Pendere dalle labbra (ep. 1057)

Pendere dalle labbra

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Trascrizione

Pendere dalle labbra di una persona è un’espressione idiomatica che significa essere estremamente interessati a ciò che qualcuno sta dicendo, essere completamente concentrati e desiderosi di ascoltare ogni parola che esce dalla sua bocca.

Ora, analizziamo le singole parole che compongono questa espressione:

Pendere significa essere sospesi o appesi, a volte in modo precario. In questo contesto, suggerisce che qualcosa (il nostro interesse o attenzione) è in bilico e dipende da qualcos’altro per essere mantenuto in equilibrio. Precisamente dipende dalle parole che pronuncerà questa persona.

Dalle” è la preposizione articolata “da” seguita dall’articolo determinativo “le”. Qui indica la direzione o l’origine di qualcosa. Nel contesto dell’espressione, si riferisce al punto di provenienza delle parole che stiamo ascoltando.

Le labbra invece sono le parti carnose che formano il confine esterno della bocca umana e sono coinvolte nella produzione dei suoni del linguaggio umano.

Nel contesto dell’espressione, rappresenta il punto da cui escono le parole che stiamo ascoltando.

Di chi sono le labbra da cui pende qualcuno? Può essere qualunque persona, dalla quale siamo molto interessati a sentire ciò che sta dicendo.

L’espressione crea un’immagine metaforica: qualcuno che resta sospeso o appeso alle parole che escono dalla bocca di una persona, sottolineando un forte interesse e attenzione verso ciò che viene comunicato.

Si usa spesso in modo ironico oppure per prendere in giro qualcuno, o perché non riesce a attirare l’attenzione perché non sa parlare oppure perché viene ammaliata da qualcuno, viene sottomessa, viene soggiogata, quasi stregata da una persona, o resta a bocca aperta ascoltando una persona che non lo merita.

Es: se qualcuno sta raccontando qualcosa di noioso o poco interessante, potresti dire ironicamente:

Oh, sì, sono letteralmente appeso alle tue labbra.

Oppure:

pendiamo tutti dalle tue labbra!

In questo caso, sto usando l’espressione per sottolineare il fatto che sto ascoltando, ma in realtà sono annoiato o poco interessato a ciò che viene detto.

Un altro esempio: durante una riunione di lavoro, il capo inizia a parlare e uno dei dipendenti, potrebbe dire con sarcasmo:

Guarda il dottor Rossi, sembra sospeso letteralmente dalle labbra del capo. Ogni sua parola è un’illuminazione.

In questo caso, l’uso dell’espressione sottolinea l’atteggiamento ipocrita e l’ostentata deferenza del dipendente nei confronti del capo.

Ho detto: ostentata deferenza del dipendente nei confronti del capo.

Ostentare” significa mostrare in modo esagerato o eccessivo, mentre “deferenza” si riferisce al rispetto o alla riverenza mostrata verso qualcuno, in particolare verso una figura di autorità o un superiore. Quindi, l'”ostentata deferenza” si riferisce a un comportamento in cui il rispetto verso il capo viene mostrato in modo esagerato o evidente.

Ad ogni modo, come ho detto, l’uso ironico o critico, come negli esempi fatti, è molto frequente quando si usa questa espressione, che però possiamo usare anche seriamente, per sottolineare le capacità e il fascino di un intellettuale che quando parla pendono tutti dalle sue labbra. Tutti ascoltano con attenzione, affascinati dal suo modo di parlare.

Es: Alla conferenza, Giovanni si levò in piedi e cominciò a parlare con tale eloquenza e profondità di pensiero che tutti in sala rimasero incantati. Le sue parole fluivano con grazia e chiarezza, e il suo fascino naturale catturava l’attenzione di ogni persona presente. Ogni sguardo era puntato su di lui, e tutti pendevano letteralmente dalle sue labbra, rapiti dalla sua capacità di comunicare in modo coinvolgente e persuasivo.

Quel Giovanni, purtroppo, non ero io. 🙂

Adesso ripassiamo? Che ne dite? Chiedo ai membri dell’associazione di dire ciò che pensano degli intellettuali.

