769 Se non

Se non (scarica audio)

Trascrizione

Peggy: Gianni, ho trovato un’espressione che non so bene come usare.

Espressione è “se non per

Ad esempio, una volta dopo aver fatto una domanda, mi hai risposto:

Certo, a che servo se non per spiegartelo?

Giovanni: grazie della domanda Peggy.

Provo a dare una spiegazione. La congiunzione “se” si utilizza spesso in questo modo, seguita da “non”. Normalmente si tratta semplicemente di una condizione, tipo:

Se non mi credi, guarda tu stesso

Se non mi ami più, lasciamoci

Altre volte invece è più complicato.

Abbiamo già visto in un episodio “se non che“, sia staccato in tre parole che attaccato (sennonché).

Abbiamo anche visto se non fosse che, seguito da “che”, ha un uso particolare come abbiamo visto

Tu mi hai chiesto “se non per” ma partiamo da “se non“. Spesso abbiamo a che fare con le alterative.

Parto da un esempio:

È Pasqua e come tutti gli anni abbiamo acquistato un uovo di Pasqua. Mio figlio vorrebbe mangiarlo e io dico a mio figlio che non è il momento giusto per farlo.

Lui potrebbe rispondermi:

Ma papà, se non oggi, quando?

Vale a dire: quale altro giorno è il più adatto a mangiare l’uovo di Pasqua se non proprio a Pasqua?

Come a dire che oggi è esattamente il giorno in cui bisogna rompere e mangiare l’uovo di Pasqua. Se non oggi, quando? Ci sono alternative?

Se oggi non si può mangiare, quando si può mangiare?

Questo è un modo equivalente per dire che oggi è il giorno più adatto.

Se non ora, quando?

Si usa spessissimo questa breve frase per indicare l’urgenza si fare qualcosa subito, non in futuro (questa è l’alternativa).

Un altro esempio:

Perché viviamo, se non per essere felici?

Che è un modo originale per dire che il motivo per cui si vive è la felicità. Puoi trovare altre ragioni più valide per vivere? Ci sono alternative più valide?

Ciò che sto cercando di fare in pratica è dare importanza a ciò che sto dicendo:

Questo è il giorno più adatto per mangiare l’uovo di Pasqua.

Essere felici è il motivo più importante, l’unico che conta per dar senso alla vita.

Chi è stato a mangiare l’uovo di Pasqua?

Nessun’altro può essere stato se non Emanuele.

Cioè: solo Emanuele può essere stato. Non ci sono alternative.

Chi può essere stato se non lui?

Questa è una domanda in cui si cercano delle alternative, ma è quasi una domanda retorica, nel senso che sono sicuro sia stato lui e nessun altro.

Non può essere stato nessun altro che lui.

Non può essere stato nessun altro all’infuori di lui

Questi sono dei modi equivalenti. Non hanno però la forma di una domanda.

Molto spesso questa forma “se non” è quindi un modo per dire solamente, soltanto, escludendo tutte le alternative.

Anziché dire:

Ti dico ciò che penso solo per dimostrarti che sono tuo amico.

Posso dire:

Non ti mento se non per dimostrarti che sono tuo amico.

Si usa spesso la doppia negazione, specie nelle esclamazioni.

Perché non ti mento? Solo per dimostrarti che sei un amico. Vedi altre possibilità? Non ci sono altre ragioni.

Ciò che faccio è negare le alternative. Negando tutte le alternative sto rafforzando quella che è l’unica possibilità.

Come stanno le cose? Qual è la verità?

Risposta: Quale vuoi che sia se non quella che ho detto io?

La verità non è (nessun’altra) se non quella che ho detto io.

Equivalente a:

La verità non è che quella che ho detto io.

La verità non è altra che quella che ho detto io.

Un altro Es:

Le cose non stanno (in altro modo) se non come ho detto io

Le cose non stanno che come ho detto io

Le cose non stanno altro che come ho detto io.

Il senso è sempre quello: la verità è solamente quella che ho detto io. Escluso le altre possibilità, cioè le alternative.

A proposito di cosa aggiungere dopo “se non“, posso aggiungere, oltre a “che”, come già visto (se non che) anche, in particolare, “per“, oppure “altro“.

Se uso “per” (simile a perché) sto dando una motivazione, l’unica motivazione, quindi è ancora una volta simile a dire soltanto, solamente.

Se invece aggiungo “altro” non escludo il resto, ma comunque sto dicendo la cosa più importante, qualcosa di simile a “almeno“, nel senso di qualcosa che è sufficiente a uno scopo.

Devi laurearti, fallo se non altro per i tuoi genitori!

Come dire che se le altre ragioni non le ritieni valide, almeno questo è un motivo valido.

Poi è importante dire che “se non altro” non si usa mai per fare domande:

Dovete ascoltare attentamente, se non altro per capire la pronuncia, poi anche per capire come usare le varie espressioni.

