217 – PASSARE IN CAVALLERIA

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Trascrizione

Oggi vediamo una bella espressione: passare in cavalleria. Vediamo tre esempi:

Un allenatore di una squadra dice ai propri calciatori: Non pensiate che la sconfitta per 5-0 subita la scorsa settimana sia passata in cavalleria!

Mi avevi promesso di sposarmi. Non credere che la tua promessa sia passata in cavalleria, ok?

Dovevo dare 100 euro ad un mio amico che mi aveva fatto un prestito qualche mese fa, ma adesso che lui è partito per Londra il mio debito è passato in cavalleria.

Innanzitutto cos’è la cavalleria? Parliamo di militari a cavallo ma questo termine, nel periodo del medioevo, quindi dal V secolo al XV secolo, indicava anche i più ricchi, coloro che venivano chiamati “nobili”. Infatti la cavalleria era in origine composta da rappresentanti dei ceti elevati della società e tutti volevano farne parte. Dunque meglio la cavalleria che la fanteria, che sono i militari che stanno a piedi. Ebbene questo privilegio della cavalleria spesso diventava arroganza e quindi capitava che s’impadronissero di beni della fanteria senza pagarne le conseguenze. Per questo motivo quando non si trovava qualcosa si diceva che era “passata in cavalleria”, come dire che era passata nelle mani della cavalleria.

Oggi questo è diventato un modo di dire quando ci sono cose che non si trovano più perché sottratte da qualcuno, cose prestate e mai restituite, oppure promesse e mai ricevute. Insomma, furti o promesse dimenticati, colpe non scontate eccetera.

Negli esempi che abbiamo visto sopra, una sconfitta passata in cavalleria è una sconfitta dimenticata, le cui conseguenze non sono state avvertite dai calciatori che l’hanno subita. Analogamente una promessa di matrimonio passata in cavalleria è stata dimenticata anche da chi l’ha ricevuta… ma in questo caso non sembra sia passata in cavalleria… la donna se lo ricorda eccome!

Infine i 100 euro mai restituiti sembrano passati in cavalleria, perché sembra che questo amico se ne sia andato e che quindi non verrà più a richiedere indietro i suoi soldi.

Se vogliamo l’espressione si usa negli stessi contesti in cui posso usare “cavarsela” ed anche “farla franca“. Di cavarsela ci siamo già occupati in un episodio (metto un link). Farla franca invece sarà oggetto del prossimo episodio di questa rubrica. Adesso ripassiamo un po’ con un simpatico dialogo tutto tra donne.

Bogusia: Ciao Lia
Lia: Ciao Bogusia , qual buon vento?
Bogusia: Vorrei un tuo parere. Ho fatto una capatina in quel negozio d’abbigliamento, hai presente?
Lia: Certo, dove abbiamo visto mesi fa quel vestito osè?
Bogusia: Ma come sarebbe a dire? è molto elegante!
Aspetta un po’, lo indosso e vedrai. Guarda! Come lo vedi?
Lia: Uhm non ne sono sicura, non te lo vedo molto bene addosso, credo che non ti caschi bene, è anche un po’ sguarnito😬, diciamo…
Bogusia: Che storia è mai questa? Comunque sai cucire giusto? Quindi te la vedi tu, una soluzione la puoi trovare.
Lia: Ma che sorta d’idea è mai questa? Ormai è da 8 anni che non faccio la sarta, è una follia!
Bogusia: E dire che siamo amiche da tanto tempo!😞
Lia: Dai, ci provo e se fortuna vorrà, domani ci penso io, è fattibile.
Bogusia: che sballo! Sei la amica più amorevole che io abbia mai visto!
Lia: Per la cronaca direi la più accondiscendente😣

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L’inizio e/o la fine di ogni episodio dei “due minuti con Italiano Semplicemente” servono a ripassare le espressioni già viste e sono registrate dai membri dell’associazione. Se vuoi migliorare il tuo italiano, anche tu puoi diventare membro. Ti aspettiamo!

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