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episodio 1245
Trascrizione

Bentornati a tutti.
Oggi affrontiamo una parola molto interessante, una parola che si sente spesso nei contesti formali, professionali, giornalistici e burocratici. Tranquilli però, perché tutti la capiscono, infatti si può usare senza problemi anche in contesti quotidiani.
È una parola che, a prima vista, potrebbe sembrare difficile ad un non madrelingua, ma che in realtà è molto utile. Parlo di “stringente”. Tecnicamente è il participio presente del verbo stringere.
Come molti participi presenti italiani, nel tempo ha assunto però anche funzione di aggettivo.
Lo stesso destino è spettato ad esempio a dirimente, pertinente: Participi presenti che hanno preso una strada semantica autonoma, allontanandosi dal significato concreto e originario del verbo.
Vediamo di capire bene come si usa però.
Quando diciamo che qualcosa è stringente, intendiamo dire che esercita una forte pressione, che impone limiti, che non lascia molto spazio di manovra. Come le scarpe strette, che stringono il piede e non ha molta libertà di movimento.
Insomma, qualcosa di stringente è qualcosa che “stringe”, proprio come suggerisce il verbo da cui deriva.
E qui c’è già una bella intuizione: il verbo stringere richiama l’idea di una presa forte, di una costrizione.
Per questo motivo, stringente si usa spesso per parlare di:
regole
vincoli
esigenze
necessità
controlli
misure
scadenze
Ad esempio:
Abbiamo adottato misure stringenti per ridurre i costi.
Il regolamento impone criteri molto stringenti.
Le condizioni del contratto sono particolarmente stringenti.
In tutti questi casi, c’è un’idea di severità, rigidità, pressione.
Ma attenzione.
Stringente non significa semplicemente “urgente”.
E qui entra in gioco un collegamento molto interessante con il passato episodio dedicato a “impellente“.
In quell’episodio si spiegava che impellente riguarda qualcosa che richiede una risposta immediata, qualcosa che urge fare subito, quasi senza poter aspettare.
Ad esempio:
un bisogno impellente
una necessità impellente
un problema impellente
L’idea è quella dell’urgenza immediata.
Stringente, invece, ha un significato più ampio e spesso più formale.
Una necessità stringente non è soltanto urgente: è anche pressante, inevitabile, difficile da ignorare.
In pratica, mentre l’urgenza di impellente spinge ad agire subito, la pressione di stringente limita, obbliga, costringe.
È una differenza sottile, ma importante.
Potremmo dire che:
impellente = urgente e immediato
stringente = pressante, vincolante, severo
Per esempio:
Ho un bisogno impellente di mangiare qualcosa.
L’azienda deve rispettare norme stringenti sulla sicurezza.
Nel primo caso c’è urgenza personale.
Nel secondo caso ci sono regole severe.
Vedete? Il contesto cambia molto.
Un’altra cosa interessante è che stringente può descrivere anche un ragionamento. Questo accade molto meno raramente comunque.
Se dico:
La sua argomentazione è stringente.
Significa che è rigorosa, logica, convincente, difficile da contestare.
Qui il senso non è quello della pressione, ma della solidità e della precisione.
Quindi questa parola ha almeno due grandi usi:
1. vincolante / severo / rigoroso
2. convincente / logicamente forte
Ed è proprio questo che la rende preziosa.
È una parola elegante, versatile e molto utile soprattutto in ambito professionale.
Un revisore può fare controlli stringenti.
Un giudice può applicare criteri stringenti.
Un professore può avere standard stringenti.
E persino un amico può avere aspettative stringenti!
Insomma, non è una parola da prendere alla leggera.
Per concludere, ricordate:
Se qualcosa è impellente, dovete agire subito.
Se qualcosa è stringente, dovete rispettarlo o subirne la pressione.
E se una spiegazione è stringente… allora difficilmente potrete trovarle dei difetti.
Adesso il Ripasso, più impellente che stringente.
Khaled: sono alle prese con le pulizie di primavera e mi sono reso conto che avrei dovuto iniziare prima: ora ho tanto di quel lavoro sul groppone che non vi dico.
Marcelo: Ho provato a sistemare il garage, ma gira che ti rigira finisco sempre per impelagarmi tra vecchi scatoloni.
Estelle: oggi ho solamente rimpinguato il cestello del brillantante della lavastoviglie. Il resto del tempo ho dovuto lavorare.
Nancy: ho passato anche oggi l’aspirapolvere, perché mio figlio è mio marito fanno tutto con una certa leggerezza: Oggi è stato tutto un andirirvieni dal giardino a casa.
Edita: ho deciso di fare una scappata in cantina per sistemare due cose, ma vuoi o non vuoi finisco sempre per prendere delle cose che poi non mi serviranno.












