Trova la caratteristica

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Trascrizione

Oggi amici di italiano semplicemente facciamo un gioco divertente. Vi consiglio di ascoltare inizialmente senza leggere e magari la seconda volta anche leggere contemporaneamente questo episodio.

Io vi dirò un aggettivo o un verbo e farò una frase con questo aggettivo o verbo. Il vostro compito sarà quello di dire il nome della caratteristica in questione, quindi il sostantivo associato.

Se ad esempio io dico che:

Ognuno è arbitro delle proprie azioni.

ll nome della caratteristica è arbitrio.

Scusare ho iniziato dalla caratteristica più difficile!

L’arbitrio (attenti alla pronuncia) è la piena facoltà di scelta.

Ad esempio, anziché dire “puoi fai come vuoi” posso dire “puoi fare a tuo arbitrio”, “hai libero arbitrio”. Più formale, certamente, ma ha lo stesso significato.

Se invece dico che:

Maria è brava

La caratteristica in questione è la bravura.

Maria è di una bravura impressionante. Questa è una frase in cui utilizzo il termine bravura.

Avanti:

Se Mario è simpatico, la caratteristica è invece la simpatia.

OK, Siete pronti?

Adesso tocca a voi.

Io ovviamente vi darò qualche secondo di tempo e poi vi darò la soluzione. Poi facciamo un esempio anche con la caratteristica.

L’esercizio è insidioso (la caratteristica è l’insidia) perché sceglierò delle caratteristiche la cui pronuncia o scrittura può ingannare qualche studente non madrelingua.

L’insidia, cioè la difficoltà, il pericolo nascosto sta anche in questo.

Pronti? Via!

La mia casa è piccola

Si parla della…. piccolezza. Ad esempio posso dire che la mia casa è di una piccolezza impressionante. Ovviamente la piccolezza è il contrario della grandezza.

Andiamo avanti:

Io sono una persona molto accorta

L’accortezza. L’accortezza è la caratteristica delle persone accorte, cioè attente. Le persone accorte si accorgono di tutto. Non gli sfugge niente.

Fabio è molto sicuro alla guida

Parliamo della… sicurezza. Questo era facile.

Maria è una ragazza affascinante.

Evidentemente parliamo… del fascino. Maria è una persona che ha fascino.

Marco è un vero codardo.

Se Marco è codardo allora la sua caratteristica è la… codardia.

Attenti alla pronuncia. La codardia è la caratteristica delle persone codarde, cioè le persone che non fanno il proprio dovere di fronte ad un pericolo.

Vi piace questo esercizio vero? Se state solo leggendo vi consiglio di ascoltare perché gli accenti spesso sono importanti.

Attenti adesso:

Paolo è una persona molto pudica.

Parliamo della… pudicizia. Questa è la caratteristica delle persone pudiche, e la pudicizia è un po’ riservatezza, un po’ timidezza, un po’ discrezione.

Una persona che ha questa caratteristica è pudica, e questa riservatezza, questa pudicizia, è soprattutto relativa al sesso. Le persone pudiche cercano di evitare di parlare di sesso, schivano certi discorsi, forse per educazione, altre volte per influenza della religione.

Andiamo avanti:

Giovanni è un ragazzo spesso malizioso.

Ecco, la… malizia è probabilmente l’opposto della pudicizia. Questo è un termine che ha molti significati, ma uno di questi è legato al sesso, ma più che altro alla seduzione e all’erotismo.

Un sorriso malizioso ad esempio è un sorriso che nasconde qualcosa, un sorriso fatto probabilmente per sedurre, per conquistare una persona.

Andiamo avanti:

Mio figlio è furbissimo.

Parliamo della… furbizia. Una caratteristica che, tra l’altro, hanno anche le persone maliziose.

Ok, andiamo avanti.

La banca è stata svaligiata da dei ladri molto astuti.

Parliamo… dell’astuzia, praticamente un sinonimo della furbizia.

