Allargarsi (scarica audio)
Trascrizione
Giovanni: Oggi vi parlo di una cosa che faccio sempre quando realizzo un episodio della rubrica che si chiama “2 minuti con italiano Semplicemente”: mi allargo spessissimo.
Probabilmente lo farò anche oggi, perché due minuti non bastano quasi mai per spiegare bene un concetto. Cercherò di allargarmi il meno possibile comunque.
Allargarsi significa divenire più largo; ampliarsi, estendersi. E’ chiaramente la versione pronominale e intransitiva di allargare.
Questa che vi ho dato è chiaramente la definizione dell’uso proprio, perché qualunque cosa che abbia una larghezza, qualora questa larghezza aumenti, posso usare questo verbo:
La strada si allarga dopo la curva.
Il fiume in questo punto sembra piccolo, ma più avanti si allarga di una decina di metri.
A noi interessa chiaramente di più l’uso figurato però.
Allargarsi infatti si può usare con un significato simile a esagerare o andare oltre. Non si tratta di andare oltre nella larghezza fisica però, ma nel tempo, ad esempio, quando si impieghi più tempo del previsto in una attività, oppure con le spese, cioè quando si spende più del previsto, oppure quando si mangia in misura maggiore di quanto doveva farsi, per qualunque motivo, oppure ancora quando si sta parlando delle qualità di una persona o delle caratteristiche di qualcosa e si esagera un po’.
Si tratta di un uso sempre abbastanza colloquiale, perché in tutte queste occasioni si potrebbe tranquillamente usare il verbo esagerare, ma se usiamo il verbo allargarsi, si sta ponendo l’attenzione sulla persona che “si allarga”, cioè che esagera.
Vediamo qualche esempio:
Dobbiamo dividere questa torta in 5 parti perché siamo in 5 persone. Inizia tu a tagliare la tua parte e vedi di non allargarti.
Quindi cerca di non esagerare, non prenderti più di quanto ti spetta, non tagliare un pezzo di torta più grande del dovuto.
Tra gli episodi che abbiamo visto in passato, ci sono abbastanza similitudini con il verbo “sforare” e anche con “calcare“. Infatti quando si “calca la mano“, ad esempio, si sta esagerando. Si tratta anche in quel caso di eccedere, esagerare, ma allargarsi ha più a che fare con l’egoismo personale, con la superbia, con l’opportunismo, mentre calcare la mano si preferisce usare quando si esagera sgridando una persona, rischiando di offenderla, E’ molto vicino a “Insistere eccessivamente” rischiando di offendere o di punire in modo esagerato. L’enfasi è maggiormente sulla persona che sta esagerando, che sta facendo o dicendo qualcosa di troppo a fini egoistici. IN genere si tratta di questo tipo di esagerazioni.
Vedete quindi che esagerare è molto generico come verbo e molto più semplice da usare. Quando si affina il proprio linguaggio si riesce anche a capire se è il caso di usare una particolare espressione.
Sforare invece come si è visto, si usa quasi sempre solo in due occasioni: quando si eccede rispetto al tempo a disposizione o quando si esagera con le spese. Quindi abbastanza specifico come utilizzo.
Due ultimissimi usi di allargarsi sono, sempre relativamente al linguaggio informale, per descrivere una persona che si è ingrassata, quindi si è fisicamente “allargata” (sempre informale) e nell’espressione “mi si allarga il cuore” che si usa quando si riceve una notizia o quando si ascoltano delle parole che hanno un effetto confortante, consolante:
Dall’ospedale hanno detto che tuo figlio sta meglio e non è più in pericolo di vita: una notizia che mi allarga il cuore.
Le parole del papa di questa mattina allargano il cuore
La solidarietà delle persone allarga il cuore di chi soffre.
Le storie che danno speranza allargano il cuore.
Anne Marie: non esattamente. È solo che un mio collega mi ha spiattellato in faccia che ormai sono entrata negli anta, un fatto che di per sé non sarebbe neanche grave, ma il modo in cui me l’ha detto mi ha dato fastidio.
Marcelo: Ma Anne Marie, non te la prendere, sai già com’è fatto Giuseppe. Non brilla per intelligenza emotiva.
Anne Marie: Si lo so, lo so. Ed è anche un buon collega. Forse ce l’ho solo con me stessa. Invece di prenderla con filosofia o di controbattere al suo discorso l’ho ascoltato imperterrita, sono cioè rimasta impalata come un salame.
Danielle: questo è proprio il colmo. Qualcuno ti insulta – passami il termine – e tu ce l’hai con te stessa?
Anne Marie: Non dirmelo, lo so… È solo che ha toccato un tasto dolente sai… Però adesso basta: me ne voglio fare una ragione, meglio che mi rimbocco le maniche (ché ho un sacco da fare, tra l’altro) e giro pagina!
Segue una spiegazione (solo orale) del ripasso.
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