629 Discreto e indiscreto

Discreto e indiscreto

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Trascrizione

Giovanni: oggi continuiamo a parlare di atteggiamenti e comportamenti che non ci vanno a genio, ma non solo.

Facciamo un piccolo riassunto: Abbiamo visto prima l’aggettivo ortodosso, poi “sopra le righe“, poi gli aggettivi lezioso e stucchevole e poi ancora il verbo tediare.

Oggi ci occupiamo dei termini discreto e indiscreto, che sono quasi sempre da intendere con significato opposto.

Ho detto quasi sempre, perché l’aggettivo discreto può essere usato sia per descrivere una persona, o un comportamento di una persona, ma anche per valutare qualcosa.

Se parliamo di valutazione, una cosa valutata come discreta è sicuramente positiva, quindi stiamo dando una sorta di apprezzamento. Questa valutazione comunque, pur essendo positiva, si trova un gradino più in basso rispetto all’aggettivo “buono” e ovviamente anche a “ottimo”. Siamo dunque soddisfatti di qualcosa ma non soddisfattissimi..

Questa cosa ritenuta “discreta” è più che sufficiente a soddisfare le nostre principali esigenze.

Quindi possiamo stare in discreta salute, cioè una salute soddisfacente, buona, apprezzabile, fondamentalmente positiva ma senza esagerare.

Se acquistiamo un prodotto ad un discreto prezzo vuol dire ugualmente che è un buon prezzo, soddisfacente, che ci soddisfa.

Ugualmente possiamo parlare di un discreto numero di qualcosa, quindi un numero abbastanza elevato, non basso certamente ma neanche altissimo.

Possiamo avere una discreta cultura o una discreta capacità di fare qualunque cosa. In generale è sempre una cosa positiva, una valutazione positiva che si può usare in ogni evenienza, cioè in ogni occasione.

Parlando invece di comportamenti, esiste quella che si chiama la discrezione e anche l’indiscrezione, che è la caratteristica opposta.

Solo se parliamo di comportamenti è possibile usare questi due termini.

La discrezione può riguardare ad esempio una persona, che quindi viene giudicata come una persona discreta. È certamente una caratteristica positiva.

In realtà non siamo molto lontani dal concetto precedente, quindi si tratta di una caratteristica positiva, ma ci riferiamo al suo modo di comportarsi, al comportamento di questa persona.

In particolare questa persona, per essere definita discreta, può avere diverse capacità.

Ad esempio quella di saper mantenere un segreto.

Mi raccomando, sii discreto, non dire questo segreto a nessuno.

Tranquillo, sarò molto discreto.

Ma la discrezione può indicare anche una moderazione nei comportamenti, quindi una persona discreta è capace di comportarsi in modo da non urtare l’altrui suscettibilità.

La persona discreta non fa domande troppo personali, non si interessa delle questioni altrui solo per curiosità, non ti offende gratuitamente, cerca di non dar fastidio a nessuno, cerca di non farsi notare, cerca di non alzare la voce. Non fa mai cose indiscrete.

Quando parliamo di comportamenti quindi essere discreto è l’opposto di essere indiscreto.

Es:

Non voglio sembrare indiscreto, ma posso chiederle la sua età signora?

In questo caso in realtà sono stato molto indiscreto.

Mi raccomando, non essere indiscreto e non fare domande inopportune e troppo personali.

La discrezione è una conseguenza un po’ dell’educazione ricevuta, e un po’ è anche una caratteristica delle persone più sensibili.

Il termine indiscrezione, opposto alla discrezione, è dunque un atto, un comportamento contrario alle esigenze di delicatezza o riservatezza di altre persone.

Però si usa anche in senso abbastanza neutro, non negativo quindi, quando vengono rivelate notizie riservate.

I giornalisti ad esempio raccolgono indiscrezioni per poter scrivere degli articoli interessanti.

Oppure posso dire:

La vuoi sapere un’indiscrezione? Pare che il nostro capo si sia fidanzato con la sua segretaria.

