655 Più che altro

Più che altro (scarica audio)

Video YouTube con sottotitoli

https://youtu.be/AOs2XwbrQYI

Trascrizione

Giovanni: una locuzione italiana tra le più usate è sicuramente “più che altro“.

Si può usare in qualunque tipo di discorso e contesto, e si usa semplicemente per mettere in risalto un aspetto.

In genere stiamo dando una spiegazione, oppure stiamo solo rispondendo ad una domanda.

L’obiettivo però è sempre quello di risaltare, evidenziare una cosa rispetto al resto.

La locuzione non usa termini strani o figurati. Infatti “più che altro” significa esattamente questo:

In misura maggiore rispetto al resto

Soprattutto

Prevalentemente

Maggiormente

Principalmente

In prevalenza

In misura prevalente/preponderante/maggiore

Altro” rappresenta tutto il resto che viene messo in secondo piano.

Es:

Mio figlio pratica più che altro calcio.

Questo significa che mio figlio pratica diverse attività sportive, diversi sport, ma prevalentemente calcio, soprattutto calcio, maggiormente calcio, principalmente calcio, in misura maggiore calcio.

Perché farsi il vaccino Covid?

Qualcuno potrebbe rispondere:

Più che altro è una questione di rispetto per gli altri.

Perché non farsi il vaccino?

Coloro che sono contrari potrebbero dirvi che più che altro è una questione di principio.

Questo significa che entrambe le persone hanno più motivi per farsi o non farsi il vaccino, ma vogliono mettere in evidenza il motivo più importante. Poi volendo si può aggiungere altro.

In effetti “più che altro“, pur essendo equivalente a “soprattutto“, che è la forma più usata, si usa soprattutto quando si dà una spiegazione, qualunque essa sia, e si vuole evidenziare l’aspetto più importante. Perché usare più che altro allora, visto che ci sono molte alternative?

Questa locuzione direi che è un po’ meno tecnica, meno fredda delle altre e più colloquiale, molto adatta quindi ad essere usata in dialoghi e scambi di opinioni.

Spessissimo precede “perché” e “per“:

Perché studio l’italiano?

Più che altro perché mi piace, poi anche perché quando vado in Italia è certamente molto utile.

Più che altro per piacere.

Adesso volete sapere perché facciamo dei ripassi alla fine di ogni episodio?

Più che altro lo facciamo per usare le espressioni già imparate, ma anche per divertirci, per parlare e anche per sforzarci nell’usare l’inventiva e l’immaginazione.

In questo ripasso rispolveriamo anche qualche lezione di Italiano Professionale, che i membri possono trovare su google drive o anche sul sito con username e password. Per tutti gli altri la soluzione è diventare membri.

Ripasso a cura dei membri dell’associazione Italiano Semplicemente

Daria (Russia): Buongiorno a tutti!
Ecco il mio tentativo di fare un ripasso delle lezioni di Italiano professionale. A dire il vero mi mancava l’opportunità di usare l’italiano pertanto vi propongo questo ripasso senza indugi.
Allora, permettete che mi presenti.
Mi chiamo Daria, vivo a Mosca e lavoro in un’azienda farmaceutica americana.
A dire il vero, ho cambiato lavoro due mesi fa e adesso faccio del mio meglio per imparare a svolgere le mie nuove mansioni.
Ho una certa esperienza in campo farmaceutico e mi sono fatta le ossa nel mercato russo.
Adesso lavoro per un gruppo di paesi e ci sono tante cose da imparare.
Il mio capo è una donna e si trova a Londra. Con il suo aiuto sto cominciando a prenderci la mano e tra non molto diventerò un’esperta internazionale.
I miei colleghi sono anche di altri paesi come Italia, Turchia, India. Tutti sanno il fatto loro e sono molto aperti a condividere esperienze.
Come tante altre persone siamo costretti a lavorare da casa a causa della pandemia. Per compensare la mancanza del “contatto di persona” facciamo numerose discussioni online e abbiamo creato un forte clima di feducia, ma ad onor del vero c’è anche una problematica legata alla communicazione online: mi rimane pochissimo tempo a disposizione per fare il lavoro. Ma come fare? Forse si deve andare dritti al punto e non perdere tempo per discussioni vuote?
Come fate voi? Vorrei sentire anche altre opinioni basate sulla vostra esperienza di lavoro online.

Albéric (Francia): A me non vanno molto a genio le videochat. Preferisco sempre scrivere. Ma spesso mi vedo costretto a partecipare facendo del mio meglio per tagliare corto quando possibile. Il più delle volte spengo la videocamera, una magra consolazione

André (Brasile): ciao Daria, sicuramente ti è venuto un po’ di magone nel tuo primo giorno di lavoro, sbaglio? Devo dirti che io lavoro presso un
laboratorio analisi, quindi siamo più o meno nello stesso settore, ma non ho mai fatto il mio mestiere
in modalità on-line! quindi purtroppo non vedo come aiutarti! credo che tu debba semplicemente tener fede ai tuoi principi. Sono sicuro che te la caverai benissimo.

Marcelo (Argentina): Io adesso sono in pensione, ma quando lavoravo in ufficio, mi vedevo spesso costretto a viaggiare in macchina per piú di due ore. Era come fare un percorso a tappe. Quando arrivavo in ufficio, il mio dirimpettaio, vedendo che ero di malumore mi diceva: siamo alle solite. Io non raccoglievo la provocazione, anche perché c’era del lavoro da finire. Così non mi sono mai messo a discutere con lui. Col passare del tempo però mi sono reso conto che a suo modo il collega cercava di aiutarmi. Tant’é vero che ancora oggi e dopo tanti anni, l’amicizia continua. Eccome se continua! Ci vediamo almeno due volte alla settimana e ricordiamo sempre come i problemi spuntavano a destra e a manca, e che se non fosse per i suoi consigli quotidiani tipo fare di necessitá virtú, unire l’utile al dilettevole o munirsi di pazienza, oggi non saremmo piú amici. Ma torniamo a Bomba considerando la caterva di cose che c’era da fare e il tempo che ho perso andando in ufficio e tornando a casa, vi dico, sensa farla tanto lunga, di approfittare e gioire del lavoro da remoto. Risparmierete tempo e benzina, senza contare l’inquinamento. Si, certo, i rapporti sociali da casa sono quello che sono, ma che volete, mica si può avere la botte piena e la moglie ubriaca!

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