositori.”
“Il pittore ha dipinto con grande furore, dimenticando completamente il mondo esterno.”
“Le onde del mare si infrangevano con furore sulla scogliera.”

Esiste poi, molto usato nello sport, il furore agonistico.

Il “furore agonistico” si riferisce alla grande determinazione e intensità che un atleta o un concorrente mette in gioco durante una gara o una competizione sportiva.

Questa espressione viene spesso usata per descrivere il comportamento di un atleta che è particolarmente motivato e concentrato sulla vittoria, e che lotta con tutte le sue forze per raggiungere il suo obiettivo.

Ad esempio, si potrebbe dire che un pugile ha combattuto con grande furore agonistico per vincere il titolo mondiale, o che un corridore ha corso con furore agonistico per tagliare per primo il traguardo. In questo caso, “furore agonistico” è un’espressione positiva che sottolinea la determinazione e l’impegno dell’atleta, e la sua capacità di superare gli avversari.

Allora il furore non è solo violenza, ma anche una forma di eccitazione.

Infatti, il termine “furore” può assumere diverse sfumature di significato a seconda del contesto in cui viene usato. Mentre in alcuni casi può indicare violenza e rabbia, in altri casi può esprimere eccitazione, determinazione o passione.

Ad esempio, si può parlare di un artista che dipinge con furore la sua opera, esprimendo la sua passione e la sua energia creativa. In questo caso, il “furore” ha una connotazione positiva e indica l’entusiasmo dell’artista nel creare il suo lavoro.

Ricapitolando, il termine “furore” può assumere differenti significati a seconda del contesto e del modo in cui viene utilizzato: violenza, rabbia incontrollata oppure passione e determinazione.

Furoreggiare si usa invece prevalentemente nel senso di successo e popolarità, in modo del tutto simile a a spopolare e anche a, ma in senso più forte, “andare per la maggiore” di cui ci siamo già occupati.

Furore

Furoreggiare

Il temporale furoreggia

Lottare con furore

Il furore agonistico

Ci vediamo al prossimo episodio di italiano semplicemente.

A furia di

Audio

È possibile ascoltare il file audio in formato mp3 tramite l’audiolibro in vendita su Amazon.

 

Trascrizione

A furia di stare attenti a una voce che viene da altrove, si finisce letteralmente per sentirle, le voci“.

È questa la frase che avete appena ascoltato, uno spezzone di una trasmissione radiofonica. Buongiorno amici di ItalianoSemplicemente.com.

Avete già capito che l’episodio di oggi è dedicato all’espressione “a furia” o forse dovrei dire “a furia di“, considerato che dopo le due parole “a furia” c’è sempre la preposizione semplice “di”.

Sapete il significato di a furia di?

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Ebbene sappiate che piace molto questa espressione agli stranieri che la ascoltano per la prima volta, perché ha un significato semplice, semplicissimo direi, e nello stesso tempo potete potete utilizzare l’espressione “a furia di” in una marea di occasioni diverse.

Bene, vi faccio ascoltare allora la voce di Flora, che fa parte della nostra associazione culturale. Flora è una professoressa di italiano. Potete fidavi quindi di quanto state per ascoltare, più di quanto vi fidate di me! Ciao Flora. Siamo tutt’orecchi!

“Buongiorno a tutti, ciao ragazzi!

Io invece propongo questa frase: a furia di correre dalla mattina alla sera, da casa (mia) all’università, dall’università a scuola, e a furia di fare diecimila cose in una stessa giornata, diventerò come il 🐰 coniglio protagonista di Alice nel paese delle meraviglie…

Buona giornata a tutti!

A furia, in italiano, è un’espressione che ha a che fare con il FURORE; è della stessa famiglia 👪 del furore, della furia, dell’aggettivo FURIOSO. Indicano qualcosa che si fa ripetutamente; qualcosa che si fa, che si dice ripetutamente, ecco, in una certa foga,con una certa veemenza, violenza.