– – – –

Ripasso a cura dei membri dell’associazione Italiano Semplicemente

Camille: Molto spesso, quando sentivo parlare di un individuo definito intellettuale, avevo un giudizio negativo, ero prevenuto nei confronti di questa persona. Le associavo a coloro che, di solito, forniscono risposte elaborate a domande semplici. A volte avevo anche ragione, altre invece era solo un mio pregiudizio.

Khaled: io con gli anta ho imparato a tollerare e rispettare tutte le opinioni, anche quelle che non condivido. Che poi ti imbatti in falsi intellettuali e devi fare l’indiano e fingere di non capire per non passare per maleducato è un’altra storia!

Marcelo: studiare è appagante, questo è fuor di dubbio, ma la categoria non gode di ottima reputazione. Potrei fare alcuni nomi emblematici a riguardo, ma meglio evitare querele.

Giovanni: scusate, sono sempre io. Devo aggiungere un’ultima cosa importante. Nell’episodio ho parlato sia del verbo pendere che del verbo appendere. Però potrei anche usare appendere. In che modo? Sostituendo pendere con appendere? La Risposta è no.
Non si può dire infatti “appendo dalle tue labbra”, ma se si vuole usare il verbo appendere , bisogna dire “sono appeso alle tue labbra”, che esprime lo stesso significato di “pendo dalle tue labbra”. Questo perché appendere esprime l’azione di prendere qualcosa e attaccarla in alto, come quando si appende una giacca.

Io appendo la giacca, tu appendi la giacca eccetera.
Invece “pendere” è un verbo che esprime il fatto di stare appesi, di trovarsi appesi, di essere appesi a qualcosa.

Io sono appeso alle tue labbra

Tu sei appeso alle mie labbra. Eccetera. Fine del chiarimento.

Il segno dei pesci

Audio

Trascrizione

Buongiorno ragazzi e benvenuti nell’oroscopo di Italiano Semplicemente.

Per chi non è al corrente del motivo per cui ci occupiamo anche di segni zodiacali e di oroscopo vi ricordo che l’obiettivo di Italiano Semplicemente è quello di insegnare a comunicare in Italiano in modo semplice e divertente, motivo per cui ho pensato che sarebbe stata una buona idea quella di parlare delle caratteristiche delle persone quindi di fare una panoramica degli aggettivi, dei sentimenti, delle emozioni e dei comportamenti, in un modo alternativo, divertente e interessante.

Le emozioni sapete, per Italiano Semplicemente sono importanti, così come il divertimento, ed allora esplorare i segni zodiacali è, credo, una bella modalità per capire come esprimere le caratteristiche delle persone. Abbiamo già visto due segni, il capricorno e l’acquario. Abbiamo imparato circa 30 nuovi termini: aggettivi, emozioni, sensazioni, tratti del carattere, modi di essere diversi.

Oggi è il turno del segno dei pesci, e quella che avete sentito prima è “nata sotto il segno dei pesci”, una canzone di Antonello Venditti, un grande cantautore romano. La canzone è del 1978. Cantautore significa cantante e autore, quindi lui le canzone le scrive (è lui l’autore) e le canta (lui è il cantante).

I pesci, che tra l’altro è anche il mio segno. Io sono nato il primo giorno di marzo pertanto sono del segno dei pesci. Quindi questo per me è anche un modo per vedere se le mie caratteristiche si rispecchiano, si confanno con quelle del segno.

Non è detto che per tutti sia così. In effetti un altro elemento fondamentale, si dice, per capire il carattere di una persona è, oltre al segno di appartenenza, anche l’ascendente.

Ripeti: l’ascendente

L’ascendente. Cos’è l’ascendente? Prima di vedere le caratteristiche dei pesci, dei miei simili, vediamo cos’è l’ascendente. Ognuno di noi, appena nasce, ha un segno zodiacale, ma anche un ascendente.

Ascendente. Che parola strana. La parola ascendente non si usa solo in astronomia, ma di per sé è anche un aggettivo oltre che un sostantivo. Come aggettivo ascendente viene da ascendere, cioè salire. Se una cosa è ascendente vuol dire che ascende, come l’ascensore!

L’ascensore sale e scende, a dire il, vero, quindi sarebbe anche discendente oltre che ascendente.

