628 Tediare

Tediare

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Trascrizione

Giovanni: continuiamo a parlare di atteggiamenti e comportamenti che non ci piacciono.

Abbiamo visto “sopra le righe“, e prima ancora avevamo visto ortodosso. Poi abbiamo incontrato lezioso e stucchevole. Un bel repertorio di espressioni finora, e ne vedremo delle altre anche nei prossimi giorni. 

Oggi vediamo come tediare una persona. Non faremo esattamente questo in realtà, ma mi limiterò a spiegarvi il senso del verbo, perché tediare è molto simile a stancare, ma mentre stancare si rivolge quasi sempre a sé stessi (stancarsi), tediare si  usa prevalentemente verso gli altri.

Quindi normalmente stancare si usa così:

io mi stanco, tu ti stanchi, lui si stanca, noi ci stanchiamo, voi vi stancate e loro si stancano.

Invece se uso tediare:

Io tedio Giovanni

Tu tedi Francesca

eccetera. Quindi è una azione che si rivolge contro altre persone.

In realtà il verbo stancare si può usare allo stesso modo, e in questo caso sono molto simili:

Io ti stanco.

Credo che tu mi stia stancando adesso.

Non voglio stancarvi con le mie chiacchiere

Ci stancate con tutte queste polemiche

eccetera

Il verbo tediare è simile, ma la differenza è che, oltre ad essere più “forte” o meglio, più intenso, come verbo, si usa quasi sempre con la negazione:

Non voglio tediarvi

Non volevo tediare nessuno

E’ più intenso rispetto a stancare perché trasmette anche fastidio e noia, quindi è simile a infastidire qualcuno causando “tedio“, e annoiare profondamente. Il tedio sarebbe proprio una sensazione di noia, di profonda noia, quasi esistenziale. Qualcosa di opprimente direi: Si usa poco come termine ma rende molto bene l’idea:

Non voglio inondarvi di tedio leggendovi le mie poesie…

Il tedio delle ore passate in casa in attesa che la pandemia scompaia

Direi che è anche più letterario come termine, rispetto alla noia

C’è dunque una forte insofferenza anche, cioè una Incapacità di adattamento ad una situazione o di sopportazione, di impazienza.

Si può tediare qualcuno con dei lunghi discorsi che risultano noiosi e stancanti

Volendo, ma l’uso non è frequente, si può usare anche verso sé stessi, come stancarsi:

Mi sto tediando su questo libro di grammatica italiana

Questo significa che, non seguendo le sette regole d’oro di Italiano Semplicemente, stai provando una profonda noia, e anche un intenso fastidio. Cosa aspetti allora a cambiare metodo?

Consigli a parte, vediamo altri esempi:

Giovanni ha iniziato a tediarmi qualcuno con domande inopportune. Un fastidio che non ti dico.
 
Non vorrei tediarvi con le mie lunghe spiegazioni
 
Adesso allora smetto per non tediarvi ulteriormente
 
Come avrete capito si usa spesso anche come forma di chiusura di un discorso, ed è anche abbastanza simpatica e auto ironica come chiusura, e quindi non è detto che ci si renda conto che forse non è il caso di continuare a fare qualcosa che potrebbe risultare noioso e stancante.
Adesso allora per non tediarvi ulteriormente la finiamo qua e ripassiamo alcuni episodi precedenti:

Ripasso a cura dei membri dell’associazione Italiano Semplicemente 

Harjit (India) e Mary (Stati Uniti): E’ possibile mai che tu non abbia ancora messo mano sul dossier assegnatoci dal direttore? Di questo passo non lo porteremo a termine manco entro la fine dell’anno.

Sofie (Belgio): ci ho messo mano eccome! È solo che ci sono molte questioni delicate. Il lavoro stavolta ci sta dando dato molto filo da torcere.

Hartmut (Germania): appunto! Il direttore questo dossier ve l’avrà assegnato perché sa che non siete mica da meno degli altri collaboratori di questa unità.

Irina (California): ti ringrazio ma mi puoi togliere una curiosità? A cosa dobbiamo queste parole belle nei nostri confronti? Nel passato, se non ricordo male, eri ben disposto a sparlare alle nostre spalle, almeno a tratti, o meglio, quando più ti è convenuto.

Karin (Germania): sapete una cosa ragazzi? Mi ha sempre colpito come siete riusciti a prenderla con filosofia davanti a questo trattamento certamente non meritato . Ma adesso sembra che Hartmut si sia dato una regolata dopo essere stato apostrofato dal direttore per non avergliela raccontata giusta un paio di volte. Vai a capire come sia riuscito a scampare al licenziamento!

