In ossequio a

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In ossequio

“In ossequio” è un’espressione italiana che indica rispetto, riverenza o obbedienza. Segue un ripasso delle espressioni precedenti a cura dei membri dell’associazione Italiano Semplicemente. Durata: 9 minuti circa

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ossequio

Essere ligi

Essere ligi (scarica audio)

Trascrizione

Vi hanno mai detto che siete una persona ligia al dovere?
Ligio è un aggettivo che si usa quando parliamo di una persona che ha una forma particolare di “rigidità” ma anche di “rispetto“.

Ligio significa rigidamente sottomesso o scrupolosamente osservante.
Dunque ha due significati e usi diversi.
Il primo, direi più negativo, è simile a devoto, fedele, persino servile, sottomesso.
Una persona ligia a un partito, ad esempio, non tradisce mai il partito, segue sempre e comunque le regole che le sono imposte, non mette mai nulla in discussione, lo sostiene sempre, mettendo la propria opinione sempre in secondo piano. C’è rispetto verso le decisioni del partito. C’è anche rigidità, cioè poca flessibilità, poca elasticità.
Il secondo senso è più legato alle regole e al dovere.
Le espressioni più comuni sono:
Essere ligi al proprio dovere
Essere ligi alle regole
Essere ligi al lavoro
Essere ligi alla legge
Essere ligi ai propri principi
Si tratta sempre di rispettare qualcosa, ma il senso è positivo.
Es:
Le donne sono notoriamente più ligie alle regole rispetto agli uomini
Giovanni è una persona molto ligia al dovere.
In Italia tutti  quasi tutti sono siamo stati stati ligi alle regole durante la pandemia, prestando sempre attenzione a ciò che ci veniva detto, senza lamentarci.
Non riuscirei mai a tradire un amico. Sono troppo ligio ai miei principi morali.
Quindi vedete che questo secondo utilizzo di ligio, molto più usato rispetto al primo, è molto positivo invece. Rispettare, osservare le regole, essere scrupolosi in questa osservanza, fare il proprio dovere senza lamentarci, seguire le indicazioni della legge, seguire sempre la propria coscienza e i propri principi. Tutte caratteristiche queste di chi ha rispetto degli altri e quindi di persone anche non egoiste. C’è anche un pizzico di rigidità, ancora una volta, ma stavolta è una rigidità positiva, se così possiamo dire.
Avrete notato che si usa la preposizione “a”: essere ligi a… Sia che si parli di essere rigidamente sottomesso, sia che si parli di essere scrupolosamente osservante.
Personalmente spero di essere stato ligio anche stavolta al rispetto delle sette regole d’oro di Italiano Semplicemente.
Un saluto da Giovanni.

194 – SGARRARE – 2 minuti con Italiano semplicemente

Sgarrare (scarica audio)

Ascolta la canzone sul verbo sgarrare dal titolo “sgarro di cuore”

Chi di voi non ha mai fatto una dieta? E chi di voi non è riuscito a rispettarla sempre? A me è successo più volte di sgarrare.

Sgarrare è un verbo interessante, ed è questo l’oggetto dell’episodio di oggi. Sgarrare si usa molto quando si parla di diete, cioè quando si parla di dimagrire, perdere peso, e quindi quando bisogna mangiare un po’ meno (generalmente) e rispettare una dieta, un certo regime alimentare.

Quando però facciamo un’eccezione alla regola possiamo dire che stiamo sgarrando.

Le regole delle diete solitamente sono abbastanza rigide, e il verbo sgarrare si utilizza in questo caso si usa per indicare che queste regole non vengono rispettate, ma solo alcune volte per poi tornare a rispettarle. Se sgarriamo una o due volte non c’è problema insomma.

Quando si sgarra si fa uno sgarro, così si chiama, oppure uno strappo alla regola, altra modalità questa di chiamare il mancato rispetto di una regola rigida.

Spesso si vuole indicare un errore, una mancanza ma sempre nell’ambito di un codice di comportamento.