Comunque la parola ascendente significa non solo una cosa diretta verso l’alto, che va verso l’alto, ma anche, come sostantivo, significa influenza o meglio influenzare. Quindi se una persona ha una ascendenza su di te significa che questa persona ti influenza, cioè questa persona per te è importante, quindi il suo parere, il suo comportamento, le sue parole per te sono importanti, tanto importanti che tu sei influenzato da questa persona: questa persona ha, si dice, un certo ascendente su di te, oppure che esercita una ascendenza su di te.

Ripeti: spero di avere ascendenza su di te

Basta semplicemente, in realtà, che questa persona che ha ascendenza su di me sia importante, sia una autorità, che goda di un certo prestigio. Questo è sufficiente per avere influenza sulle altre persone. In questo caso si dice che la persona importante esercita una ascendenza su qualcuno, cioè lo influenza con la propria personalità.

Bene, ora che sapete i due maggiori significati di ascendente (che sale e che esercita influenza), in astronomia il significato è quello legato al concetto di influenza.

Quindi, riprendendo il discorso di prima, ciascuno di noi ha un ascendente, quindi il suo carattere è influenzato dal proprio ascendente.

Ma cos’è questo ascendente? E come facciamo a capire quale sia il nostro ascendente?

Bene, l’ascendente è semplicemente un altro segno zodiacale, uno dei dodici segni zodiacali esistenti. Quindi una persona del segno dei pesci può avere come ascendente uno dei dodici segni, uno qualsiasi.

A seconda di quale sia questo segno, ebbene la persona è influenzata dal proprio ascendente, e il suo carattere, il suo comportamento, il suo modo di vedere il mondo cambia a seconda del proprio ascendente.

Ognuno può calcolarsi il suo ascendente. Basta conoscere esattamente l’ora in cui si è nati. Non solamente il giorno quindi, che determina il segno, ma anche l’ora esatta della nascita.

Tecnicamente l’ascendente identifica il segno zodiacale che stava sorgendo in quel momento.

Ma passiamo al segno dei pesci. Si tratta di un segno di acqua. Anche il Cancro e lo scorpione sono segni d’acqua.

Occupandomi dei segni zodiacali abbiamo scoperto (anche io ho scoperto con voi) che c’è un legame tra le caratteristiche dei segni col proprio periodo. Chi nasce dal 20 febbraio fino al 20 aprile appartiene al segno dei pesci. In questo periodo la natura è un po’ variabile, e il segno dei pesci è un po’ come la natura in questo periodo.

È un segno d’acqua, quindi possiamo dire che è come i fiumi, che in questo periodo possono risultare a tratti torbidi, cioè poco trasparenti, e a tratti limpidi. È un periodo che si trova tra l’inverno e la primavera, tra gli ultimi gelidi giorni dell’anno e i primi caldi raggi caldi di sole della primavera. I nati sotto il segno dei pesci hanno di conseguenza un carattere molto fragile e variabile: a volte vedono la luce, a volte l’ombra; a volte sono materialisti, attaccati ai beni terreni, a volte molto spirituali, cioè più spirito, più anima che materia.

Ripeti: materialisti e spirituali

Il segno dei Pesci è governato da Nettuno. Questo è il pianeta che ha maggiore influenza sul segno. Nettuno, purtroppo è il simbolo della paura, della dipendenza e dell’illusione. Sto iniziando a preoccuparmi seriamente….

[Spezzone di canzone di Antonello Venditti]

Ripeti: Nettuno porta la paura, la dipendenza e l’illusione

Quindi i nati sotto il segno dei pesci sono paurosi, quindi sono timidi. La timidezza in fondo è un atteggiamento di cautela di fronte al mondo, un atteggiamento di chi ha paura del mondo e delle persone. Sono dipendenti anche, quindi non sono autonomi, dipendono dagli altri e sono influenzati anche dalle circostanze. Un po’ fragili, un po’ preda degli eventi, come l’acqua del fiume.

Nettuno però fortunatamente per me e per gli altri pesci, è anche il pianeta dell’ispirazione, dell’intuizione e dell’amore incondizionato.

Ripeti: l’amore incondizionato

L’amore incondizionato non è condizionato da nulla, cioè non dipende da nulla.

Finalmente una notizia positiva. Inizio un po’ a rispecchiarmi nelle caratteristiche del pesci.

