Disdicevole

Disdicevole

Audio in preparazione

episodio 1293

Trascrizione

Buongiorno a tutti. Oggi vi spiego la parola disdicevole.

All’interno della rubrica “accadde il”, nell’episodio dedicato alla parola deprecabile ho solamente accennato a un suo possibile sinonimo: disdicevole. Oggi vorrei soffermarmi proprio su questa parola, perché presenta alcune sfumature interessanti.

Che cosa significa disdicevole?

Si tratta di un aggettivo che indica qualcosa di sconveniente, inappropriato, poco decoroso, qualcosa che non si addice a una determinata situazione o che non è conforme a ciò che ci si aspetta in un certo contesto.

Pensate, per esempio, a una persona che si presenta a una cerimonia ufficiale in pigiama.

Potremmo dire che il suo abbigliamento è disdicevole, perché non è adeguato all’occasione.

Oppure immaginate un dirigente che, durante una riunione di lavoro, si mette a insultare i colleghi. Il suo comportamento potrebbe essere definito disdicevole, perché non si addice al ruolo che ricopre e alla situazione in cui si trova.

Del verbo addirsi ci occupiamo la prossima volta comunque. Infatti ho appena detto che un atteggiamento disdicevole non si addice a quella determinata situazione.

Ma attenzione: disdicevole non significa necessariamente gravissimo o scandaloso. Può indicare anche qualcosa che semplicemente non sta bene (altra espressione interessante), qualcosa che è sconveniente – non dal punto di vista economico comunque – o che rischia di far perdere rispettabilità a chi lo fa.

Bisogna dire che è un aggettivo un po’ raffinato però, uno di quelli che usano solo certi tipi di persone.

Comunque, di sicuro potremmo dire che parlare ad alta voce al cinema, interrompere continuamente una persona che sta parlando o presentarsi a un appuntamento elegante con un abbigliamento trasandato possono essere comportamenti disdicevoli, a seconda delle circostanze.

Vediamo ora la differenza rispetto a deprecabile, la parola da cui siamo partiti.

I due aggettivi possono sovrapporsi, ma non sono sempre intercambiabili.

Deprecabile mette soprattutto l’accento sulla condanna morale di un comportamento: qualcosa merita di essere biasimato o deplorato. Disdicevole, invece, richiama più direttamente ciò che non si addice a una situazione, ciò che è sconveniente o contrario al decoro.

Diffondere deliberatamente notizie false per danneggiare qualcuno è un comportamento deprecabile, perché merita una condanna morale. Ricorderete sicuramente che deliberatamente è stato oggetto di un episodio passato, vero?

Comunque, se questo è deprecabile, presentarsi a una cerimonia solenne con un atteggiamento irrispettoso può invece essere definito disdicevole, perché non è consono all’occasione. Naturalmente, lo stesso comportamento può essere sia deprecabile sia disdicevole, se presenta entrambe le caratteristiche.

Possiamo usare questa parola anche in espressioni come:

«È disdicevole parlare in questo modo a una persona anziana».

«Trovo disdicevole che un rappresentante delle istituzioni si comporti così».

«Non vorrei fare una figura disdicevole davanti ai tuoi colleghi».

Notate anche che, come accennavo poco fa, si tratta di una parola piuttosto formale. Nella conversazione quotidiana, spesso diremmo semplicemente sconveniente, inappropriato, inopportuno oppure fuori luogo. Anche di “fuori luogo” ci siamo già occupati.

Disdicevole, però, è utile quando vogliamo esprimerci con maggiore precisione o con un registro più ricercato.

Ecco, dunque, il punto da ricordare: qualcosa è disdicevole quando non si addice alla situazione, quando soprattutto contrasta con il decoro o con le aspettative legate a un certo ruolo o a una certa circostanza.

Il contrario di disdicevole? Direi sicuramente consono e decoroso, perché mantengono quel registro un po’ raffinato di disdicevole.

Esempio:

«Un abbigliamento consono all’occasione».

Consono è molto vicino a “adatto, giusto”.

Decoroso invece sottolineare di più il rispetto delle regole del decoro. C’è un legame più forte con la morale. Decoroso è vicinissimo anche a dignitoso. Decoroso, richiama quindi maggiormente il decoro, la dignità e il rispetto delle convenzioni sociali. Può quindi contenere una valutazione più marcata del comportamento, anche sul piano morale.

Comunque anche “opportuno” e “appropriato” sono molto adatti per indicare la cosa giusta da fare, una cosa adatta ad una situazione.

E adesso tocca a voi: provate a formulare una frase con disdicevole. Potete descrivere un comportamento che avete osservato, oppure inventare una situazione. L’importante è usare la parola nel contesto giusto!

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