“Con troppi galli a cantare non si fa mai giorno” è un famoso proverbio italiano.
Sapete che il gallo è il re del pollaio. E’ il maschio della gallina. Il gallo rappresenta quindi chi comanda nel pollaio, il luogo dove vivono galli e galline, cioè i polli.
Sapete anche che il gallo tutte le mattine, quando sorge il sole, canta, dando il benvenuto al nuovo giorno.
Questo proverbio significa quindi che quando ci sono più persone… non a cantare, ma a comandare, troppe persone che impartiscono ordini, non si sa a chi dare ascolto, quindi nessuno porterà a termine i propri compiti e le imprese non si realizzano
Si può usare ogni volta che troppe persone pretendono di comandare, quando sarebbe bene che ce ne fosse una sola.
“Non si fa mai giorno” significa che non arriva mai il nuovo giorno, che non diventa mai giorno. Il giorno è l’immagine quindi dell’obiettivo da raggiungere, del risultato da realizzare.
Oggi trattiamo un tema importantissimo per affrontare una riunione, un incontro, una tavola rotonda o un incontro professionale di qualsiasi tipo: i suggerimenti. Cos’è un suggerimento? Che significa suggerire? Vediamo dunque come dare un suggerimento, come accettarlo e come rifiutarlo. Esercizi di ripetizione ed esempi Durata: 25 minuti
Giovanni: oggi vediamo un modo particolare di usare la preposizione “da” (quindi senza accento e senza apostrofo).
Questa modalità si usa per esprimere una conseguenza, un effetto.
Ho mangiato tantoda scoppiare
Ho studiato tantoda farmi venire il mal di testa
Non ho tanti soldi da poter acquistare una villa
C’è quindi qualcosa (una causa) che, aumentando di intensità o quantità, determina una conseguenza, un effetto.
Di solito questo “da” si usa insieme a “tanto” (l’abbiamo appena accennato in un episodio passato dedicato a “tanto”) ma si può usare anche insieme a “così” (o anche con talmente) proprio come nell’esempio seguente.
Hai fatto un così bel lavoro da meritare i miei complimenti
Sei così sexy da far venire i brividi
Adesso notiamo una cosa. Questo “da” è molto simile a “che“, e molte volte posso usare l’uno o l’altro. Non però “così che“, che come abbiamo visto nell’episodio 438 ha un altro utilizzo. A volte comunque c’è una preferenza tra “da” e “che”. Vediamo perché.
Sei così irritante che mi fai venir voglia di prenderti a schiaffi.
Sei così irritante da farmi venire voglia di prenderti a schiaffi.
In questo caso è abbastanza indifferente. Possiamo decidere in base alla frase che suona meglio.
Vediamo un altro esempio:
Saremo così bravi da meritarci il primo premio?
Saremo così bravi che ci meriteremo il primo premio?
Vedete che in questo caso “che” non ci sta molto bene. Per due motivi. Prima di tutto la frase è più fluida usando “da”. Suona meglio. Il secondo motivo è da ricercare sul cosa voglio sottolineare. La causa o l’effetto? Vogliamo sottolineare che siamo bravi, tanto bravi, oppure il premio?
In questo caso voglio sottolineare la causa, cioè il motivo, ciò la nostra bravura: la nostra bravura sarà così alta? Arriverà al livello necessario? C’è un’intensità che potrebbe raggiungere un livello necessario a ottenere un risultato (il primo premio). Quindi, per questi due motivi preferisco usare “da” in questo caso.
Invece se dicessi:
L’atmosfera era così tesa che ad un certo punto sono scoppiato a piangere.
Adesso è molto più opportuno usare “che” perché si vuole trasmettere la conseguenza e è tanto più adatto usare “che” quanto più questa conseguenza è improvvisa. Si vuole sottolineare la conseguenza e non la causa. Infatti la frase contiene anche “ad un certo punto” che sottolinea anch’essa la conseguenza.
Invece se io domandassi:
Ma era veramente così tesa da mettersi a piangere?
In questo caso si vuole sottolineare il livello di tensione (la causa) che ha determinato la conseguenza: era così alto? era veramente così alta la tensione? Così alta da mettersi a piangere?
Adesso ripassiamo:
Irina: l’estate è ormai alle porte e io di questi tempi dovrei stare alla largadai grassi e dal cibo spazzatura Bogusia: proprio domenica scorsa ho fatto una capatina in spiaggia, ma oltre a un nutritogruppetto di gabbiani non c’era nessuno. Komi: Comunque vedrete che col caldo e superata l’emergenza, giocoforzal’Italia tornerà affollata di turisti Albèric: aspettiamo a cantare vittoriacon la variante indiana! Khaled: Certo, ad ogni modo per scrupolo sempre meglio vaccinarsi!