Lo sgarro esiste quindi anche quando si parla di malavita, di criminali di mafia, dove occorre rigare diritti. In questo caso anche un solo sgarro può costare la vita:

L’hanno ucciso perché ha sgarrato

Ha commesso cioè uno sgarro. E le regole della malavita sono molti rigide. Non ci si può permettere di sgarrare.

Ma anche un orologio può sgarrare.

Il mio orologio non sgarra mai un secondo.

In questo caso si parla solo di rispettare il tempo, si parla di puntualità e precisione.

Col tempo si usa prevalentemente in frasi negative però.

Dovete sapere che uno sgarro è uno strappo, una lacerazione, un taglio: anche i pantaloni si possono sgarrare, quindi strappare, rompere. Beh, in questo caso si può provare a ricucire lo strappo, a rimediare, a sistemare.

Ora come al solito (meglio sgarrare il meno possibile), ascoltiamo una frase di ripasso da Andrè dal Brasile.

Andrè: Ho appena comprato un bel pianoforte: sapete, è veramente un po’ po’ di pianoforte! Ma d’altronde la musica e la mia famiglia sono sempre stati un binomio inscindibile! Non vedevo proprio un regalo migliore di questo che potessi fare a noi stessi! Mia moglie e i miei figli lo sanno già suonare ma la settimana prossima comincerò le lezioni per imparare anch’io. So che non è facile, ci vuole un sacco di pazienza. Non vedo l’ora di esordire ad un concerto! Ma per ora comunque, provo pietà per il mio dirimpettaio! Che volete farci! Riuscirà a smarcarsi da me?

André al Pianoforte

– – –

L’inizio e/o la fine di ogni episodio dei “due minuti con Italiano Semplicemente” servono a ripassare le espressioni già viste e sono registrate dai membri dell’associazione. Se vuoi migliorare il tuo italiano, anche tu puoi diventare membro. Ti aspettiamo!

COPERTINA frasi idiomnatiche 2

n. 90 – SOTTOSTARE – 2 minuti con Italiano semplicemente

Audio

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Trascrizione

Ulrike: se vuoi migliorare il tuo italiano, fai come me, ascolta i due minuti di italiano semplicemente.

Giuseppina: vi piace sottostare alle regole? Oppure amate la libertà e non vi piace essere soggetti a delle regole da rispettare?

C’è chi è costretto a sottostare al proprio direttore, ed allora deve obbedire a lui, è subordinato al direttore ed alle sue decisioni. Possiamo anche dire che questa persona è sottoposta a lui, che occupa in ruolo di minore responsabilità rispetto al direttore. Si deve in questo sottostare alle sue decisioni ma anche il direttore ha alcune regole a cui deve sottostare, regole che cioè è costretto anche lui a rispettare

Sottostare, lo avrete capito, viene da “stare sotto”. Un’unica parola però: sottostare Verbo che si usa anche in senso fisico, come ad esempio:

il garage sottostà al mio appartamento

Quindi sta sotto fisicamente, si trova al di sotto dell’appartamento.

Ma quando si parla di regole e di gerarchie o di ordini si usa moltissimo il verbo sottostare.

In questo albergo bisogna sottostare agli orari decisi dalla direzione

Nella scuola bisogna sottostare alle decisioni del preside

È il direttore che comanda, e tutti devono sottostare alle sue direttive.

L’Inghilterra esce dall’unione europea per non sottostare alle regole decise a Bruxelles

Ripassiamo le espressioni precedenti:

Carmen (Germania): Si dice che per riuscire a parlare in pubblico senza vergogna un bicchiere di vino può aiutare, magari solo per rompere gli indugi.
Con due bicchieri si rischia di incartarsi, con tre bicchieri si potrebbe dimenticare il soggetto su cui verte la discussione, con quattro bicchieri sicuramente si pagherebbe un forte scotto in termini di reputazione, e se aumentiamo ancora con i bicchieri dovremmo risponderne con qualcuno per il nostro comportamento.

L’Inizio e/o la fine di ogni episodio dei “due minuti con italiano semplicemente” servono a ripassare le espressioni già viste e sono registrate dai membri dell’associazione. Se vuoi migliorare il tuo italiano, anche tu puoi diventare membro. Ti aspettiamo!

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