A caldo e a freddo

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Trascrizione

Benvenuti su italianosemplicemente.com io sono Giovanni e oggi parliamo di “temperature“.

Parliamo di caldo e di freddo, che con la preposizione “a” davanti diventano una frase (anzi, due frasi) con un significato preciso.

Fare qualcosa “a caldo” significa fare questa cosa poco dopo l’accaduto. Poco dopo che è successo qualcosa.

Parliamo di emozioni, quindi “a caldo” si intende quando ancora è ancora viva l’emozione.

Ad esempio:

Ho saputo del risultato delle elezioni e la mia reazione a caldo è stata di gridare a squarciagola: abbiamo vinto!!

Quando si dice che bisogna contare fino a 10 prima di rispondere quando riceviamo un’accusa o un’offesa in pratica stiamo consigliando di non reagire a caldo, di aspettare un po’, perché avrebbe la meglio l’istinto e non la ragione.

Aspettare 10 secondi serve a far raffreddare le emozioni e a far prevalere la ragione sull’istinto. Questa è una reazione a freddo.

Normalmente “a caldo” e “a freddo” si usano in questo modo, quando si parla di risposte, di reazioni, ma si può usare anche quando parliamo di fare movimenti a caldo o a freddo.

Se faccio attività sportiva ed inizio a fare esercizi molto intensi, senza riscaldamento muscolare, posso anche farmi male. Allora è meglio non fare dei grossi sforzi a freddo o movimenti particolari.

In questo caso meglio fare questi movimenti a caldo,dopo che ci siamo riscaldati.

La preposizione “a” anche in questo caso ha un significato simile a “quando“, nel senso che indica un momento preciso, proprio come abbiamo già visto nella frase “a babbo morto”.

Ci vediamo alla prossima espressione. Un saluto da Giovanni.

A presto (ecco un altro esempio).

👋 Ciao

Il segno dei pesci

Audio

Trascrizione

Buongiorno ragazzi e benvenuti nell’oroscopo di Italiano Semplicemente.

Per chi non è al corrente del motivo per cui ci occupiamo anche di segni zodiacali e di oroscopo vi ricordo che l’obiettivo di Italiano Semplicemente è quello di insegnare a comunicare in Italiano in modo semplice e divertente, motivo per cui ho pensato che sarebbe stata una buona idea quella di parlare delle caratteristiche delle persone quindi di fare una panoramica degli aggettivi, dei sentimenti, delle emozioni e dei comportamenti, in un modo alternativo, divertente e interessante.

Le emozioni sapete, per Italiano Semplicemente sono importanti, così come il divertimento, ed allora esplorare i segni zodiacali è, credo, una bella modalità per capire come esprimere le caratteristiche delle persone. Abbiamo già visto due segni, il capricorno e l’acquario. Abbiamo imparato circa 30 nuovi termini: aggettivi, emozioni, sensazioni, tratti del carattere, modi di essere diversi.

Oggi è il turno del segno dei pesci, e quella che avete sentito prima è “nata sotto il segno dei pesci”, una canzone di Antonello Venditti, un grande cantautore romano. La canzone è del 1978. Cantautore significa cantante e autore, quindi lui le canzone le scrive (è lui l’autore) e le canta (lui è il cantante).

I pesci, che tra l’altro è anche il mio segno. Io sono nato il primo giorno di marzo pertanto sono del segno dei pesci. Quindi questo per me è anche un modo per vedere se le mie caratteristiche si rispecchiano, si confanno con quelle del segno.

Non è detto che per tutti sia così. In effetti un altro elemento fondamentale, si dice, per capire il carattere di una persona è, oltre al segno di appartenenza, anche l’ascendente.

Ripeti: l’ascendente

L’ascendente. Cos’è l’ascendente? Prima di vedere le caratteristiche dei pesci, dei miei simili, vediamo cos’è l’ascendente. Ognuno di noi, appena nasce, ha un segno zodiacale, ma anche un ascendente.

Ascendente. Che parola strana. La parola ascendente non si usa solo in astronomia, ma di per sé è anche un aggettivo oltre che un sostantivo. Come aggettivo ascendente viene da ascendere, cioè salire. Se una cosa è ascendente vuol dire che ascende, come l’ascensore!

L’ascensore sale e scende, a dire il, vero, quindi sarebbe anche discendente oltre che ascendente.

