47 – Insoluto – ITALIANO COMMERCIALE

Pagamento insoluto (scarica audio)

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Oggi ci occupiamo ancora una volta dei pagamenti.

Vediamo un aggettivo che spesso viene associato ad un pagamento e ancor di più a un debito: un pagamento insoluto o un debito insoluto o anche un credito insoluto, o una fattura o una bolletta o una rata insoluta.

Insoluto è un aggettivo che non si usa solamente in questi casi, in realtà.

Insoluto infatti sta per “privo di soluzione“, quindi similmente a “irrisolto“.

Si adatta bene a definire, oltre alle questioni economiche anche le “questioni”, in generale:

una questione ancora insoluta

Parliamo sempre in qualche modo di un problema, ma non certamente di un problema matematico. In questo caso irrisolto indica un problema matematico che nessuno ha mai risolto. C’è anche in teoria una sfumatura di differenza rispetto a insoluto, cioè privo di soluzione. Prima che qualcuno la trovi, ovviamente.

Quindi in realtà sono termini pressoché equivalenti.

Insoluto possiamo ugualmente usarlo anche nella matematica, ma meglio riservare questo aggettivo per problemi diversi, di carattere sociale, politico, eccetera.

Usare l’aggettivo irrisolto è spesso comunque la stessa cosa.

Anche quando usiamo la parola problemi, più in generale, sempre meglio usare sicuramente irrisolto, se non è ancora stato risolto, oppure anche irrisolvibile, se è impossibile risolvere questo problema.

Ma quando parliamo di soldi da dare o da prendere, quindi debiti o crediti, insoluto e insoluta sono gli aggettivi più adatti. Anche i pagamenti possono diventare problemi, ma solo quando sono insoluti.

Semplicemente, un pagamento insoluto è un pagamento non effettuato. Un pagamento dovuto ma non soluto, cioè insoluto.

Se un cliente non salda una fattura, abbiamo così un pagamento insoluto.

Abbiamo un credito insoluto del commerciante e un debito insoluto da parte del cliente.

Nei rapporti tra banche e clienti la gestione degli insoluti è un problema molto grande, un rischio importante che prende la banca.

Pensate a tutte le rate insolute dei mutui per l’acquisto di case.

Un commerciante, allo stesso modo, può avere problemi di solvibilità (si chiamano così) e il debitore viene detto insolvente.

Insolvente è colui o colei che non ha provveduto a soddisfare le proprie obbligazioni, che è in stato di insolvenza. In pratica non ha pagato!

Ovviamente esiste solamente il debitore insolvente e non il creditore.

Non confondete poi insolvente con insolente.

Questo è un altro aggettivo che non c’entra nulla con i pagamenti ma ha a che fare con l’insolenza e non con l’insolvenza. L’insolenza è una insopportabile sfacciataggine o arroganza.

Sei proprio un insolente! Come ti permetti di mancarmi di rispetto?

L’insolvenza potrebbe essere confusa anche con l’indolenza, caratteristica ancora diversa poiché esprime una abituale tendenza all’inerzia. Quindi smile all’apatia, alla pigrizia.

Ma torniamo all’insolvenza.

Vi starete chiedendo se esistono anche il credito e il debito soluto.

Ovviamente si, è esattamente il contrario. Il pagamento è stato effettuato in quel caso. E esiste anche il solvente. Di tratta di una persona che è in grado di pagare un debito.

La parola solvente, normalmente, fa pensare ad un liquido, una sostanza che non ha subito il processo di soluzione.

L’acetone e l’acqua ragia sono i solventi più conosciuti. Ma non c’entra nulla con i pagamenti soluti o insoluti.

L’insolvenza dunque cos’è? È la incapacità di far fronte agli impegni finanziari assunti. Cioè è l’incapacità di riuscire a pagare il dovuto.

La solvenza, o meglio, la solvibilità è dunque il contrario dell’insolvenza.

Purtroppo la chimica, in questo caso, ha un vocabolario con parole comuni a quello della finanza. Vi dicevo prima del solvente.

Esiste anche il soluto nella chimica, ma meglio restare nel linguaggio commerciale.

Allora, vediamo alcune frasi per prendere confidenza con questi nuovi termini e cogliamo anche l’occasione per ripassare:

Abbiamo due clienti insolventi. Come facciamo? Lo diciamo al titolare?

La solvibilità è il livello di stabilità finanziaria associato a un’azienda.

La solvibilità è la capacità di un debitore di restituire i suoi debiti alla scadenza.

L’eventuale insolvenza di un cliente può creare problemi a un’azienda.

Anche uno stato può avere problemi di solvibilità

Come recuperare un credito insoluto?

I clienti solventi sono quelli preferiti dagli esercenti.

Il cliente solvente è in grado di pagare un debito.

Questo è l’elenco delle fatture insolute.