Devi ascoltarmi, se non altro perché ho più esperienza di te.

Quindi il motivo per cui devi ascoltarmi è almeno questo. Anche solamente per questo motivo, senza aggiungerne altri. Questo è già un motivo sufficiente. Non c’è bisogno si avere altre ragioni.

Vado in Italia tutti gli anni, se non altro per rilassarmi, poi approfitto per vedere monumenti storici e incontrare alcuni amici.

Perché hai mandato a quel paese il tuo direttore?

Guarda, l’ho fatto se non altro per togliermi un sassolino dalla scarpa. Lo so, mi ha licenziato, ma ho avuto, se non altro, questa soddisfazione.

Per cosa vale la pena di vivere, se non per togliersi soddisfazioni?

Peggy: grazie mille per la spiegazione. Ti ringrazio, se non altro perché ci dedichi tanto tempo. Di nuovo.

Giovanni: figurati, a cosa servo se non per dare spiegazioni?

Irina: oggi ci risparmi il ripasso Gianni? Se non altro perché in fondo hai già inserito qualche ripasso nell’episodio.

Giovanni: aggiudicato!

505 Il contentino

Il contentino (scarica audio)

Trascrizione

contentino

Sei contento? Sei contenta?
Se lo sei, allora saprai sicuramente cos’è un contentino.
Purtroppo però il contentino non è un piccolo contento! Non esiste il piccolo contento!
Se io sono contento, potrei dire che sono felice, sebbene la felicità non equivalga esattamente alla contentezza.
Infatti la contentezza è uno stato d’animo simile alla felicità, ma è più relativo a una soddisfazione per un episodio accaduto, mentre la felicità è più grande, più importante, coinvolge il soddisfacimento dei maggiori desideri della propria vita, un appagamento totale.
Il contentino invece è un premio di consolazione. Che significa? Significa che avere un contentino non ci dà la felicità, e neanche la contentezza, ma qualcosa in meno, solo per non essere completamente insoddisfatti. A questo serve il contentino, a non essere completamente insoddisfatti.
In realtà non fa piacere ricevere un contentino, perché somiglia molto ad una presa in giro.
L’uso più frequente di questo termine è nell’espressione “dare un contentino“, che consiste in un piccolo premio o altra cosa in sostituzione di quanto si doveva dare. Il contentino quindi viene dato solo per non scontentare totalmente l’altra parte, l’altra persona, per non far restare troppo male questa persona, che si aspettava qualcosa in più. In questo modo questa persona non protesterà o comunque sarà meno delusa.
Es:

Un bambino che si aspetta un bel cellulare nuovo, fiammante, come regalo di compleanno riceve invece un walky talky, che rappresenta il contentino per non farlo piangere.

Chi si aspetta un cagnolino potrebbe invece ricevere, come contentino, un bel peluche che abbaia con le pile.
In tempi di crisi economica causata dal Covid, le famiglie che hanno perso un lavoro devono accontentarsi del contentino che gli dà il governo, qualche centinaio di euro al mese.

Il termine contentino allora è sicuramente legato all’avverbio “almeno“, che esprime, in modo simile, un qualcosa di cui accontentarsi, simile a “soltanto”, “solamente”, “se non altro”, quindi qualcosa di piccolo o meno importante che è sempre meglio di niente.
Adesso possiamo ripassare qualche espressione già spiegata, ma non ascolterete la voce di madrelingua italiani. Speriamo che come contentino possano andare bene anche le voci dei membri dell’associazione.

Ulrike (Germania)
Ciao amici, probabilmente verrò meno nel gruppo negli prossimi giorni. Può darsi che non me la senta.

Olga (Saint Kitts e Nevis)
Beh.. non restare sul vago. Il. Motivo di questa tua possibile defezione è legato a qualcosa di bello o di brutto?

Rauno (Finlandia)
Ma come sarebbe a dire defezione? È un parolone direi. È risaputo nel gruppo che lei oggi si è vaccinata. Ovviamente sta paventando eventuali postumi del vaccino.

Emma (Taiwan)
Certo, penso ne abbia ben donde. Però benché ci sia qualche rischio di danni collaterali dei vaccini, io sto scalpitando nell’attesa del mio turno.

Irina (Stati Uniti)
Anch’io! Sono convinta che la paura di eventuali rischi di subire gravi danni in seguito ad un’infezione da Covid lasci il tempo che trovi.

Wilde (Brasile)
Ciò non toglie che ci siano preoccupazioni senz’altro comprensibili. Urge continuare a chiedere lumi agli scienziati sui rischi e l’utilità dei vaccini.

Carmen (Germania)
Speriamo che saranno all’altezza in merito. Però malgrado tutti i dubbi, l’unica via d’uscita dalla pandemia è la vaccinazione della stragrande maggioranza dei cittadini di ogni paese. Si parla di una percentuale pari a qualcosa come il 70 o l’80 percento. Altro che storie!