507 Avercene di

Avercene (scarica audio)

Trascrizione

Episodio 507 della rubrica due minuti con Italiano Semplicemente.
Oggi parliamo dell’espressione “avercene“, che deriva dal verbo avere e che si usa quando vogliamo sottolineare l’importanza di qualcosa o qualcuno.
Esattamente si sta parlando di esprimere questa importanza attraverso il desiderio di “avere” qualcosa o qualcuno di simile alla cosa di cui vogliamo sottolineare le qualità.
Se ad esempio vogliamo sottolineare che Mario è uno studente perfetto, che studia, uno studente educato e disciplinato, che non crea problemi, rispetto a tanti altri studenti che invece hanno meno qualità, posso dire:

Avercene di studenti come Mario!

Questo significa che le qualità di Mario non sono molto comuni, e che ci piacerebbe avere molti studenti come lui. Stiamo esprimendo quindi la mancanza di studenti come lui, con le sue qualità.
Vediamo altri esempi. Se io parlo con un amico e dico:
Mio figlio ha un problema a scuola. Non sa se avrà la media del 9 o quella del 10.
Il mio amico potrebbe rispondermi:

Avercene di questi problemi!

Capite che in questo caso la risposta è ironica. Il mio amico dice che anche a lui piacerebbe avere di questi problemi, cioè a lui piacerebbe avere problemi come questi, perché non sono questi i veri problemi. Questo è il senso della sua risposta.
A volte si usa anche “ad avercene“. Ma non cambia nulla. Stesso significato.
Si usa spesso per evidenziare la differenza tra qualcosa o qualcuno che ha molte qualità rispetto ad altro o altre persone. In questo senso allora stiamo evidenziando sia la qualità di uno, sia la mancanza di qualità degli altri.
Un allenatore di una squadra di calcio, di fronte a delle critiche rivolte ad uno dei suoi calciatori, per sottolineare che lui non è d’accordo, può dire:

Avercene di calciatori come lui!

Come a dire: lui non va criticato, perché le sue qualità sono molte di più delle sue debolezze o mancanze.
Molto spesso si trova poi una forma alternativa: “averne“. La particella “ce” si riferisce a noi, analogamente a “averci”. È la stessa cosa comunque di avercene. La cosa che conta è la preposizione che segue: “di”.

Averne di questi problemi!
Averne di studenti come Mario!

In questo caso è più comprensibile il significato:

Mi piacerebbe averne di più di studenti come Mario.
Sarebbe bello avere sempre problemi di questo tipo.
Sarebbe bello averne sempre di questi problemi (“ne” rappresenta i problemi)
Ad avercene di questi problemi! (versione più espressiva e colloquiale)
Avercene di studenti come Mario.

Adesso ripassiamo qualche espressione degli episodi precedenti. Ci aiuterà qualche membro dell’associazione. Averne di membri così!
Bogusia (Polonia): sì è parlato molto male del vaccino Astrazeneca. Ma stando ai dati sulle reazioni avverse ai vaccini sembra che Astrazeneca sia persino meno pericoloso degli altri.
Mariana (Brasile): in che senso? Ti sei sincerata che non sia una notizia falsa?

Veronica (Brasile): l’ho letto anch’io. Adesso spero che i governi ne prendano atto.

Anthony: speriamo. Al di là di questo però, la cosa più importante è che funzionino sempre, anche con le varianti, sennò il prossimo anno siamo da capo a dodici.

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