Oggi stacco più tardi perché devo recuperare dei crediti insoluti

Ci vediamo al prossimo episodio di italiano commerciale.

42 – LA RICEVUTA BANCARIA – ITALIANO COMMERCIALE

La ricevuta bancaria

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Sofie: Lezione numero 42 di due minuti con Italiano Commerciale.

Oggi parliamo della RICEVUTA BANCARIA.

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Fare alla romana

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Facciamo alla romana?

Se andate al ristorante con amici, quando è il momento di pagare il conto, se volete potete fare alla romana, cioè potete dividere la spesa in parti uguali fra tutti i commensali, senza tener conto di cosa o quanto ha mangiato o bevuto ciascuno di loro.

Il conto viene 100 euro e siamo 5 persone? Se facciamo alla romana allora paghiamo 20 euro ciascuno.

Vi conviene mangiare parecchio!

407 – A buon mercato

File audio disponibile per i membri dell’associazione Italiano Semplicemente (ENTRA)

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Giuseppina: Quanto costa un computer?

Esistono computer cari, cioè che costano molti soldi e esistono computer a buon mercato.

Certo, un computer non si trova in vendita al mercato, perché al mercato si trova frutta, verdura, carne e pesce, quindi generi alimentari.

Ad ogni modo quando il prezzo di un qualsiasi prodotto è basso possiamo dire che quel prodotto è a buon mercato.

Significa che costa poco, che si può acquistare con poca spesa, che è un prodotto economico.

Si dice anche che è a buon prezzo.

C’è però, attenzione, anche qualcosa in più in un prodotto a buon mercato. Anche la qualità è più bassa.

Ma c’è anche un’altra cosa da dire sulla frase “a buon mercato“.

Esiste infatti l’espressione “cavarsela a buon mercato” che si usa quando una persona deve pagare non per un prodotto ma per una colpa.

Se si fa qualcosa di sbagliato e le conseguenze non sono troppo negative, ebbene si può dire, spesso in modo ironico, che questa persona se l’è cavata buon mercato.

Quindi non andata troppo male, il prezzo da pagare non è stato così alto come ci si aspettava.

Si usa in modo ironico; si intende dire probabilmente che le conseguenze dovevano essere peggiori.

Vediamo qualche esempio:

Due studenti non hanno studiato ma il professore è stato buono e ha deciso solamente di a sgridarli, senza mettere loro un brutto voto.

Possiamo sicuramente dire che i ragazzi se la sono cavata a buon mercato.

Insomma, non gli è andata così male come poteva accadere.

Un secondo esempio:

Mio figlio rientra alle 4 del mattino quando invece diceva rientrare a mezzanotte.

Appena arriva io gli dico: stavolta non te la caverai a buon mercato. Non uscirai più per un mese, così impari a trasgredire alle regole!

Giovanni: Bene ragazzi e grazie mamma. Adesso ascoltiamo un ripasso delle puntate precedenti dalle voci di Irina, Ulrike ed Hartmut, membri dell’associazione italiano semplicemente.

Irina: Mi fa specie che nostro figlio mi dia volontariamente manforte ai lavori domestici oggi ..
Di solito, trova sempre un pretesto per smarcarsi da queste mansioni o li esegue a malincuore. Metterei la mano sul fuoco che non si è attenuto alle regole a scuola e molto probabilmente ha combinato dei guai .
Ulrike: può darsi . beh. In ogni caso sembra che abbia la coscienza sporca e ora fa il ruffiano affinché non gli facciamo una cazziata. Comunque sbaglia di grosso a pensare di farla franca.
Hartmut: ma vi pare! Si dà il caso che voglia fare un figurone nei confronti della nostra tata poiché l’ha preso una cotta per lei. Altro che storie!

I verbi professionali: EROGARE

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Benvenuti nel Corso di italiano professionale, per coloro che vogliono portare ai massimi livelli la loro conoscenza della lingua italiana. Un percorso lungo ma con italiano semplicemente ci arriveremo insieme, seguendo un percorso graduale.

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Questo episodio in particolare fa parte della sezione “verbi professionali” ed è dedicato al verbo professionale: EROGARE.

Questo è sicuramente un modo trasversale di affrontare argomenti diversi in ambito professionale. Un verbo infatti di solito ha diversi utilizzi, validi in diversi contesti.

Questo è in particolare un verbo che appartiene alla stessa categoria di liquidare e riscuotere, che abbiamo già visto e spiegato all’interno della speciale sezione “verbi professionali”. Infatti anche il verbo erogare ha a che fare con i soldi e i pagamenti. Ma non solo. Vedremo in realtà come il verbo ha un altro importante utilizzo.

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Il file MP3 da scaricare e la trascrizione integrale in PDF di questo episodio  è disponibile per chi ha acquistato il corso di Italiano Professionale o chi ha acquistato solamente la sezione “verbi professionali”. 

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