Giovanni: Un modo alternativo di dire “numeroso” è “nutrito“.
Sicuramente molti di voi stanno pensando al verbo nutrire e nutrirsi, che hanno a che fare con l’alimentazione. Nutrirsi significa nutrire sé stessi, cioè alimentarsi, ciò mangiare e bere. Il participio passato di questo verbo è proprio nutrito.
Mio figlio è stato nutrito.
Ho nutrito gli animali della fattoria
Oggi mi sono nutrito abbastanza
C’è da dire che il verbo nutrire si usa anche al di fuori dell’alimentazione. Si possono nutrire dubbi, speranze, amore, odio, rancore, gratitudine. In questo caso è simile a coltivare, come si fa con le piante, quindi ha sempre il senso di far crescere, simile a alimentare ancora una volta.
Ma il termine “nutrito” , nel senso di cui voglio parlare oggi è appunto quello di “numeroso” che poco ha a che fare con il verbo nutrire. Poco ma non niente comunque.
Infatti sicuramente, visto che esistono entrambi gli aggettivi, c’è sicuramente un motivo. Evidentemente qualche volta è opportuno usare l’uno e a volte l’altro.
Allora vediamo meglio.
L’aggettivo nutrito, innanzitutto, si usa praticamente solo al singolare perché qualifica un gruppo.
Invece “numeroso” diventa spesso numerosi o numerose, che è come dire molti e molte, tanti e tante, quando si parla di una quantità.
C’erano molte persone al mare oggi
C’erano numerose persone al mare oggi.
Le persone erano numerose.
Quanta persone c’erano? Numerose? Molte? Tante? Parecchie? Svariate?
Il termine nutrito non si usa in questo modo.
Non posso dire: “le persone erano nutrite” e neanche “c’erano nutrite persone”.
Infatti nutrito, sempre al singolare, precede sempre il termine gruppo o numero (di qualcosa), o un termine simile a gruppo e esiste anche al femminile.
Un nutrito gruppo di persone hanno manifestato davanti al parlamento italiano.
Un nutrito manipolo di rapinatori ha assaltato la banca
Un nutrito numero di genitori ha protestato oggi perché contrari alla didattica a distanza
Una nutrita rappresentanza di lavoratori ha manifestato contro il nuovo contratto di lavoro.
Nutrito e nutrita infatti non hanno solo il senso di numeroso, ma anche di notevole, fitto, intenso. C’è una intensità oltre che una numerosità.
Si usa solitamente parlando di persone.
Si usa in particolare per indicare che un gruppo di persone è abbastanza numeroso, e questa numerosità rappresenta la sua forza.
Ci sono in genere interessi coinvolti, e questo gruppo, considerata la sua numerosità, può diventare anche pericoloso, ma non necessariamente.
La cosa che conta è che il gruppo si riunisce per un motivo, legato all’ottenimento di un risultato.
A volte un nutrito gruppo può essere di 10 persone, altre volte di 1000, dipende dal motivo per cui si raggruppano.
Non si parla sempre di persone. A volte si usa semplicemente al posto di numeroso, sempre davanti a “numero” o “gruppo“, e simili.
Si usa quasi sempre per dire che questa numerosità è abbastanza elevata per rappresentare gli interessi di questo gruppo o per destare preoccupazione.
Un nutrito numero di cinghiali oggi ha invaso la piazza del paese.
Evidentemente erano parecchi cinghiali, che, visto il loro numero, facevano paura, rappresentavano un pericolo. Si poteva anche dire molti cinghiali, parecchi, tanti, svariati, numerosi cinghiali, un numero elevato, ma la numerosità non è l’unica cosa che conta in questa frase.
Più raramente, si usa anche solo per non ricorrere a termini come numeroso, numerosi, molti, tanti, che danno appunto solamente l’idea del numero elevato, senza aggiungere altro.
Se dico ad esempio:
Nel Friuli Venezia Giulia ci sono delle valli ricche di fauna: cervi, camosci, tassi, caprioli, che si sommano a un nutrito numero di uccelli tipici dei boschi.
Nutrito quindi è meno freddo come aggettivo, perché non contiene solo il concetto di numerosità.
Qui possiamo quindi ricollegarci al senso del verbo nutrire. Anche la nutrizione serve a dare forza, a vivere o a sopravvivere.
Ecco allora che un nutrito gruppo di persone, sebbene non indichi delle persone che sono state nutrite, alimentate, ugualmente ci dà l’idea di un gruppo che ha una certa importanza, forza, dati dalla numerosità del gruppo.
D’altronde, cone afferma un famoso proverbio, l’unione fa la forza!