Ancora:

Il premio Nobel è un premio molto ambito.

Sto parlando… dell’ambizione. Attenti alla pronuncia di ambito perché questa è una delle parole conosciute come omografe.

Ancora:

Il presidente dell’associazione è un tipo alquanto bizzarro.

Parliamo della… bizzarria. La bizzarria è una caratteristica di alcune persone che potremmo anche definire stravaganti. Si dice anche così.

Una stravaganza che si manifesta in atteggiamenti e comportamenti in forte contrasto con la normalità. Un tipo bizzarro è un tipo strano. Per dirla in parole povere.

E che ne dite se vi dico che il mio vicino di casa è un tipo molto cordiale?

Evidentemente parlo della…. cordialità, insomma della gentilezza, della cortesia, dell’educazione. Allora una persona cordiale è gentile, cortese e educata.

Se invece ti dico che devi diffidare delle persone che non ti guardano negli occhi, allora sto parlando della….diffidenza.

La diffidenza è l’opposto della fiducia. Diffidare significa non fidarsi di qualcuno o qualcosa.

Simile alla sfiducia ma non esattamente uguale.

Credo che per oggi può bastare.

Questo episodio lo inseriamo all’interno dell”audiolibro “non vi spiego la grammatica, ma la imparerete lo stesso” in venduta su Amazon sia in versione Kindle che cartacea.

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Impariamo l’italiano… cucinando – KINDLE

Mangiare è stare insieme, fare festa insieme. In questo modo ogni problema raccontato a tavola diventa più leggero, come i miei piatti.

Giuseppina 

AscoltareCucinando si impara… l’italiano” è un libro e un audiolibro pensato, scritto e registrato per un pubblico non madrelingua che ama la cucina del Belpaese e vuole migliorare il proprio livello di conoscenza della lingua.

L’associazione Italiano Semplicemente vi propone un modo per imparare il linguaggio della cucina ed allo stesso tempo imparare a cucinare italiano e “in Italiano”.

Il libro contiene 30 specialità italiane, raccontate e spiegate dalle voci di Giuseppina e Giovanni.Audiolibro specialita copertina.jpg

I file PDF e MP3 sono a disposizione dei membri dell’associazione Italiano Semplicemente.

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Per avere informazioni scrivici.

Immagini di esempio presenti ne libro:

 

 

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Descrivere le persone: i segni zodiacali

Prefazione

Qualsiasi sciocco può fare qualcosa di complesso; ci vuole un genio per fare qualcosa di semplice.

(Pete Seeger)

Come descrivere le persone? Come sono i nostri amici e colleghi di lavoro? Quali aggettivi sono più adatti? “I segni zodiacali” si prefigge esattamente questo obiettivo.

E’ un libro destinato a studenti non madrelingua o a semplici appassionati della lingua italiana.

Facciamo insieme un’esplorazione dello zodiaco, e vi spiego le differenze tra una caratteristica e l’altra, le differenze tra un aggettivo e l’altro.

Non importa che crediate o meno all’astrologia.

L’idea è quella di usare i segni zodiacali come una modalità divertente di analizzare i tratti del carattere, com’è nello stile di Italiano Semplicemente Sono sicuro che non ve ne pentirete.

Per avere un’idea, date un’occhiata al segno del Capricorno.

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Su richiesta, i membri possono avere i file audio in formato MP3 e il testo in formato PDF.

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Grazie per la risposta. ✨

Il segno del Leone: tratti del carattere, aggettivi, pregi e difetti.

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Trascrizione

Giovanni: Benvenuti nel segno del Leone. L’animale credo lo conosciate tutti, il “Re della foresta”, così si fa chiamare, o meglio così’ lo chiamiamo noi esseri umani.

Ma anche nello zodiaco il leone è il re. Siamo di fronte al re dello zodiaco. Il re dei segni zodiacali.

Cosa significa?