Comunque la parola ascendente significa non solo una cosa diretta verso l’alto, che va verso l’alto, ma anche, come sostantivo, significa influenza o meglio influenzare. Quindi se una persona ha una ascendenza su di te significa che questa persona ti influenza, cioè questa persona per te è importante, quindi il suo parere, il suo comportamento, le sue parole per te sono importanti, tanto importanti che tu sei influenzato da questa persona: questa persona ha, si dice, un certo ascendente su di te, oppure che esercita una ascendenza su di te.

Ripeti: spero di avere ascendenza su di te

Basta semplicemente, in realtà, che questa persona che ha ascendenza su di me sia importante, sia una autorità, che goda di un certo prestigio. Questo è sufficiente per avere influenza sulle altre persone. In questo caso si dice che la persona importante esercita una ascendenza su qualcuno, cioè lo influenza con la propria personalità.

Bene, ora che sapete i due maggiori significati di ascendente (che sale e che esercita influenza), in astronomia il significato è quello legato al concetto di influenza.

Quindi, riprendendo il discorso di prima, ciascuno di noi ha un ascendente, quindi il suo carattere è influenzato dal proprio ascendente.

Ma cos’è questo ascendente? E come facciamo a capire quale sia il nostro ascendente?

Bene, l’ascendente è semplicemente un altro segno zodiacale, uno dei dodici segni zodiacali esistenti. Quindi una persona del segno dei pesci può avere come ascendente uno dei dodici segni, uno qualsiasi.

A seconda di quale sia questo segno, ebbene la persona è influenzata dal proprio ascendente, e il suo carattere, il suo comportamento, il suo modo di vedere il mondo cambia a seconda del proprio ascendente.

Ognuno può calcolarsi il suo ascendente. Basta conoscere esattamente l’ora in cui si è nati. Non solamente il giorno quindi, che determina il segno, ma anche l’ora esatta della nascita.

Tecnicamente l’ascendente identifica il segno zodiacale che stava sorgendo in quel momento.

Ma passiamo al segno dei pesci. Si tratta di un segno di acqua. Anche il Cancro e lo scorpione sono segni d’acqua.

Occupandomi dei segni zodiacali abbiamo scoperto (anche io ho scoperto con voi) che c’è un legame tra le caratteristiche dei segni col proprio periodo. Chi nasce dal 20 febbraio fino al 20 aprile appartiene al segno dei pesci. In questo periodo la natura è un po’ variabile, e il segno dei pesci è un po’ come la natura in questo periodo.

È un segno d’acqua, quindi possiamo dire che è come i fiumi, che in questo periodo possono risultare a tratti torbidi, cioè poco trasparenti, e a tratti limpidi. È un periodo che si trova tra l’inverno e la primavera, tra gli ultimi gelidi giorni dell’anno e i primi caldi raggi caldi di sole della primavera. I nati sotto il segno dei pesci hanno di conseguenza un carattere molto fragile e variabile: a volte vedono la luce, a volte l’ombra; a volte sono materialisti, attaccati ai beni terreni, a volte molto spirituali, cioè più spirito, più anima che materia.

Ripeti: materialisti e spirituali

Il segno dei Pesci è governato da Nettuno. Questo è il pianeta che ha maggiore influenza sul segno. Nettuno, purtroppo è il simbolo della paura, della dipendenza e dell’illusione. Sto iniziando a preoccuparmi seriamente….

[Spezzone di canzone di Antonello Venditti]

Ripeti: Nettuno porta la paura, la dipendenza e l’illusione

Quindi i nati sotto il segno dei pesci sono paurosi, quindi sono timidi. La timidezza in fondo è un atteggiamento di cautela di fronte al mondo, un atteggiamento di chi ha paura del mondo e delle persone. Sono dipendenti anche, quindi non sono autonomi, dipendono dagli altri e sono influenzati anche dalle circostanze. Un po’ fragili, un po’ preda degli eventi, come l’acqua del fiume.

Nettuno però fortunatamente per me e per gli altri pesci, è anche il pianeta dell’ispirazione, dell’intuizione e dell’amore incondizionato.

Ripeti: l’amore incondizionato

L’amore incondizionato non è condizionato da nulla, cioè non dipende da nulla.

Finalmente una notizia positiva. Inizio un po’ a rispecchiarmi nelle caratteristiche del pesci.

