Giuseppina: Un termine più volte utilizzato in politica dai giornali è “prebenda“. Purtroppo, dovrei dire, perché non fa molto onore alla politica e alla nazione che si parli di “prebende“.
Ma cos’è una prebenda? Il dizionario dice: Guadagno, più o meno lauto, conseguito con estrema facilità.
E’ sicuramente un facile guadagno, conseguito, cioè ottenuto in cambio di qualcosa, ma si usa quando questo guadagno, sebbene legittimo è giudicato ingiusto, eccessivo, immeritato.
Una prebenda è simile a un premio, un guadagno ottenuto da qualcuno senza che questo qualcuno ne abbia veramente diritto. Ma come usare questo termine?
Per questo basta dare un’occhiata ai giornali per vedere come lo usano. Generalmente si tratta di guadagni non solo facili, ma anche immeditati, eccessivi, frutto di una politica malata e ingiusta. Una prebenda è ingiusta per definizione. E qualcun altro sta pagando per questo.
C’è chi dice ad esempio che i parlamentari, e in generale i politici ricevano, per il loro lavoro, una prebenda troppo elevata.
Una prebenda può essere lo stipendio da parlamentare o senatore, o qualunque altro guadagno che possano avere. Ad esempio i parlamentari ricevono, una volta che non sono più parlamentari, i cosiddetti vitalizi, ogni mese per tutta la vita, e questi vitalizi sono una vera e propria pensione, che però chiamare pensione di anzianità sarebbe improprio.
Se qualcuno ritiene che questa somma che ricevono sia ingiusta e eccessiva, allora può chiamarla “prebenda“.
La prebenda però è un concetto più ampio del vitalizio. Anche un aumento dello stipendio, se reputato ingiusto, può essere chiamato prebenda.
Recentemente la Guardia di Finanza, che per mestiere deve controllare che i cittadini paghino le tasse correttamente e che non si facciano cose contro la legge in ambito fiscale e tributario, sta svolgendo delle indagini in un’operazione che ha chiamato “mala prebenda“, perché pare che alcune persone abbiano cercato di ottenere dei soldi dallo Stato indebitamente, cioè senza averne diritto. Queste persone volevano ottenere dei soldi dallo Stato, soldi che sarebbero stati considerati una prebenda, cioè un facile guadagno, ma più che facile, direi un illecito guadagno.
Si legge spesso sui giornali che qualcuno “avrebbe concesso favori in cambio di ricche prebende”.
È un termine che si collega sempre a azioni sospette legate a guadagni non necessariamente illeciti, ma come minimo eccessivi.
Si può in dafinitiva parlare di un sinonimo spregiativo di guadagno, o di lucro (anche questo è un altro termine usato spesso in questi casi). Altri sinonimi, ma con un senso diverso, sono profitto (usato perlopiù negli affari), provento (può indicare un qualsiasi genere di entrata), reddito (un concetto più economico), rendita (usato per descrivere i guadagni da capitale o da titoli) e ricavo (una somma di denaro che si ricava cioè che deriva, che viene da una vendita, una prestazione e una operazione economica).
Giovanni: Buongiorno a tutti. Oggi per la rubrica dedicata alla politica italiana parliamo dell’investitura. Si parla di investitura quando una persona riceve un mandato o un grado importante. Una persona viene così investita di un mandato, oppure viene investita di un grado, di una carica o un incarico.
Pensate un attimo al vestito, cioè ciò che indossiamo come indumento. Molto spesso un “vestito”, o meglio, come una persona è vestita, è indicativo di diverse caratteristiche di una persona. In ambito lavorativo, il medico, ad esempio, indossa un camice, un poliziotto una divisa, eccetera. Di conseguenza quando una persona riceve un’investitura è come se ricevesse un vestito da mettere, un vestito che rappresenta il suo ruolo, il mandato che ha ricevuto, il grado conferito.
Generalmente si parla di una carica politica o ecclesiastica, quando viene nominato un vescovo ad esempio. Il termine comunque indica il conferimento di una carica o di un incarico di qualsiasi tipo.
Allora l’investitura è simile al conferimento, ma mentre è l’incarico a essere conferito, l’investitura si fa ad una persona, che viene quindi investita di un incarico. Questa persona riceve l’investitura di un incarico o un mandato.
Se questa persona viene investita, o “è investita” di un incarico, questo mi farebbe pensare al verbo “investire“.
Ma “essere investiti” significa anche essere travolti da un’automobile:
Sono stato investito da un’auto
Allora in questo caso dell’investitura è importante la preposizione che si usa, che è “di”.
Essere investiti di un incarico
Spiderman è stato investito di poteri soprannaturali
Giovanni sarà investito di un ruolo importante all’interno dell’associazione
In realtà non è necessario ricevere un incarico per ricevere un’investitura, infatti vi faccio un esempio:
Se il presidente di un partito di nome Mario Rossi, parlando di un importante esponente della politica italiana di nome Paolo Bianchi, dicesse:
“Bianchi è il futuro del nostro partito” Ecco, Mario Rossi punta molto su Paolo Bianchi, crede molto in lui, tanto da spingersi a dire che Bianchi, secondo lui, rappresenta il futuro del partito. Questa è ugualmente un’investutura.
Posso dire che c’è stata un’investitura da parte di Mario Rossi nei confronti di Paolo Bianchi. Sarebbe quasi come dire che Mario Rossi sarebbe disposto ad investire su Paolo Bianchi. Non a caso ho detto che Mario Rossi “punta” su Mario Bianchi. Puntare su qualcuno, su una persona, significa scommettere su di lui o lei, sia in senso puramente economico che morale. Ci sono quindi delle similitudini tra l’investimento e l’investitura. Quindi l’investitura è sia il conferimento di una vera carica, di un titolo, di un mandato, sia la dichiarazione di una “scommessa” che si fa attraverso una designazione, un’attribuzione da parte di una persona che ha una certa importanza. Infatti fare un’investitura non è una cosa che possono fare tutti. Bisogna essere una persona importante per farne una. Infine, si può usare l’investitura anche al di fuori delle cariche politiche. Ad esempio, Filippo di Edimburgo, prima di morire, ha voluto fare un’investitura per Carlo, suo figlio, chiedendogli di prendersi cura della madre e del resto della famiglia. In questo caso è una richiesta, ma somiglia molto ad un mandato. In fondo non si può rifiutare un’investitura di questo tipo perché viene da molto in alto. La stessa cosa può avvenire nel mondo dello sport, come nel calcio, se un grande campione fa un’investitura a favore di un altro calciatore dichiarando che questo calciatore diventerà il suo erede. In questi giorni in Italia si parla di diverse investiture. Una è quella di Giuseppe Conte, che dovrà essere investito della carica di capo politico del movim
ento 5 Stelle. Un’altra riguarda il tennis, in cui un grande campione di tennis ha investito del ruolo di protagonista futuro un altro tennista più giovane, e un’altra un’investutura di cui si parla riguarda la musica. Pare che Michelle Hunziker abbia ricevuto un’investitura da Gerry Scotti per condurre la prossima edizione del festival di Sanremo. Vedremo se sarà proprio così. Ci vediamo al prossimo episodio di Italiano Semplicemente. Ciao.