I segni zodiacali a voi che state cercando di migliorare il vostro italiano, sono stati pensati per capire come descrivere il carattere delle persone, e già solo da questo dettaglio che vi ho detto: il re dello zodiaco, si può intuire che la personalità del Leone è tutt’altro che priva di sapore e di spessore.

Il Leone è un segno di fuoco, ed è anche un segno fisso.

Abbiamo già descritto queste caratteristiche dei segni zodiacali. I segni di fuoco sono Ariete, Leone e Sagittario. Essere un segno di fuoco significa essere persone creative, calde e luminose. Creatività, energia, ma anche istinto, intuito, entusiasmo, coraggio, e spesso impulsività e slancio. Questo sono i segni di fuoco. Le persone di uno di questi segni sono spesso anche individualisti, hanno una forte capacità di decisione ed orgoglio.

Poi è un segno fisso, cioè cade al centro di una stagione, non si trova al limite tra una stagione ed un’altra. E la sua stagione è quella più calda, l’estate. E durante l’estate il Sole scalda il Leone, e lo fa brillare. Potremmo anche dire che il Leone brilla di luce propria, perché è l’energia che scorre nelle sue vene.

Cosa voglio dire quando una persona brilla di luce propria? In genere questo accade perché queste persone hanno un forte ego, un forte senso dell’io, una forte personalità: non sono persone che passano inosservate, tutt’altro, sanno ciò che vogliono, e lo mostrano senza remore, senza timore, rischiando ovviamente di risultare evidenti, a volte ingombranti.

Iniziamo da questo: i leoni sono spesso ingombranti. Tutti gli aggettivi che abbiamo visto finora di questo segno adesso li spieghiamo bene, iniziando proprio dalla loro presenza ingombrante.

Ulrike: trovo interessante l’aggettivo ingombrante. Cosa sai dirci del significato?

Giovanni: Grazie Ulrike della domanda. L’aggettivo ingombrante viene spesso associato alla presenza: una “presenza ingombrante” parlando di una persona: Giovanni è una presenza ingombrante. Non è certo un complimento però.

Il senso è chiaramente figurato, perché ingombrante vuol dire che ingombra, cioè che occupa un grande spazio, e così facendo rende inutilizzabile una eccessiva quantità di spazio; è voluminoso. Questo è quanto si dice di un mobile ingombrante, ma in senso figurato quando una persona la definiamo tale significa che toglie spazio agli altri e che non possiamo far finta che non esista.

Una persona la cui presenza mette a disagio altre persone, o suscita anche fastidio. Una simile persona è invadente (nel senso che invade, occupa spazio altrui) scomoda (non si tratta facilmente con una persona così), inopportuna a volte (si comporta in modo sconveniente in circostanze che richiedono invece un comportamento diverso, più opportuno appunto). Questi sono altri termini abbastanza simili.

Il Leone in effetti non conosce le mezze misure. Non è una persona moderata, che sa gestire gli equilibri in modo ragionato, che pensa ai compromessi tra i vari interessi: per lui non esistono le mezze misure, e si dice così quando si parla di persone decise, che o vogliono ottenere il massimo dalle cose, oppure meglio niente, meglio niente che una via di mezzo, una “mezza misura”, appunto. Il suo obiettivo, di solito, ciò a cui mira un leone, è tutto, perché il leone non conosce le sfumature. non conosce le differenti tonalità di grigio. Esiste solo il bianco ed il nero.

Ma non dovete pensare, dalle mie parole, che i leoni sia egoisti, perché invece il segno è molto generoso, uno di quelli che adorano invece condividere con gli altri.

Ricordiamoci che il calore si trasmette, e le persone calorose, calde, trasmettono il loro calore a chi sta loro vicino. In questo modo il leone dà anche prova di sè, mostra a tutti che è lui il “re della foresta”. Anche con i bambini riesce ad essere affettuoso ed amorevole.

