427 Il plauso

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Buongiorno a tutti e benvenuti nella rubrica due minuti con Italiano Semplicemente.

Avete mai fatto un applauso? Credo proprio di sì, perché gli applausi si fanno in molte occasioni, ad esempio al teatro, rivolto agli attori e alla loro prestazione.

Facile fare un applauso: basta applaudire, cioè battere le mani almeno due volte di fila. Si produce un suono con le mani e questo suono è una manifestazione di apprezzamento e approvazione.

Si fanno applausi anche durante le premiazioni.

Ebbene, per manifestare entusiasticamente il proprio consenso si può usare anche il verbo plaudire.

La differenza con applaudire è che in questo caso non si battono le mani. Non necessariamente almeno.

Plaudire è sicuramente un verbo che i non madrelingua non usano perché non è molto usato nella comunicazione di tutti i giorni.

La usano molto spesso i giornalisti, e si usa spesso anche nella comunicazione formale, quando appunto si manifesta un apprezzamento.

Ad esempio:

La tua decisione ha ricevuto il plauso di tutta la dirigenza.

Complimenti per il tuo discorso. Hai il mio plauso.

A tutti gli infermieri e i medici che hanno lavorato contro il Covid va tutto il nostro plauso.

In questi casi non c’è un applauso, che si fa con le mani, ma un plauso, che è quindi un apprezzamento in cui non si usano le mani.

Notate però che i confini tra il plauso e l’applauso non sono così netti, marcati.

Infatti esiste anche plaudente:

Dopo lo spettacolo, la folla era plaudente!

La folla plaudente è un insieme di persone che applaude. Non esiste “applaudente”, ma esiste solamente “plaudente”.

La folla ha molto apprezzato e ha fatto dunque un grosso applauso. Dunque la folla era plaudente, in quanto ha applaudito.

Plauso e plaudente si usano molto spesso nella lingua italiana, per il resto però non si usa granché. Si preferisce usare i verbi apprezzare e volendo anche approvare.

Quindi anziché dire “ti plaudo” si preferisce dire “ti apprezzo”. Plaudire come detto si riserva ad occasioni speciali e importanti, tipo:

Plaudire è il minimo che possiamo fare per questa tua nobile iniziativa

Ma adesso è il momento del ripasso:

Andrè: Ma dimmi tu se stamattina mi sono sbagliato con una paralisi facciale!
Di primo acchitto ho pensato ad un ictus. Ho visto veramente le brutte fino a quando le Analisi hanno dato il Risultato: paralisi di Bell. Nel Giro di 10 giorni dovrebbe tutto tornare a posto. Ma per non saper né leggere né scrivere continuerò a informarmi.

426 Per non saper né leggere né scrivere

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Buongiorno a tutti e benvenuti nella rubrica due minuti con Italiano Semplicemente.

Per non saper né leggere né scrivere è l’espressione di oggi.

Un’espressione colloquiale molto usata da tutti gli italiani che si usa in caso di dubbio. Significa “nel dubbio”, o anche “per sicurezza”.

Quando si ha un dubbio, spesso questo dubbio è legato ad un evento che deve ancora accadere, o a qualcosa che si deve ancora scoprire. In questi casi si può decidere di prendere una decisione per sicurezza, anche se non si sa cosa succederà.

Questa decisione in qualche modo limita i danni. La scelta che facciamo, la decisione che prendiamo è cautelativa, e la prendiamo anche se continuiamo a avere dei dubbi.

Ad esempio, se non so se sarò interrogato dal professore domani, per sicurezza è una buona cosa prepararsi bene. Non si sa mai. Giusto? Allora posso dire:

Io, per non saper né leggere né scrivere, mi preparo lo steso.

Ovviamente la frase non va presa alla lettera. E’ solo un modo simpatico per esprimere una scelta cautelativa, per stare sicuri, tranquilli, perché non si sa mai. Magari non servirà a nulla, ma nel dubbio meglio prepararsi.

Altri esempi:

Non so se sono positivo al Covid, ma per non saper leggere né scrivere meglio non andare dai miei genitori queste feste natalizie.

Questa espressione è anche un atto di umiltà, ma una finta umiltà, come a dire che io non so fare previsioni, non so cosa succederà, ma nella mia ignoranza so cosa fare. Questa dichiarata ignoranza si esprime con il non saper leggere e scrivere, ma è ovviamente una figura retorica, solo un’immagine quindi.

Volendo potrei dire “nel dubbio”, o anche “a scanso di equivoci”, che abbiamo già visto, ma forse la frase equivalente più adatta è “per sicurezza”, e anche “in via cautelativa”.

Tra amici e in famiglia si usa spesso, soprattutto come consiglio. Solitamente non si usa allo scritto.

Adesso tocca al ripasso di oggi.

Bogusia: Gianni aspetta quantomeno da tre ore. E non arriva niente. Che ne dite, ci scervelliamo un po‘?

Rafaela: Io direi che mi gira bene adesso, perché no? Ieri non abbiamo fatto nulla e *tantomeno* oggi.

Ulrike: Cosa? Dovrei tornare a lavorare? Stai fresca

Hartmut: Ma dai! È ovvio! In virtù della nostra amicizia e tempo permettendo, ovviamente.

Emma: È risaputo che facendo le frasi di ripasso, quelle di fissano nella memoria.

Sofie: E poi sarebbe fuori luogo lasciar correre, e lasciarlo da solo, senza il nostro apporto.

Irina: Allora perso per perso, scherziamoci su. Tanto non possiamo ovviare a questi problemi con le frasi fatte della lingua italiana. Dobbiamo affrontarle.

Scrivere per esteso – mettere per iscritto – prendere nota – prendere appunti

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Buongiorno e benvenuti nel corso di Italiano Professionale (prenota)

Oggi spieghiamo quattro frasi: “Scrivere (o mettere) per esteso”, “mettere per iscritto”, “prendere nota” e “prendere appunti” che sono sicuramente delle espressioni che si usano solamente per motivi legati al lavoro o allo studio e che potete usare ogni volta c’è qualcosa da scrivere. Si tratta di frasi molto adatte pertanto ad un corso di italiano professionale.

All’interno del corso di Italiano Professionale queste frasi vengono collocate pertanto nella sezione n. 3, dedicata alle riunioni ed agli incontri. Infatti ogni volta che c’è una riunione, un incontro, si discute, si parla e si prendono appunti, si prende nota, si scrive cioè qualcosa come nota, per non dimenticarsi ed inoltre si possono prendere delle decisioni nella riunione e quindi c’è bisogno di scrivere gli accordi, ciò che viene deciso, su un “verbale”, su un documento ufficiale.

Se ci sono delle parole che non capite come “verbale”, ad esempio in questa lezione cerchiamo di spiegare tutto nel dettaglio.

In questa lezione è anche spiegato il significato di “verbale“, “foglio firme” e dei verbi: verbalizzare, annotare e appuntare.

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Il file MP3 da scaricare e la trascrizione integrale in PDF di questo episodio  è disponibile per chi ha acquistato il corso di Italiano Professionale 

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