Attenzione, che questa famiglia 👪 di parole. Vabbè, sapete tutti che significa “famiglia di parole“, tutta una serie di verbi, espressioni, parole, sostantivi, aggettivi, che hanno a che fare più o meno, con uno stesso significato, con più o meno gradazione positiva o negativa. Fate caso che in italiano esiste il furore positivo e negativo: da una parte esiste il furore bellico (nel senso della guerra),

Ripeti: il furore bellico

“… dall’altro per esempio esiste il furore nello studio. Poi esiste l’Orlando furioso, l’opera di Ludovico Ariosto, che indica la pazzia, perché questo Orlando si era innamorato di Angelica, che non lo pensava minimamente 🙂 e quindi era diventato furioso, cioè pazzo. Poi esiste ovviamente l’aggettivo furioso, che indica proprio la violenza. “a furia”, e concludo, perché sto scappando a scuola, significa fare, ripetere, un’azione per tanto tempo, per un lungo periodo, con una certa veemenza, convinzione, voglia di farla, un po’ spinto dall’istinto, cioè anche senza tanta ragione.

Buona giornata a tutti!

Bene, grazie Flora, grazie per questa fantastica spiegazione.

Non so se ti era mai capitato di spiegare questa espressione, comunque l’hai fatto in modo eccellente.

Possiamo fare altri esempi comunque affinché gli ascoltatori afferrino il senso e l’utilizzo opportuno dell’espressione. Proviamo anche a ripetere qualche frase ogni tanto.

Possiamo dire, senza cadere in errore che a furia di ascoltare episodi di italiano semplicemente riuscirete a parlare italiano correttamente, senza studiare la grammatica.

Ripeti: a furia di ascoltare sto imparando.

Poi possiamo dire che a furia di scrivere e registrare episodi per voi, gentili ascoltatori, ho imparato a farlo in modo molto più efficace, per la gioia di chi sta imparando l’italiano.

Mio figlio sicuramente, anche lui, a furia di partecipare insieme a me agli episodi di italiano semplicemente e a furia di registrare audio per il gruppo whatsapp dell’associazione finirà per imparare anche lui a farlo.

Potrei continuare a fare esempi dello stesso tipo. Molti di voi si staranno chiedendo: questa espressione è equivalente a “a forza di“? Esattamente! Le due espressioni sono equivalenti, si possono usare negli stessi contesti. “A forza di” sì usa persino di più probabilmente, perché è più informale, quindi si usa di più in famiglia ed amici. Se volete essere meno informali potete sostituire forza con furia. Tutto qui.

Per iscritto sicuramente è più adatto “a furia di”. Ovviamente dovete sempre specificare l’azione che state ripetendo e anche cosa succede dopo. A furia di cosa? A furia di parlare? E poi cosa è accaduto? A furia di parlare ho perso la voce. Questo è accaduto a furia di parlare. Dovete sempre specificare sia cosa avete fatto tante volte (parlare, in questo caso) sia il risultato (perdere la voce).

Flora ha parlato poi di furore, che però non potete usare per esprimere lo stesso concetto. Ciò non toglie che siamo sempre nella stessa famiglia di parole. La stessa cosa vale per furioso, che si usa la maggior parte delle volte come sinonimo di arrabbiato:

Sono furioso per quanto accaduto oggi in ufficio.

Sono arrabbiato dunque, la mia faccia è diventata rossa, il mio respiro si è accelerato, come il mio battito cardiaco, sono furioso dalla rabbia, ho voglia di dare un pugno ✊ al muro per sfogarmi. Se mi arrabbio posso anche dire che divento una furia, cioè sono arrabbiato e inarrestabile, niente può fermarmi, niente può placare la mia rabbia. Come ha detto Flora però la parola furia si usa anche in senso positivo, basti pensare a Furia, il protagonista della serie televisiva “Furia, il cavallo 🐴 del west” che beve solo caffè ☕?per avere il suo pelo più nero che c’è….

Ciao ragazzi, siate furiosi, furiosi nella vostra voglia di imparare l’italiano, ma mi raccomando, senza picchiare nessuno 🙂 Vedrete che ce la farete, parola di presidente dell’associazione culturale italiano semplicemente.

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