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La breccia

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Trascrizione

Giovanni: avete presente la breccia di Porta Pia a Roma?

Si tratta della cosiddetta “presa di Roma“, un evento storico importantissimo avvenuto nel 1870 con cui è avvenuta l’annessione di Roma al Regno d’Italia. Con la breccia di Porta Pia si ebbe quindi la fine dello Stato Pontificio e fu un momento di profonda rivoluzione per il potere dei papi.

Ma cos’è la breccia? Perché si chiama proprio breccia di Porta Pia?

Porta Pia è una delle ultime opere di Michelangelo Buonarroti.

È una delle porte delle mura aureliane di Roma.

Il venti settembre 1870 ci fu un combattimento tra le truppe del Regno d’Italia e quelle dello Stato Pontificio. Furono esplosi molti colpi di cannone da parte italiana col tentativo di aprire un varco, un’apertura, una breccia, appunto, da cui passare per portare a termine la missione della presa di Roma.

Bisognava prendersi Roma. Per farlo occorreva aprire una breccia nelle mura.

Alla fine accadde proprio questo, infatti a circa 30 metri sulla sinistra di Porta Pia si apri una breccia da cui passarono le truppe.

Il termine breccia ha esattamente il significato di una apertura praticata mediante strumenti bellici (cioè armi) in un recinto difensivo.

Questo termine si usa però anche al di fuori dell’ambito militare. Altrimenti non avrei fatto un episodio dedicato alla breccia.

In particolare esiste l’espressione “far breccia“, cioè fare breccia. Il senso figurato indica riuscire a colpire, riuscire a entrare, ma si intende colpire intimamente, quindi impressionare. Molto simile a “fare colpo” su qualcosa.

Sono riuscito a far breccia nel cuore di Maria

È una modalità direi più poetica per dire che sono riuscito a far colpo su Maria, ad aprire un passaggio per arrivare al suo cuore.

Questa è la breccia di cui si parla: l’apertura che mi permette di arrivare al suo cuore, ai suoi sentimenti.

Si può usare anche in modo più ampio, anche al di fuori dell’ambito sentimentale, nel senso di suscitare una certa impressione, destare interesse.

In questo senso “fare colpo” è comunque l’espressione più usata.

La mia macchina fa sempre colpo sulle ragazze

Far breccia meglio usarlo quando vogliamo indicare un certo sforzo nel raggiungere un contatto generalmente emotivo, per raggiungere un obiettivo.

Es: i costruttori su macchine cinesi prestano grande attenzione al design e alla qualità per far breccia nelle scelte dei consumatori europei.

C’è quindi questa necessità di aprirsi un varco per infrangere la resistenza opposta da qualcuno. Bisogna, in questo caso convincere i consumatori europei, cosa non facile.

C’è sempre una certa resistenza opposta che si vuole vincere.

Un cantante con un pubblico anziano potrebbe avere l’obiettivo di far breccia tra le nuove generazioni.

I nuovi calciatori acquistati da una squadra sperano di riuscire a far breccia nei cuori dei tifosi.

Vedere che la breccia è in qualche modo sempre legata alla speranza nel riuscire ad ottenere qualcosa: quando si apre una breccia la speranza aumenta.

Marcelo: quindi se ho ben compreso, con una pia illusione non si ha alcuna possibilità che si apra una breccia di speranza.

Ulrike: a meno che tu non abbia una corsia preferenziale.

Peggy: meglio stare alla larga dalle spintarelle. Preferisco fare il nullafacente tutta la vita piuttosto che essere sempre in debito con qualcuno.

Danielle: de gustibus; io se mi propongono un lavoro lo accetto seduta stante, altro che storie!

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