L’ispirazione. Una persona che ha ispirazione è una persona ispirata. Giusto? Una persona è ispirata (non è facile da spiegare!) è una persona capace di produrre dei risultati. L’ispirazione è come un sentimento, una cosa irrazionale, che rende una persona capace di realizzare qualcosa, l’ispirazione ti fornisce le idee, ti dà intuito, ti dà la voglia di andare avanti per vedere cosa succederà mettendo in pratica queste idee geniali.

L’ispirazione è genialità, è spirito di inventiva, è voglia di vivere. L’ispirazione è una caratteristica che si addice ai poeti, agli artisti in generale, che devono produrre delle idee, devono scrivere qualcosa di bello, qualcosa di cui tutti si ricorderanno. Non c’è dubbio che Dante Alighieri fosse una persona ispirata quando ha scritto la Divina Commedia. L’ispirazione è una cosa che si può ascoltare, che si può seguire. Esiste l’ispirazione del cuore; esistono i poeti in cerca d’ispirazione; l’ispirazione è una cosa che si può prendere: si dice che si prende ispirazione da un fatto (si prende ispirazione, meglio senza articolo); una poeta può prendere ispirazione da un tramonto per scrivere una poesia, e un tramonto, a sua volta, può essere fonte di ispirazione per il poeta. L’ispirazione è anche un termine utilizzato però quotidianamente:

Ciao, come mai da queste parti?

Niente, passavo vicino casa tua per caso, e mi è venuta l’ispirazione di chiamarti e salutarti.

Insomma la persona dei pesci è ispirata e geniale. È una persona quindi anche molto sensibile, come lo sono in effetti tutti gli artisti e i poeti.

Questa sua sensibilità spesso sfocia in capacità extrasensoriali, addirittura. Quando lo spirito prevale e domina sulla materia, i pesci possono avere delle capacità che vanno al di là dei cinque sensi che ciascuno di noi ha: sono queste le capacità extrasensoriali. Questo accade perché il nostro cervello ha infinite potenzialità e i pesci spesso sono profondamente empatici verso il prossimo. Empatico significa che Il pesci riesce ad immedesimarsi nel prossimo, riesce a mettersi nei panni della persona che gli sta accanto, riesce a leggere le espressioni, a percepire i sentimenti, anche quelli più profondi. È facile quindi che riesca anche ad essere un artista, un artista ispirato e visionario.

Ripeti: sensibilità, empatia, visione

Ripeti: sensibile, empatico, visionario

L’empatia è proprio la capacità di mettersi nei panni del prossimo. Si dice così: mettersi nei panni, perché questa è una espressione figurata. I panni sono i vestiti indossati da una persona. La persona empatica capisce profondamente i sentimenti degli altri. È simile alla simpatia, ovviamente, perché la simpatia è l’altra faccia dell’empatia, è l’impressione che facciamo agli altri, è l’opinione degli altri, che notano, su di noi, un atteggiamento rivolto verso di loro, interessato a loro.

Non so dire se io rientri in questa caratteristica di empatia. Personalmente non mi manca la fantasia, credo di essere una persona molto fantasiosa e creativa. Queste caratteristiche riesco a vederle su di me abbastanza chiaramente. Riguardo all’empatia, molto spesso mi capita, quando parlo con delle persone, di essere esclusivamente concentrato sul tono della loro voce e non sul contenuto delle loro parole. Faccio veramente fatica a volte a concentrarmi su ciò che dicono.

Mi viene spontaneo, ed a volte mi estraneo completamente dal discorso anche per diversi minuti. Questo mio distaccarmi, estranearmi da quanto viene detto spesso è un bel problema, soprattutto al lavoro, ma non ci posso fare nulla. Soprattutto se qualcuno è nervoso, o cerca di nascondere qualcosa, la mia attenzione si concentra esclusivamente su questo.

Da bambino spesso facevo un gioco. Cercavo di immedesimarmi in una persona, che poteva essere un mio amico, per capire come pensava, per capire cosa guidasse i suoi comportamenti.

Ero curioso della diversità delle persone e volevo capire perché le persone fossero diverse, pensassero diversamente, agissero diversamente. Non so se questa la possiamo chiamare sensibilità, sicuramente però la mia era curiosità.

Ripeti: estraneo, estranearsi;

Ripeti: io riesco facilmente ad estranearmi;

Le persone ispirate, sensibili e creative devono essere per forza anche curiose, dico io, perché è la curiosità che ti porta a curiosare, ad indagare, a cercare di scoprire ed immedesimarti nelle altre persone.