L’ispirazione. Una persona che ha ispirazione è una persona ispirata. Giusto? Una persona è ispirata (non è facile da spiegare!) è una persona capace di produrre dei risultati. L’ispirazione è come un sentimento, una cosa irrazionale, che rende una persona capace di realizzare qualcosa, l’ispirazione ti fornisce le idee, ti dà intuito, ti dà la voglia di andare avanti per vedere cosa succederà mettendo in pratica queste idee geniali.

L’ispirazione è genialità, è spirito di inventiva, è voglia di vivere. L’ispirazione è una caratteristica che si addice ai poeti, agli artisti in generale, che devono produrre delle idee, devono scrivere qualcosa di bello, qualcosa di cui tutti si ricorderanno. Non c’è dubbio che Dante Alighieri fosse una persona ispirata quando ha scritto la Divina Commedia. L’ispirazione è una cosa che si può ascoltare, che si può seguire. Esiste l’ispirazione del cuore; esistono i poeti in cerca d’ispirazione; l’ispirazione è una cosa che si può prendere: si dice che si prende ispirazione da un fatto (si prende ispirazione, meglio senza articolo); una poeta può prendere ispirazione da un tramonto per scrivere una poesia, e un tramonto, a sua volta, può essere fonte di ispirazione per il poeta. L’ispirazione è anche un termine utilizzato però quotidianamente:

Ciao, come mai da queste parti?

Niente, passavo vicino casa tua per caso, e mi è venuta l’ispirazione di chiamarti e salutarti.

Insomma la persona dei pesci è ispirata e geniale. È una persona quindi anche molto sensibile, come lo sono in effetti tutti gli artisti e i poeti.

Questa sua sensibilità spesso sfocia in capacità extrasensoriali, addirittura. Quando lo spirito prevale e domina sulla materia, i pesci possono avere delle capacità che vanno al di là dei cinque sensi che ciascuno di noi ha: sono queste le capacità extrasensoriali. Questo accade perché il nostro cervello ha infinite potenzialità e i pesci spesso sono profondamente empatici verso il prossimo. Empatico significa che Il pesci riesce ad immedesimarsi nel prossimo, riesce a mettersi nei panni della persona che gli sta accanto, riesce a leggere le espressioni, a percepire i sentimenti, anche quelli più profondi. È facile quindi che riesca anche ad essere un artista, un artista ispirato e visionario.

Ripeti: sensibilità, empatia, visione

Ripeti: sensibile, empatico, visionario

L’empatia è proprio la capacità di mettersi nei panni del prossimo. Si dice così: mettersi nei panni, perché questa è una espressione figurata. I panni sono i vestiti indossati da una persona. La persona empatica capisce profondamente i sentimenti degli altri. È simile alla simpatia, ovviamente, perché la simpatia è l’altra faccia dell’empatia, è l’impressione che facciamo agli altri, è l’opinione degli altri, che notano, su di noi, un atteggiamento rivolto verso di loro, interessato a loro.

Non so dire se io rientri in questa caratteristica di empatia. Personalmente non mi manca la fantasia, credo di essere una persona molto fantasiosa e creativa. Queste caratteristiche riesco a vederle su di me abbastanza chiaramente. Riguardo all’empatia, molto spesso mi capita, quando parlo con delle persone, di essere esclusivamente concentrato sul tono della loro voce e non sul contenuto delle loro parole. Faccio veramente fatica a volte a concentrarmi su ciò che dicono.

Mi viene spontaneo, ed a volte mi estraneo completamente dal discorso anche per diversi minuti. Questo mio distaccarmi, estranearmi da quanto viene detto spesso è un bel problema, soprattutto al lavoro, ma non ci posso fare nulla. Soprattutto se qualcuno è nervoso, o cerca di nascondere qualcosa, la mia attenzione si concentra esclusivamente su questo.

Da bambino spesso facevo un gioco. Cercavo di immedesimarmi in una persona, che poteva essere un mio amico, per capire come pensava, per capire cosa guidasse i suoi comportamenti.

Ero curioso della diversità delle persone e volevo capire perché le persone fossero diverse, pensassero diversamente, agissero diversamente. Non so se questa la possiamo chiamare sensibilità, sicuramente però la mia era curiosità.

Ripeti: estraneo, estranearsi;

Ripeti: io riesco facilmente ad estranearmi;

Le persone ispirate, sensibili e creative devono essere per forza anche curiose, dico io, perché è la curiosità che ti porta a curiosare, ad indagare, a cercare di scoprire ed immedesimarti nelle altre persone.