Girano alcune indiscrezioni in merito ad una eventuale cessione di Cristiano Ronaldo.

Si parla quindi di notizie più o meno riservate, quasi delle voci di corridoio, qualcosa che si sente in giro, cose di cui qualcuno parla, ma non è detto che siano notizie vere.

C’è comunque spesso il senso di un segreto svelato, perché qualcuno ha messo in giro queste voci, queste indiscrezioni, quindi certamente questa persona non è stata discreta nel suo comportamento.

Comunque anche un comportamento può dirsi discreto o indiscreto, non solo una persona: la rivelazione di una notizia riservata è un comportamento o un atto indiscreto.

Vediamo altri 2 esempi dell’uso di discreto e indiscreto e poi un bel ripasso che riguarda Luigi Pirandello

Ecco il meteo di oggi a Roma: tempo variabile martedì, discreto mercoledì, bel tempo giovedì

Sono stato indiscreto: ho chiesto l’età ad una signora e lei mi ha detto di farmi gli affari miei

Adesso tocca al ripasso:

Ripasso a cura dei membri dell’associazione Italiano Semplicement

Ulrike (Germania): ho appena scoperto che Luigi Pirandello (credo abbiate presente di chi stia parlando) era un decadentista. la cosa mi stupisce molto perché lui ha scritto il “Saggio sull’umorismo“, il che non sembra esattamente rispecchiare una visione decadentista, cioè cupa della vita. Forse è un decadentista a cui ha dato di volta il cervello?

Marta (Argentina): Infatti Pirandello riesce a superare il decadentismo, perché la vita secondo lui è semplice finzione. Secondo lui ciascuno di noi si nasconde dietro una maschera.

Edita (repubblica Ceca): Il problema è che gli altri hanno un’immagine di noi diversa di quella che noi vogliamo mostrare, ragion per cui ci vediamo costretti a decidere di impazzire, rifiutando la nostra identità, oppure di essere “uno, nessuno o centomila” persone diverse.

Rauno (Finlandia): questo sarebbe il relativismo se non sbaglio. Adesso prendo e vado a studiare meglio la questione…

Harjit (India): infatti. Tutto è relativo, dipende come lo guardi. Le prospettive sono infinite. Se sei alla ricerca di certezze nella vita Pirandello certamente non ti sarà di supporto
Anthony e Mary (Stati Uniti): Già… così c’è una incomunicabilità fra gli uomini, poiché ognuno la vede a modo suo. E tu come la vedi in merito?

Peggy (Taiwan): anch’io vorrei dire la mia: da giovane Pirandello fu costretto a destreggiarsi per superare una crisi finanziaria in famiglia. I problemi che ne conseguirono sfociarono nella sua concezione dell’esistenza come un crescendo di paletti insopportabili dall’esterno. Questo è quanto.

André (Brasile) e Anthony (Stati Uniti): qualcuno ha parlato di incomunicabilità? Se questa teoria di Pirandello risponde al vero, ho capito perché io non capisco le donne e le donne non capiscono me. Questo mi induce a pensare che sia tutta colpa di Pirandello se siamo agli antipodi!! Ma dimmi tu cosa devo scoprire, e per giunta proprio a ridosso della fine dell’episodio! Ed io che ormai mi ero convinto della teoria di mia moglie, secondo la quale non sarei portato per natura a capire un’acca del sesso femminile! Da oggi in poi mi avvarrò del relativismo Pirandelliano!!

Giovanni: va detto che molti uomini si trovano nelle stesse condizioni di André e Anthony.

Marta (Argentina): Non voglio sembrare indiscreta, ma penso che sia Gianni che Anthony si sentano identificati con André.

Marcelo (Argentina): io no però. Sono l’eccezione che conferna la regola.

Irina: capire le donne non è facile, e a volte bisogna prenderci con le molle. Altrimenti verrete incalzati di domande e non ce ne sarà per nessuno. Il matrimonio inoltre finirà inevitabilmente anzitempo.