Il Leone infatti non passa inosservato, tutti si accorgono di lui: è estroverso, volitivo, sprizza gioia di vivere ed è un leader nato. E’ lui il numero uno, il leader, colui che calamita l’attenzione di tutti gli altri.

Ma vediamo meglio la volitività. Cos’è? la volitività è la caratteristica delle persone volitive, ed il volitivo è colui che ha una capacità decisa e durevole a volere.

Il volitivo non si arrende mai, punta l’obiettivo e non lo molla, non lo abbandona. Il volitivo vuole, è deciso a volere e non si arrende al primo nè al secondo inconveniente che incontra sulla sua strada.

I suoi sogni sono sempre i più grandi: diventare presidente come Obama (è un Leone), essere la star del rock (Madonna è del Leone). I leoni sono seguiti dalle masse, anche nel piccolo il leone è quello del gruppo che si fa notare di più, il leader, colui che sa scaldare i cuori, che sa essere travolgente. In fondo non ha mezze misure il leone.

Ulrike: e cosa significa travolgente? Da dove deriva questa parola?

Giovanni: travolgente riferito alle persone, ha un significato figurato: una persona travolgente è una persona che conquista, che trascina irresistibilmente, colui che riesce a conquistarti col suo entusiasmo; ed il Leone è trascinante, coinvolgente, prorompente. La sua eloquenza travolgente; il suo modo di parlare quindi, riscuote sempre un successo travolgente. A volte è la sua simpatia a travolgere tutti, altre volte è la sua passione travolgente a calamitare tutti attorno a sè.

Travolgente da dove deriva? In senso proprio, non figurato, si riferisce alla forza della natura: un vento travolgente, che abbatte ogni resistenza; che non incontra ostacoli e che quindi ti travolge, ti inonda, ti sorprende. La sua forza impetuosa, irresistibile, a volte violenta, non incontra resistenza. Ti travolge, appunto. Il loro attivismo ed entusiasmo si notano, eccome.

Difficilmente, infatti, incontrerete dei Leoni che non fanno nulla, che sono cioè nullafacenti o nullatenenti.

I loro sogni sono grandiosi, magari sono sogni artistici, ma sicuramente ci sono forti possibilità di un futuro successo.

Il leone non si nasconde, non lo fa neanche in amore. E’ limpido, tutte le sue dimostrazioni sono plateali. Anche in amore si fa rispettare ed è coerente con quanto detto finora. Anche qui è travolgente: il suo potenziale partner si accorge di lui o di lei perché non può fare altrimenti: attenzioni continue, regali, plateali dimostrazioni anche in questo campo, e pazienza se anche gli altri se ne accorgono!

Andrè: qual è il significato di dimostrazioni plateali?

Giovanni: Grazie della domanda Andrè. plateali viene da platea, che significa piazza. Questo termine viene usato in due modi diversi, ed in questo caso significa “evidente”. Un gesto plateale, ad esempio, è un gesto chiaro, evidente, aperto, che tutti possono vedere, un gesto che non è possibile venga frainteso il significato. Il gesto plateale, così come le dimostrazioni plateali, sono comportamenti, atteggiamenti con cui si vuole dimostrare chiaramente, senza ambiguità, qualcosa. Si tratta di gesti chiari ed a volte quasi ostentati, ed infatti il termine plateale ha anche un significato negativo, inteso come qualcosa di volgare e grossolano, poco delicato, fatto solo per farsi notare.

Quindi una dimostrazione plateale esprime la volontà chiara di dimostrare qualcosa senza troppo badare ad altro. La cosa che conta è che venga capita l’intenzione di chi compie il gesto, senza ambiguità, e per questo spesso è considerato un po’ eccessivo e vistoso.

Si parlava anche di amore, e il leone ha anche un’altra caratteristica molto apprezzata in quest’ambito: la virilità. Il leone è virile.

Bogusia: non conosco l’aggettivo virile. Potresti spiegarmi per favore?