Notate come il verbo immedesimarsi derivi da “medesimo” (che significa “stesso”). Immedesimarsi quindi significa, in senso figurato, farsi una medesima cosa con un’altra, è come “essere la stessa persona” cioè trasferirsi idealmente nelle persone, o nella situazione psicologica ed emotiva di un’altra persona. Quindi quando io da bambino cercavo di immedesimarmi in un mio amico, cercavo di fare mio il suo carattere, i suoi sentimenti, i suoi atteggiamenti, come fa un attore che, di mestiere, perché è il suo lavoro, s’immedesima col personaggio.

Ripeti: immedesimarsi

Ripeti: io non riesco ad immedesimarmi in te

Tutti i segni d’acqua sembra siano molto sensibili ed anche generalmente passivi. Abbiamo detto prima che i pesci possono essere dipendenti dagli altri, quindi possiamo dire passivi, senza cioè spirito d’iniziativa. Questo è senza dubbio una cosa che non mi piace. Personalmente non credo affatto di essere passivo.

Riguardo all’empatia, pare che tutti i segni d’acqua abbiano, come i pesci, delle capacità empatiche, ed anche la fantasia ed una certa intensità sentimentale ed emotiva, specialmente in amore.

Gli appartenenti a questa classe di segni (i segni d’acqua) pare siano caratterizzati da una certa profondità di pensiero, legata alla loro ispirazione, e pare siano anche dotati di un grande spirito di sacrificio e di altruismo. Queste sono indubbiamente qualità.

L’altruismo è il contrario dell’egoismo, quindi è legato all’empatia. Lo spirito di sacrificio invece è un concetto che abbiamo già visto in passato nel segno del Capricorno: l’abnegazione. Hanno lo stesso significato. Il pesci è portato al sacrificio, a sacrificarsi per gli altri e per ottenere dei risultati.

Ho fatto poi caso ad una cosa: molte persone del segno dei pesci sono insegnanti. Insegnanti di qualsiasi tipo. Non so se sia un caso, ma l’altruismo, l’empatia e la sensibilità, ma anche lo spirito di sacrificio credo siano qualità sono molto importanti per l’insegnamento.

[spezzone di Antonello Venditti sull’insegnamento]

Lo spirito di sacrificio rappresenta la volontà interiore, la capacità, lo spirito, di sacrificarsi, cioè di rinunciare a delle cose molto importanti, per ottenere dei risultati.

Beh, questo spirito di sacrificio riesco chiaramente a leggerlo nel mio carattere.

Io credo di aver capito una cosa dalla vita: se metti passione in qualcosa, e sei disposto ad avere pazienza, ad aspettare rinunciando a molto tempo ed anche a qualche divertimento, si ottengono risultati eccezionali, e la maggior parte delle persone al mondo non è affatto disposta a rinunciare e ad aspettare. Tutti o quasi tutti vogliono tutto e subito. Il pesci no. Il pesci sa aspettare.

Abbiamo capito insomma da questi primi tre segni zodiacali: capricorno, acquario e pesci, che ogni aspetto negativo di un segno è sempre legato anche a quelli positivi. Ogni cosa ha il suo rovescio della medaglia. Ogni aspetto negativo ha un risvolto positivo.

Nel caso del segno dei pesci la timidezza, la paura, la dipendenza dagli altri sono le caratteristiche apparentemente molto negative. Dall’altra la sensibilità, la creatività, l’empatia, l’ispirazione, fanno dei pesci un segno potenzialmente molto positivo.

Ogni cosa ha il suo rovescio della medaglia: ad esempio i nati sotto questo segno amano fare del bene senza chiedere nulla in cambio, anche se Nettuno porta i nati di questo periodo a diventare dipendenti da qualcosa che può essere anche una persona a cui vogliono bene, come anche una droga. Attenzione quindi alla dipendenza ed anche alla tossicodipendenza.

Ovviamente ogni persona segue il proprio percorso di vita e le caratteristiche descritte finora sono più o meno accentuate nelle persone dei pesci, sempre se credete nell’astronomia.

Secondo l’astronomia questo comunque dipende anche da altri pianeti che influenzano il segno, non solo da Nettuno.

Saturno ad esempio rappresenta l’amore per la musica e per la verità.

Giove accentua il senso di sacrificio.

Marte invece enfatizza il lato introverso e quello pauroso.

Ho detto introverso. Il pesci quindi può essere introverso. La persona introversa è il contrario della persona estroversa.

