Il participio passato dei verbi pronominali in forma implicita

Il participio passato dei verbi pronominali in forma implicita

episodio 1224

Trascrizione

Bentornati nella rubrica “due minuti con Italiano Semplicemente”.
Oggi partiamo da una frase letta in un articolo di cronaca. Una notizia che probabilmente avete letto tutti.

Parliamo di droga e di narcotraffico.

Si parlava di Nemesio Oseguera Cervantes, noto come El Mencho, e si diceva che il suo cartello si era separato, si era scisso da quello di Joaquín Guzmán, detto El Chapo.

Ma il giornalista non ha scritto:

“Il cartello si è scisso dal gruppo di Sinaloa.”

Ha scritto invece:

“il cartello messicano, scissosi dal gruppo di Sinaloa…”

E poi la frase continua. Ma noi qui ci fermiamo.

Che cos’è quel scissosi?

Ma innanzitutto cos’è un cartello?

Un cartello, in questo contesto, è un’organizzazione di più soggetti indipendenti che si accordano per controllare un mercato o un’attività.

Qui “cartello” non indica una semplice “banda”, o gruppo di malviventi, ma una struttura, in questo caso criminale, abbastanza complessa, che coordina produzione, trasporto e distribuzione della droga su larga scala, spesso su più continenti.

Passiamo però a “scissosi“.

Il cartello, che si è scisso dal gruppo. ha creato nuove rotte di narcotraffico.

Diventa, in una forma piuttosto giornalistica:

Il cartello, scissosi dal gruppo, ha creato nuove rotte.
Scissosi” quindi significa:

dopo essersi scisso

oppure

che si era scisso

La scissione è una divisione, una separazione.

Pensate alla scissione dell’atomo. È un verbo che si usa quando si creano certe divisioni, particolari divisioni, come anche quelle in un partito politico. Il partito si può scindere in due correnti, due gruppi separati.

Comunque, tornando a scissosi, si usa quì in una forma più compatta.

Si usa in questo modo anche perché serve ad anticipare un’informazione. In questo caso l’informazione è la creazione dì nuove rotte, nuove direzioni di narcotraffico in diversi continenti.

Invece di usare una subordinata (“che si era scisso”), si usa il participio passato con il “-si” attaccato.

È una costruzione elegante, molto usata nei giornali.

Nel parlato quotidiano si sente più raramente.

Ma si può tranquillamente dire:

“Giovanni, alzatosi dal letto, fece subito colazione”

Lo avete capito già vero?
Questa forma riguarda i verbi pronominali.

Più precisamente si tratta del participio passato dei verbi pronominali in forma implicita.

Si chiama così. Poi vi spiego meglio il perché.

Vediamo adesso alcuni esempi.

  • Il ministro, dimessosi ieri, ha rilasciato un’intervista.
  • Il partito, divisosi in due correnti, ha perso consenso.
  • L’azienda, trasferitasi all’estero, ha ridotto i costi.
  • Le fazioni, alleatesi contro il nemico comune, vinsero la battaglia.

Tutte queste frasi equivalgono a:

  • che si era dimesso
  • che si era diviso
  • che si era trasferita
  • che si erano alleate

Ma la forma con il participio è più compatta.

Si parla di valore implicito perché nella forma:

“Il partito, divisosi in due correnti, perse consenso”

la subordinata c’è sul piano logico, ma non è esplicitata con un verbo coniugato. È “implicita”, cioè compressa dentro il participio.

Ora attenzione; fate attenzione all’accordo.

Qui bisogna stare attenti.

Maschile singolare:

  • Il ministro, dimessosi…
  • Il partito, divisosi…

Femminile singolare:

  • La direttrice, dimessasi…
  • La corrente politica, divisasi…

Maschile plurale:

  • I ministri, dimessisi…
  • I partiti, divisisi…

Femminile plurale:

  • Le direttrici, dimessesi…
  • Le correnti politiche, divisesi…

Sì, “divisesi” e “dimessesi” esistono davvero. 🙂

Quando è meglio evitarlo?
Con verbi troppo comuni o quotidiani.

Dire:

“Giovanni, mangiatosi il panino, usci di casa…”

suona un po’ forzato.

Ci tengo a sottolineare e ribadire che dopo ci si aspetta sempre un’informazione, un messaggio successivo. La frase non può mai terminare in questo modo.

“il dott. Rossi, parlatosi con l’amico, si diresse verso casa”

Lo so, non è comune ascoltare questo tipo di frasi. Questa ad esempio è una frase che si potrebbe ascoltare in un tribunale o in una trasmissione televisiva d’inchiesta, cioè su un programma TV che realizza indagini giornalistiche approfondite su fatti di interesse pubblico. Si indaga su un fatto e quindi si descrive qualcosa di accaduto come nell’esempio:

“il dott. Rossi, parlatosi con l’amico, si diresse verso casa”

È una costruzione in generale che funziona bene in:

  • cronaca
  • saggistica
  • testi storici
  • una narrazione solenne, come nei funerali di un pontefice.

Il carro funebre, lasciatosi dietro la folla, si diresse verso la basilica

Come detto si usa meno nella lingua parlata.

Che valore ha questa forma?
Può indicare:

  • tempo: “dopo essersi scisso”
  • causa: “poiché si era scisso”
  • Una semplice descrizione, un’informazione accessoria.