Notate come il verbo immedesimarsi derivi da “medesimo” (che significa “stesso”). Immedesimarsi quindi significa, in senso figurato, farsi una medesima cosa con un’altra, è come “essere la stessa persona” cioè trasferirsi idealmente nelle persone, o nella situazione psicologica ed emotiva di un’altra persona. Quindi quando io da bambino cercavo di immedesimarmi in un mio amico, cercavo di fare mio il suo carattere, i suoi sentimenti, i suoi atteggiamenti, come fa un attore che, di mestiere, perché è il suo lavoro, s’immedesima col personaggio.

Ripeti: immedesimarsi

Ripeti: io non riesco ad immedesimarmi in te

Tutti i segni d’acqua sembra siano molto sensibili ed anche generalmente passivi. Abbiamo detto prima che i pesci possono essere dipendenti dagli altri, quindi possiamo dire passivi, senza cioè spirito d’iniziativa. Questo è senza dubbio una cosa che non mi piace. Personalmente non credo affatto di essere passivo.

Riguardo all’empatia, pare che tutti i segni d’acqua abbiano, come i pesci, delle capacità empatiche, ed anche la fantasia ed una certa intensità sentimentale ed emotiva, specialmente in amore.

Gli appartenenti a questa classe di segni (i segni d’acqua) pare siano caratterizzati da una certa profondità di pensiero, legata alla loro ispirazione, e pare siano anche dotati di un grande spirito di sacrificio e di altruismo. Queste sono indubbiamente qualità.

L’altruismo è il contrario dell’egoismo, quindi è legato all’empatia. Lo spirito di sacrificio invece è un concetto che abbiamo già visto in passato nel segno del Capricorno: l’abnegazione. Hanno lo stesso significato. Il pesci è portato al sacrificio, a sacrificarsi per gli altri e per ottenere dei risultati.

Ho fatto poi caso ad una cosa: molte persone del segno dei pesci sono insegnanti. Insegnanti di qualsiasi tipo. Non so se sia un caso, ma l’altruismo, l’empatia e la sensibilità, ma anche lo spirito di sacrificio credo siano qualità sono molto importanti per l’insegnamento.

[spezzone di Antonello Venditti sull’insegnamento]

Lo spirito di sacrificio rappresenta la volontà interiore, la capacità, lo spirito, di sacrificarsi, cioè di rinunciare a delle cose molto importanti, per ottenere dei risultati.

Beh, questo spirito di sacrificio riesco chiaramente a leggerlo nel mio carattere.

Io credo di aver capito una cosa dalla vita: se metti passione in qualcosa, e sei disposto ad avere pazienza, ad aspettare rinunciando a molto tempo ed anche a qualche divertimento, si ottengono risultati eccezionali, e la maggior parte delle persone al mondo non è affatto disposta a rinunciare e ad aspettare. Tutti o quasi tutti vogliono tutto e subito. Il pesci no. Il pesci sa aspettare.

Abbiamo capito insomma da questi primi tre segni zodiacali: capricorno, acquario e pesci, che ogni aspetto negativo di un segno è sempre legato anche a quelli positivi. Ogni cosa ha il suo rovescio della medaglia. Ogni aspetto negativo ha un risvolto positivo.

Nel caso del segno dei pesci la timidezza, la paura, la dipendenza dagli altri sono le caratteristiche apparentemente molto negative. Dall’altra la sensibilità, la creatività, l’empatia, l’ispirazione, fanno dei pesci un segno potenzialmente molto positivo.

Ogni cosa ha il suo rovescio della medaglia: ad esempio i nati sotto questo segno amano fare del bene senza chiedere nulla in cambio, anche se Nettuno porta i nati di questo periodo a diventare dipendenti da qualcosa che può essere anche una persona a cui vogliono bene, come anche una droga. Attenzione quindi alla dipendenza ed anche alla tossicodipendenza.

Ovviamente ogni persona segue il proprio percorso di vita e le caratteristiche descritte finora sono più o meno accentuate nelle persone dei pesci, sempre se credete nell’astronomia.

Secondo l’astronomia questo comunque dipende anche da altri pianeti che influenzano il segno, non solo da Nettuno.

Saturno ad esempio rappresenta l’amore per la musica e per la verità.