Ripeti: introversione ed estroversione

Ripeti: introverso ed estroverso

La sua timidezza lo porta all’introversione. Questa è una caratteristica mentale delle persone che hanno difficoltà di comunicazione, loro non ricercano i contatti e la comunicazione con i propri simili, con altre persone, ma dirigono prevalentemente il loro interesse verso la propria persona e il proprio mondo interiore: sono “introversi”, cioè rivolti verso sé stessi. È il contrario di estroversi. La persona estroversa è invece rivolta verso gli altri, verso l’esterno.

Le persone estroverse hanno quindi la tendenza a dare maggiore importanza alla realtà che li circonda, quella esterna, non quella interna, e manifestano apertamente le proprie reazioni. Le mostrano a tutti senza problemi. Questo è essere estroversi.

Personalmente mi reputo una persona molto estroversa, anche se ho passato dei periodi, soprattutto da bambino, in cui ero molto introverso, quindi il pianeta Marte attualmente credo eserciti poca influenza su di me. Sicuramente credo che Giove sia più influente su di me, considerando il mio forte senso di sacrificio.

Riguardo a Nettuno, il pianeta della paura, della dipendenza e dell’illusione hanno avuto moltissima influenza sui di me in passato, ma mi è servito molto per crescere.

Quanto alla paura, avevo paura, da bambino, di crescere e del giudizio degli altri. Forse un po’ ne ho ancora, ma credo che il peggio sia passato.

La dipendenza. Vediamo un po’… non mi sono mai drogato (diciamo qualche droga molto leggera e basta) ma non sono mai stato dipendente dalla droga. Forse sono dipendente dalle motivazioni. Ne ho sempre bisogno e cambiano spesso nel tempo.

Sono dipendente dalle emozioni forti, anche se spesso non sembra. Evidentemente il mio lato introverso a volte ha la meglio su quello estroverso, e questo mi porta a nascondere un po’ le emozioni, soprattutto in amore. Sto migliorando molto ma non sono ancora molto espansivo nei sentimenti. Spesso non riesco a dire quello che penso veramente per eccesso di timidezza.

Questo è un difetto che mi riconosco e che appartiene sicuramente alla timidezza ed all’introversione, due caratteristiche del segno dei pesci.

In generale, dalla mia esperienza personale, tutti i pesci che ho conosciuto sono abbastanza timidi, e di buon carattere. Spesso accade che queste persone, vista la loro sensibilità, vengano messe alla prova da dalle circostanze negative. C’è da dire che se però trova il suo ambiente ideale il Pesci è in grado di farsi apprezzare per tutte le sue ottime caratteristiche ed è anche in grado di diventare un buon leader.

Al lavoro quindi il pesci può essere anche un leader, un trascinatore, un motivatore, ma deve avere la fiducia dei suoi amici e colleghi. Vale anche per il mestiere dell’insegnante. Io che lo faccio per piacere traggo le mie ricompense e soddisfazioni solamente da ciò che dicono coloro che aiuto nell’insegnamento. Dipendo quindi da voi, che ascoltate questo episodio, ed al vostro giudizio, dalla vostra opinione.

In generale dalle mie ricerche è emerso che il pesci al lavoro è un po’ disordinato, cioè non ha ordine nelle sue cose: confermo pienamente. La mia scrivania è in completo disordine.

Inoltre non è neanche molto puntuale. Il concetto del tempo gli sfugge un po’. Infatti quando è concentrato nel suo lavoro, se gli interessa perde proprio la cognizione del tempo. Anche questo credo che nel mio caso sia assolutamente vero. Sulla puntualità cerco di fare del mio meglio, ma in effetti è uno dei miei punti deboli.

Il lavoro ideale per un pesci è quello che lo coinvolge pienamente, e questo accade soprattutto in campo artistico, dove non è la puntualità che conta ma la passione che si mette. Fanno per lui tutti i lavori in cui il pesci abbia una piena libertà di movimento, dove possa lavorare liberamente con la fantasia. Fanno al caso suo quindi anche le professioni mediche, dove si deve prendere cura degli altri. Non c’è nessuno più bravo di un pesci, sembra, nell’assistere gli altri, per prendersi cura degli altri. Vedete allora che anche il mestiere dell’insegnante ha queste caratteristiche. Qualcuno chiede aiuto e il pesci è pronto ad aiutarlo. Quindi l’attività autonoma è più adatta in generale al pesci, perché ha più libertà, si sente più libero e non deve rendere conto a nessuno.