Per esempio:

Il generale, ritiratosi dalla scena politica, visse in silenzio fino alla sua morte.

Qui il ritiro è un fatto precedente rispetto al vivere in silenzio.

Attenzione anche a non esagerare.

Se in un testo usiamo troppi “-sosi”, “-sasi”, “-sesi”, il risultato diventa pesante.

La lingua elegante è efficace quando è misurata.

Uno “scissosi” ogni tanto funziona benissimo.

Cinque nella stessa pagina… meno.

Vediamo un ultimo esempio.

Il partito si è diviso in due correnti e ha perso consenso.

Il partito, divisosi in due correnti, ha perso consenso.

Stesso significato. Stile diverso.

Questo è un episodio che merita senz’altro di finire nell’audio libro intitolato “non vi spiego la grammatica, ma la imparerete lo stesso“.

518 IL PARTICIPIO PASSATO DEI VERBI RIFLESSIVI

IL PARTICIPIO PASSATO DEI VERBI RIFLESSIVI (scarica audio)

 

Participio passato

Trascrizione

Giovanni: Affrontiamo una questione che riguarda solo i verbi riflessivi. Sapete che i verbi riflessivi sono quei verbi che, detto in modo semplice, si riflettono su sé stessi, cioè si rivolgono su chi parla, tipo pettinarsi, asciugarsi, sposarsi e mangiarsi (una pizza ad esempio!). Ci sono diversi tipi di verbi riflessivi, ma tutti i verbi riflessivi sono accompagnati da un pronome riflessivo: mi, ti, si, ci, vi.

Es:

Io mi lavo le mani

Tu ti asciughi i capelli

Lei si mangia la pizza

Noi ci guardiamo

Voi vi addormentate

Loro si congratulano con me

I verbi riflessivi hanno una particolarità: il participio presente e passato possono dare molti problemi ai non madrelingua.  In questo episodio mi interessa soprattutto il participio passato, che si usa decisamente di più.

Vediamo qualche esempio:

Verbo rivelarsi. Il participio passato è “rivelatosi“, che significa “che si è rivelato”.

Es:

Ho creato un sito web per insegnare l’italiano, rivelatosi molto utile tra gli stranieri.

Posso dire ugualmente:

Ho creato un sito web per insegnare l’italiano, che si è rivelato molto famoso tra gli stranieri.

E’ la stessa cosa, non cambia nulla.

Ovviamente se parlo di qualcosa che è femminile, diventa rivelatasi, mentre al plurale diventa rivelatisi e rivelatesi rispettivamente.

La nostra collega, rivelatasi inaffidabile, è stata licenziata (rivelatasi = che si è rivelata)

I nostri colleghi, rivelatisi inaffidabili, sono stati licenziati (rivelatisi = che si sono rivelati)

Le nostri colleghe, rivelatesi inaffidabili, sono state licenziati (rivelatesi = che si sono rivelate)

Questo vale per tutti i verbi riflessivi e solo per questi verbi.

Esempi:

Ho preso una medicina che si è dimostrata inefficace.

Posso dire:

Ho preso una medicina dimostratasi inefficace.

Ho usato il verbo “dimostrarsi“.

Oppure:

Giovanni e Margherita, sposatisi nel 2005, ebbero un figlio di nome Emanuele  

Ho usato il verbo sposarsi. Uso “sposatisi” e non “che si sono sposati” perché è più veloce. Ma non è obbligatorio. 

Tempo fa, sentitomi male dopo aver mangiati i funghi ho chiamato l’ambulanza 

Ho usato “sentirsi male”. 

I membri dell’associazione Italiano Semplicemente, esercitatisi alla fine di ogni episodio della rubrica e abituatisi a parlare, hanno migliorato gradualmente il loro livello di italiano. 

Emma: Ero giù di corda per via del mio italiano che non migliorava, e avrei buttato tutto in vacca, sennonché, per mero caso, mi sono imbattuta in Italiano Semplicemente. Ho avuto lo scrupolo di approfondire, dacché, dal quel momento, ho cambiato registro in toto.  

Hartmut: Ah si? In che senso? Dai, non tenermi sulle spine. Spiegamelo meglio, sono tutt’orecchi. 

Emma: Guarda, non ti so dire come è andata di preciso. Il metodo ha un certo non so che che magicamente ti manforte a giostrare la lingua in maniera efficace e senza stress. Così, tappa dopo tappa, il mio italiano sta prendendo forma. 

Anthony: Sai, da illo tempore non sento cotanto entusiasmo, ma io non mi fido per natura, quand’anche mi sforzi. Mica mi stai prendendo per i fondelli? 

Emma: Macché! Come sarebbe a dire che ti prendo per i fondelli? Ma guarda tu! 

Irina:  Su! Non prendertela per così poco. Questa sera vieni da me e facciamo una capatina insieme nel sito di Italiano Semplicemente.  

Emma: Questa sera? No, non posso. Mi tocca accompagnare mia suocera a fare la vaccinazione. Ormai si è fatta la mezza, male che vada magari facciamo un pranzo spartano al bar qui vicino, ti va?

Irina: Se mi va? Ma certo, su questo non ci piove. A dopo!