Giove accentua il senso di sacrificio.

Marte invece enfatizza il lato introverso e quello pauroso.

Ho detto introverso. Il pesci quindi può essere introverso. La persona introversa è il contrario della persona estroversa.

Ripeti: introversione ed estroversione

Ripeti: introverso ed estroverso

La sua timidezza lo porta all’introversione. Questa è una caratteristica mentale delle persone che hanno difficoltà di comunicazione, loro non ricercano i contatti e la comunicazione con i propri simili, con altre persone, ma dirigono prevalentemente il loro interesse verso la propria persona e il proprio mondo interiore: sono “introversi”, cioè rivolti verso sé stessi. È il contrario di estroversi. La persona estroversa è invece rivolta verso gli altri, verso l’esterno.

Le persone estroverse hanno quindi la tendenza a dare maggiore importanza alla realtà che li circonda, quella esterna, non quella interna, e manifestano apertamente le proprie reazioni. Le mostrano a tutti senza problemi. Questo è essere estroversi.

Personalmente mi reputo una persona molto estroversa, anche se ho passato dei periodi, soprattutto da bambino, in cui ero molto introverso, quindi il pianeta Marte attualmente credo eserciti poca influenza su di me. Sicuramente credo che Giove sia più influente su di me, considerando il mio forte senso di sacrificio.

Riguardo a Nettuno, il pianeta della paura, della dipendenza e dell’illusione hanno avuto moltissima influenza sui di me in passato, ma mi è servito molto per crescere.

Quanto alla paura, avevo paura, da bambino, di crescere e del giudizio degli altri. Forse un po’ ne ho ancora, ma credo che il peggio sia passato.

La dipendenza. Vediamo un po’… non mi sono mai drogato (diciamo qualche droga molto leggera e basta) ma non sono mai stato dipendente dalla droga. Forse sono dipendente dalle motivazioni. Ne ho sempre bisogno e cambiano spesso nel tempo.

Sono dipendente dalle emozioni forti, anche se spesso non sembra. Evidentemente il mio lato introverso a volte ha la meglio su quello estroverso, e questo mi porta a nascondere un po’ le emozioni, soprattutto in amore. Sto migliorando molto ma non sono ancora molto espansivo nei sentimenti. Spesso non riesco a dire quello che penso veramente per eccesso di timidezza.

Questo è un difetto che mi riconosco e che appartiene sicuramente alla timidezza ed all’introversione, due caratteristiche del segno dei pesci.

In generale, dalla mia esperienza personale, tutti i pesci che ho conosciuto sono abbastanza timidi, e di buon carattere. Spesso accade che queste persone, vista la loro sensibilità, vengano messe alla prova da dalle circostanze negative. C’è da dire che se però trova il suo ambiente ideale il Pesci è in grado di farsi apprezzare per tutte le sue ottime caratteristiche ed è anche in grado di diventare un buon leader.

Al lavoro quindi il pesci può essere anche un leader, un trascinatore, un motivatore, ma deve avere la fiducia dei suoi amici e colleghi. Vale anche per il mestiere dell’insegnante. Io che lo faccio per piacere traggo le mie ricompense e soddisfazioni solamente da ciò che dicono coloro che aiuto nell’insegnamento. Dipendo quindi da voi, che ascoltate questo episodio, ed al vostro giudizio, dalla vostra opinione.

In generale dalle mie ricerche è emerso che il pesci al lavoro è un po’ disordinato, cioè non ha ordine nelle sue cose: confermo pienamente. La mia scrivania è in completo disordine.

Inoltre non è neanche molto puntuale. Il concetto del tempo gli sfugge un po’. Infatti quando è concentrato nel suo lavoro, se gli interessa perde proprio la cognizione del tempo. Anche questo credo che nel mio caso sia assolutamente vero. Sulla puntualità cerco di fare del mio meglio, ma in effetti è uno dei miei punti deboli.

Il lavoro ideale per un pesci è quello che lo coinvolge pienamente, e questo accade soprattutto in campo artistico, dove non è la puntualità che conta ma la passione che si mette. Fanno per lui tutti i lavori in cui il pesci abbia una piena libertà di movimento, dove possa lavorare liberamente con la fantasia. Fanno al caso suo quindi anche le professioni mediche, dove si deve prendere cura degli altri. Non c’è nessuno più bravo di un pesci, sembra, nell’assistere gli altri, per prendersi cura degli altri. Vedete allora che anche il mestiere dell’insegnante ha queste caratteristiche. Qualcuno chiede aiuto e il pesci è pronto ad aiutarlo. Quindi l’attività autonoma è più adatta in generale al pesci, perché ha più libertà, si sente più libero e non deve rendere conto a nessuno.