Ho detto che i pesci sono disordinati. È un difetto?

Molto di voi diranno: sì, io non sopporto il disordine. In effetti posso darvi ragione, ma i pesci sono versatili e capaci di adattarsi al cambiamento.

Ripeti: i pesci sono versatili

Ripeti: versatilità

Versatile significa che è capace di riuscire in campi diversi, riesce a fare cose diverse. Versatilità è adattabilità, flessibilità. Quindi il loro disordine, la loro vaghezza, il loro essere fuori dagli schemi, diventa una qualità fondamentale quando c’è un imprevisto.

Loro riescono sempre a trovare delle soluzioni nuove che le persone organizzate e rigide non sono in grado di fare. Il pesci è aperto a nuove soluzioni, è flessibile, è innovativo, è stupefacente.

Mi sto facendo i complimenti da solo a quanto pare.

In amore invece, qui arrivano le note dolenti, spesso idealizzano il loro amore. Si fanno un’idea perfetta nella loro testa che non è però come la realtà. I pesci sono persone romantiche, perché sono sensibili, quindi scrivono poesie, sono capaci di inventarsi qualsiasi cosa per amore.

Ripeti: il pesci è romantico

Ripeti: arrivano le note dolenti!

Le noti dolenti sono le cose che non vanno, le cose negative.

I pesci vivono i loro rapporti spesso quindi con romanticismo e con estrema passione e estremo molto coinvolgimento. Spesso tutto rimane però nella loro testa. Spesso non sono corrisposti. Amano ma non sono amati (non sono corrisposti, al loro amore non c’è spesso una corrispondenza). Per questo anche gli amori esclusivamente platonici fanno parte della vita di un pesci. È accaduto anche a me in gioventù.

Ripeti: l’amore platonico

Un amore è platonico quando è senza la componente sessuale e passionale. L’amore platonico è fatto di sguardi, di ammirazione, di idee, si spiritualità, ma senza contatto fisico, è fatto solo di sentimento e non di atto sessuale: Si desidera una persona, la si vuole, la si ama, ma che non si ha la vera intenzione di prendere ed avere a sé questa persona. Questo è l’amore platonico.

L’amore platonico si vive solo nel proprio immaginario, nella propria testa. Questo è idealizzare l’amore.

Questi tipi di amori sono molto frequenti nei pesci, si tratta quasi sempre di amori a senso unico, cioè appunto non corrisposti.

C’è da dire che alcuni Pesci sono in grado di sfruttare questa loro indole melanconica, questa loro sensibilità, empatia, per fare leva sugli altri, sui loro sentimenti ed ottenere così quello che desiderano.

L’indole melanconica è l’indole malinconica, ha lo stesso significato. Significa che i pesci spesso sono malinconici.

A volte i pesci possono anche diventare, quindi, dei manipolatori. Se sfruttano i sentimenti altrui diventano dei manipolatori.

Ripeti: manipolatore

Ripeti: il pesci può diventare manipolatore

I manipolatori che fanno? Manipolano gli altri, vogliono che gli altri si comportino in un certo modo, quindi li spingono, facendo leva sui loro sentimenti, a comportarsi come vogliono loro.

Fare leva sui sentimenti significa sfruttare i sentimenti degli altri. Questa caratteristica non è certamente una caratteristica positiva.

Ripeti: fare leva sui sentimenti

Volete sapere se questa caratteristica mi appartiene? Se anche io sono un manipolatore?

Beh, ho letto alcuni libri in merito, ma non spinto dal desiderio di sfruttare gli altri. Piuttosto il mio desiderio è quello di capire gli altri, perché sono curioso, di capire come stimolarli, e perché le persone sono diverse tra loro. La stessa curiosità che avevo da bambino… Non sono cambiato molto in fondo.

Ciao ragazzi, ciao a tutti e al prossimo segno zodiacale. Spero vi sia piaciuto il quadro che ho fatto del mio carattere.

L’addio di Francesco Totti

Audio

Il video

https://www.youtube.com/watch?v=BF61OpqU8jk

 

Trascrizione

totti_immagine

Ssssss… eh, è facile per voi… eh, ci siamo… è arrivato il momento.

Si sente?

La folla: Sìììììì

Sembra un concerto. Purtroppo è arrivato questo momento che speravo non arrivasse mai. Purtroppo è arrivato…

In questi giorni ho letto tantissime cose su di me: belle, bellissime. Ho pianto sempre, tutti i giorni, da solo, come un matto.