Giovanni: Certo Bogusia. La virilità è un tipica caratteristica dell’uomo. Significa proprio mascolino. Quindi chi ha il pelo sul petto è un uomo virile, ma in senso figurato indica un comportamento dei maschi, spesso apprezzato, altre volte no. Il virile è maschio, piace perché deciso, fermo, risoluto. Proprio come il leone.

Al leone non mancano i difetti e questo lo abbiamo già visto parlando di ingombranza e ego eccessivo. Loro amano essere apprezzati, stimati, amano i complimenti, ma amano anche le sfide, le conquiste sofferte: più è alta la posta, maggiore è la soddisfazione.

Di conseguenza le lodi eccessive e le critiche possono dar fastidio: i leoni sono suscettibili all’adulazione.

Sono encomiabili per il loro impegno e dedizione, la loro voglia di vincere sempre, e la pazienza che mettono, e il cuore, e l’entusiasmo, e il trasporto ma troppe lodi gli danno fastidio, così come una frase sbagliata può dare loro mollto fastidio. Sono encomiabili ma suscettibili. Possono reagire in modo stizzito, diciamo mostrando uno stizzito orgoglio.

Khaled: Ci potresti dire del termine encomiabile?

Bogusia: cosa significa stizzito orgoglio?

Giovanni: grazie delle vostre domande Khaled e Bogusia. Encomiabile significa degno di encomio, cioè degno di ricevere una lode, un encomio, un complimento.

Invece la parola suscettibile ha a che fare con lo stizzito orgoglio. Suscettibile significa che bisogna stare attenti perché il loro orgoglio è grande. I leoni sono orgogliosi e a volte altezzosi, e difficilmente sono in grado di sopportare, fa passare una battuta di cattivo gusto. Se si sentono feriti, reagiscono in maniera aggressiva, reagiscono in modo stizzito, perché il loro orgoglio è stato colpito. Reagire in modo stizzito vuol dire che si è ricevuta un’offesa, e la reazione è immediata. Stizzito significa irritato, risentito, molto infastidito. Infastidito in questo caso nell’orgoglio che è stato ferito.

Questa, in breve, è la suscettibilità. E Il contrario è paziente, tollerante, equilibrato. Ma il leone, non pazienta, non tollera, e abbiamo detto che non ha mezze misure, quindi l’equilibrio non è cosa sua. Il leone odia il nichilismo.

Andrè: non ho la più pallida idea di cosa significhi nichilismo.

Giovanni: è un termine filosofico, ma nel linguaggio più comune il nichilista è colui che ha un atteggiamento rinunciatario, perché è convinto che tanto non serve a nulla, tutto è inutile. Ma evidentemente i nichilisti hanno poca stima nei propri confronti. Non è il caso del leone.

Abbiamo anche detto altezzoso come aggettivo. Simile ad orgoglioso, ma molto peggio: essere altezzosi è avere una boria, una presunzione offensiva nei propri atteggiamenti, nei rapporti sociali, che dà molto fastidio alle altre persone.

La boriosità è fastidiosissima. Il borioso, l’altezzoso, cammina a testa alta con sguardo fiero, sicuro di sè, un abituale atteggiamento di sprezzante superiorità e grandezza, rispetto agli altri, ma è più presunta, più nella sua testa, che reale. Si dice presuntuoso normalmente, perché il presuntuoso presume di essere migliore degli altri, lo immagina, ma agli occhi degli altri non lo è affatto. Insomma la presunzione, l’altezzosità e la boria (attenzione all’accento) che si possono vedere nel Leone lo allontanano dal concetto di empatia.

Ma queste caratteristiche appaiono solo se provocate un leone.

La sua fierezza gli inpedisce di essere equilibrato, ma il leone sa essere anche conprensivo. Lui è trasparente, sa esteriorizzare i sentimenti, può reagire male a volte ma sa essere molto magnanimo.

Ecco un’altra caratteristica interessante: la magnanimità.

Rauno: potresti chiarire un po’ che cosa significa esteriorizzazione e magnanimità?