Ho detto che i pesci sono disordinati. È un difetto?

Molto di voi diranno: sì, io non sopporto il disordine. In effetti posso darvi ragione, ma i pesci sono versatili e capaci di adattarsi al cambiamento.

Ripeti: i pesci sono versatili

Ripeti: versatilità

Versatile significa che è capace di riuscire in campi diversi, riesce a fare cose diverse. Versatilità è adattabilità, flessibilità. Quindi il loro disordine, la loro vaghezza, il loro essere fuori dagli schemi, diventa una qualità fondamentale quando c’è un imprevisto.

Loro riescono sempre a trovare delle soluzioni nuove che le persone organizzate e rigide non sono in grado di fare. Il pesci è aperto a nuove soluzioni, è flessibile, è innovativo, è stupefacente.

Mi sto facendo i complimenti da solo a quanto pare.

In amore invece, qui arrivano le note dolenti, spesso idealizzano il loro amore. Si fanno un’idea perfetta nella loro testa che non è però come la realtà. I pesci sono persone romantiche, perché sono sensibili, quindi scrivono poesie, sono capaci di inventarsi qualsiasi cosa per amore.

Ripeti: il pesci è romantico

Ripeti: arrivano le note dolenti!

Le noti dolenti sono le cose che non vanno, le cose negative.

I pesci vivono i loro rapporti spesso quindi con romanticismo e con estrema passione e estremo molto coinvolgimento. Spesso tutto rimane però nella loro testa. Spesso non sono corrisposti. Amano ma non sono amati (non sono corrisposti, al loro amore non c’è spesso una corrispondenza). Per questo anche gli amori esclusivamente platonici fanno parte della vita di un pesci. È accaduto anche a me in gioventù.

Ripeti: l’amore platonico

Un amore è platonico quando è senza la componente sessuale e passionale. L’amore platonico è fatto di sguardi, di ammirazione, di idee, si spiritualità, ma senza contatto fisico, è fatto solo di sentimento e non di atto sessuale: Si desidera una persona, la si vuole, la si ama, ma che non si ha la vera intenzione di prendere ed avere a sé questa persona. Questo è l’amore platonico.

L’amore platonico si vive solo nel proprio immaginario, nella propria testa. Questo è idealizzare l’amore.

Questi tipi di amori sono molto frequenti nei pesci, si tratta quasi sempre di amori a senso unico, cioè appunto non corrisposti.

C’è da dire che alcuni Pesci sono in grado di sfruttare questa loro indole melanconica, questa loro sensibilità, empatia, per fare leva sugli altri, sui loro sentimenti ed ottenere così quello che desiderano.

L’indole melanconica è l’indole malinconica, ha lo stesso significato. Significa che i pesci spesso sono malinconici.

A volte i pesci possono anche diventare, quindi, dei manipolatori. Se sfruttano i sentimenti altrui diventano dei manipolatori.

Ripeti: manipolatore

Ripeti: il pesci può diventare manipolatore

I manipolatori che fanno? Manipolano gli altri, vogliono che gli altri si comportino in un certo modo, quindi li spingono, facendo leva sui loro sentimenti, a comportarsi come vogliono loro.

Fare leva sui sentimenti significa sfruttare i sentimenti degli altri. Questa caratteristica non è certamente una caratteristica positiva.

Ripeti: fare leva sui sentimenti

Volete sapere se questa caratteristica mi appartiene? Se anche io sono un manipolatore?

Beh, ho letto alcuni libri in merito, ma non spinto dal desiderio di sfruttare gli altri. Piuttosto il mio desiderio è quello di capire gli altri, perché sono curioso, di capire come stimolarli, e perché le persone sono diverse tra loro. La stessa curiosità che avevo da bambino… Non sono cambiato molto in fondo.

Ciao ragazzi, ciao a tutti e al prossimo segno zodiacale. Spero vi sia piaciuto il quadro che ho fatto del mio carattere.