Perché 25 anni non si dimenticano. Con voi dietro le spalle, che mi avete spinto nel bene e nel male, anche nei momenti difficili… soprattutto.

E per questo vogli ringraziarvi a tutti quanti, qua, anche se non è facile…

Lo sapete che non sono di tante parole… però le penso!

E… questi giorni con mia moglie ci siamo messi a tavolino e gli (“le”) ho raccontato un po’ di cose… un po’ di anni vissuti con questa maglia, questa unica maglia.

Anch’io ho scritto, abbiamo scritto una lettera per voi, non so se riuscirò a leggerla… ci provo.

Se non la finisco… la finirà mia figlia Chanel, che non vede l’ora di leggerla.

Devo prende fiato (“prendere fiato“), scusateme (“scusatemi“). Vado sennò si fa troppo tardi… c’avete fame… è ora di cena… io starei qua fino a… altri 25 anni!

Grazie Roma, grazie a mamma e papà, grazie a mio fratello, ai miei parenti, ai miei amici, grazie a mia moglie e ai miei tre figli.

Ho voluto iniziare dalla fine, dai saluti, perché non so se riuscirò a leggere queste poche righe.

E’ impossibile raccontare 28 anni di storia in poche frasi. Mi piacerebbe farlo con una canzone o una poesia, ma io non sono capace di scriverla, ho cercato in questi anni di esprimermi attraverso i miei piedi, con i quali mi viene tutto più semplice…

A proposito, sapete qual era il mio giocattolo preferito? Il pallone. Lo è ancora ma a un certo punto della vita si diventa grandi. Così mi hanno detto e il tempo lo ha deciso… maledetto tempo… E’ lo stesso tempo che il 17 giugno 2001 (giorno dello scudetto della Roma, ndr) avremmo voluto passasse in fretta: non vedevamo l’ora di sentire l’arbitro fischiare per tre volte. Mi vien ancora la pelle d’oca a ripensarci.

Oggi questo tempo è venuto a bussare sulla mia spalla dicendomi: dobbiamo crescere, da domani sarai grande, levati i pantaloncini e scarpini perché tu da oggi sei un uomo e non potrai sentire l’odore dell’erba così da vicino, il sole in faccia mentre corri verso la porta avversaria, l’adrenalina che ti consuma e la soddisfazione di esultare.

Mi sono chiesto in questi mesi perché mi stiano svegliando da questo sogno. Avete presente quando siete bambini, e state sognando qualcosa di bello e vostra madre vi sveglia per andare a scuola? Mentre voi volete continuare a dormire e provate a riprendere il filo di quella storia ma non ci si riesce mai? Stavolta non era un sogno, ma realtà.

Io voglio dedicare questa lettera a tutti voi: ai bambini che hanno tifato per me, a quelli di ieri che ormai sono cresciuti e forse sono diventati padri e a quelli di oggi che magari gridano “Totti gol”.

Mi piace pensare che la mia carriera sia per voi una favola da raccontare…. questo è il pezzo più brutto… Ora è finita veramente… mi levo la maglia per l’ultima volta, la piego per bene anche se non sono pronto a dire basta e forse non lo sarò mai.

Scusatemi se in questo periodo non ho rilasciato interviste e chiarito i miei pensieri, ma spegnere la luce non è facile.

Adesso ho paura… non è la stessa cosa che si prova di fronte alla porta quando devi segnare un calcio di rigore.

Questa volta non posso vedere attraverso i buchi della rete cosa ci sarà dopo.

Concedetemi un po’ di paura, questa volta sono io ad aver bisogno di voi e del vostro calore… quello che mi avete sempre dimostrato.

la folla: … non ti lasceremo mai…

Con il vostro affetto riuscirò sicuramente a voltare pagina e a buttarmi in una nuova avventura. Ora è il momento di ringraziare tutti i compagni di squadra: i tecnici, i dirigenti, i presidenti, tutte  le persone che hanno lavorato accanto a me in questi anni…

…i tifosi, la Curva Sud… un riferimento per noi romani e romanisti.

Nascere romani e romanisti è un privilegio…. fare il capitano di questa squadra è stato un onore… siete e sarete sempre nella mia vita.

Smetterò di emozionarvi con i piedi ma il mio cuore sarà sempre lì con voi.

Ora scendo le scale, entro nello spogliatoio che mi ha accolto che ero un bambino e che lascio adesso che sono un uomo.

Sono orgoglioso e felice di avervi dato 28 anni di amore…

…vi amo!”