Giovanni: grazie della domanda Rauno. Esteriorizzare significa far uscire fuori, all’esterno. Parliamo di sentimenti, delle emozioni. Essendo un carattere estroverso, il leone esteriorizza, mentre la persona introversa fa l’opposto: interiorizza.

Anche la magnanimità è interessante. Essa consiste nell’essere nobili nell’animo.

Il magnanimo è grande nell’animo, questo è all’origine del termine.

Il magnanimo è colui che si ritiene degno di onori e di fama, degno del successo, ed è veramente degno, altrimenti sarebbe un pusillanime. Chi crede di essere invece non lo è, quindi, si chiama pusillanime, mentre chi merita gli onori che riceve è magnanimo.

Il magnanimo quindi non aspira ad imprese troppo grandi rispetto alle sue capacità. Sa chi è e cosa merita, è ben presente e consapevole. Una qualità che non hanno tutti, evidentemente.

Bogusia: Gianni, quando posso dire che qualcuno è un po’ sfuggente?

Giovanni: grazie della domanda Bogusia. Qualcuno potrebbe in effetti definire il leone un po’ sfuggente. È un leone un po’ diverso dagli altri, perché non lascia trapelare chiaramente i suoi pensieri, i sentimenti, le emozioni. Questo leone è più silenzioso e riservato, un po’ timido forse, ma se riuscite ad avere confidenza con lui o lei, uscirà il vero leone, sicuro e volitivo, uno che sa esteriorizzare, che sa manifestare i propri sentimenti.

Bogusia: ho ancora una domanda. Mi interesserebbe la differenza tra volenteroso e volitivo.

Giovanni: un’ottima domanda Bogusia. Il volenteroso ha volontà, e il leone ha una grande forza di volontà. Il volenteroso ha buona volontà, è diligente, non si distrae, ha voglia di fare. Ma essere volitivi è invece indice di grandissima forza di volontà. Il volitivo si riconosce dallo sguardo, dai gesti, dagli atteggiamenti. L’essere volenterosi non garantisce il successo, anzi spesso si usa il termine quasi per bilanciare un lato negativo:

Il ragazzo non è molto intelligente ma abbastanza volenteroso.

Non si può essere invece abbastanza volitivi. O bianco o nero. Questo è il leone.

Infine volevo evidenziare come il leone vada molto d’accordo con i bambini, come io detto prima. Sono gli unici che possono prendere in giro un leone, che possono ottenere ciò che vogliono da una persona scaltra come sono i leoni.

Monica: ecco la mia domanda. Cosa significa scaltro?

Giovanni: ciao Monica. Scaltro è un altro modo di dire intelligente. La scaltrezza è l’abilità a capire subito una situazione, a capire se qualcosa può essere utile o meno. La persona scaltra si accorge di tutto e sa reagire subito e con efficacia. Una forma di intelligenza che denota una assoluta mancanza di distrazione e un controllo del presente e della realtà. C’è un po’ di furbizia, di astuzia, di attenzione, di concentrazione, ma a volte si usa con una accezione negativa, più legata alla furbizia.

Terminiamo con un esercizio di ripetizione. E con qualche domandina per voi.

Il leone è un pusillanime? Rispondete.

Tutt’altro. È magnanimo.

Il leone è generoso e affettuoso.

Creatività, calore e luminosità.

Ingombrante a volte.

Conosce le mezze misure? No, non le conosce.

È estroverso e non passa inosservato.

Volitivo e travolgente.

Fa gesti plateali a volte.

La virilità è una caratteristica dei maschi del leone.

Encomiabile ma suscettibile.

Odia il nichilismo ma pecca di presunzione.

Magnanimo e mai pusillanime.

A volte sfuggente

Scaltro con tutti, tenero coi bambini.

Un saluto da Giovanni, e grazie a Ulrike, Bogusia, Monica, Khaled, Rauno ed André per il loro contributo.