Appianare le controversie

Appianare le controversie – ep. 1089 (scarica audio)

Trascrizione

Appianare controversieBuongiorno a tutti. Nella sezione dei verbi professionali ci siamo già occupati del verbo dirimere e anche dell’aggettivo dirimente. Abbiamo visto che l’uso che si fa del verbo dirimere è vicino a “separare”, “dividere”, “sciogliere”, “risolvere“. Anche risolvere è stato oggetto di un interessante episodio. Nel caso di dirimere parliamo spessissimo di controversie. Non vi avevo parlato delle controversie ma forse può essere interessante. Cosa sono le controversie? Le controversie sono disaccordi, contrasti o dispute tra due o più parti su questioni di fatto o di diritto. Insomma, una controversia avviene quando due persone, ad esempio, non la pensano allo stesso modo. E’ dunque un disaccordo, una specie di litigio, ma ha un utilizzo nel linguaggio del diritto. Più precisamente, potrei aggiungere che non tutte le controversie sono liti e non tutte sono legate a questioni legali. Il termine “controversia” è spesso utilizzato in un contesto formale, soprattutto in ambito giuridico, per indicare un disaccordo che ha conseguenze legali. Dicevo che non tutte le controversie sfociano in un litigio. Possono esserci disaccordi che si risolvono in modo pacifico e costruttivo, attraverso la comunicazione, la negoziazione o il compromesso. Dunque ” dirimere una controversia” è un modo più complesso e formale per dire “portare a soluzione una controversia“. Che significa? Potrei usare altri verbi, come appianare, concludere, dissipare, risolvere, sanare o sciogliere. Il verbo “dirimere” indica dunque l’atto di risolvere una controversia, prendere una decisione che pone fine a un disaccordo. Risolvere è probabilmente il modo migliore per sostituire il verbo dirimere. E’ interessante anche “appianare“. Deriva chiaramente da “piano” che indica una superficie liscia, senza asperità. Questo è il significato letterale:appianare” significa rendere piano, lisciare una superficie togliendo le asperità e le irregolarità. Se vogliamo usare appianare in modo figurato, le asperità sono le divergenze, i problemi, i punti di discussione, i punti che mettono in conflitto due o più parti. Allora in senso figurato con appianare si vuole indicare l’atto di risolvere un problema, una difficoltà o un ostacolo, eliminando le tensioni e i contrasti. Se c’è un conflitto tra più parti dobbiamo dirimere queste conflittualità, dobbiamo appianare queste divergenze. Esempio:
Il diplomatico ha cercato di appianare le divergenze tra i due paesi.
Come usare “dirimere” in questo esempio? In realtà non è così semplice.

Appianare infatti enfatizza l’aspetto del superamento graduale e pacato delle divergenze, attraverso la mediazione, il compromesso e la ricerca di soluzioni condivise. Si concentra sul processo di riavvicinamento e di ricomposizione delle posizioni contrastanti.

D’altro canto, dirimere sottolinea l’aspetto della risoluzione definitiva e netta della controversia, spesso attraverso un atto di autorità o una decisione vincolante. Implica l’esistenza di un contrasto più marcato e di una necessità di “tagliare il nodo” in modo chiaro e inequivocabile.

Nel caso della frase: “Il diplomatico ha cercato di appianare le divergenze tra i due paesi.”

L’utilizzo di “appianare” risulta più appropriato perché l’obiettivo del diplomatico è quello di promuovere il dialogo, la comprensione reciproca e la ricerca di un terreno comune tra le due nazioni.

L’uso di “dirimere” implicherebbe un approccio più autoritario e unilaterale, che potrebbe non essere efficace o addirittura controproducente in un contesto di relazioni diplomatiche.

Es:

La Corte di giustizia internazionale è stata chiamata a dirimere la controversia territoriale tra i due stati.

In questo caso, “dirimere” è adatto perché si tratta di un’istanza ufficiale con il potere di prendere una decisione vincolante che ponga fine alla controversia in modo definitivo.

Dunque appianare è più adatto per contrasti da superare con gradualità, dialogo e compromesso. E’ anche di uso più comune rispetto a dirimere, che si utilizza per controversie da risolvere in modo definitivo e vincolante.

Adesso passiamo a “dirimente” che è un aggettivo, ma è anche il participio passato del verbo dirimere. Ce ne siamo già occupati nell’episodio dedicato al verbo dirimere. Oggi aggiungiamo qualcosa.

Chiaramente non si usa tutti i giorni questo aggettivo, ma in contesti burocratici e formali, potreste incontrare frasi di questo tipo:
Il voto delle elezioni europee è dirimente per il destino dell’Europa
Vedete che “importante” sembra un sostituto valido per dirimente.
C’è di meglio però.

Una riformulazione più accurata potrebbe essere

Il voto delle elezioni europee avrà un ruolo importante nel determinare il destino dell’Europa.
Oltre a “importante,” potrei provare a sostituire “dirimente” in altro modo:
Cruciale Decisivo Determinante Essenziale Fondamentale Rilevante Significativo Vitale
Ad esempio:
Il voto delle elezioni europee avrà un ruolo cruciale nel determinare il destino dell’Europa.
E’ tutto per oggi. Adesso ripassiamo. – – – ripasso a cura dei membri dell’associazione Italiano Semplicemente – – – Marcelo : Ciao a tutti! Finalmente ci siamo, tra poco ci sarà la riunione dei membri dell’associazione Italiano Semplicemente in Sicilia! Non vedo l’ora di incontrarvi tutti di nuovo. Scalpito dell’ansia! Edita: Anche io sono super entusiasta, Marcelo! È sempre un piacere ritrovarsi con tutti e condividere la nostra passione per la cultura italiana e inoltre poter rammentare i bei momenti condivisi nelle riunioni passate! Julien: Io non vedo l’ora di scoprire cosa Gianni ha in serbo per noi quest’anno. Spero che ci sia  il momento propizio di condividere una bella pizza fatta da lui e forse qualche calice di buon vino! Jennifer: Hai ragione, Julien! Mi piacerebbe molto partecipare a qualche laboratorio di cucina e rendermi edotto sulla preparazione della pizza. Sarebbe un’occasione per migliorare il mio italiano e giostrarmela meglio nel corso di una conversazione. Edita: Io invece vorrei chiacchierare su temi di attualità e politica legati all’Italia. Un modo interessante per approfondire la mia conoscenza del paese. Julien: E non dimentichiamo le visite a posti archeologici e i pranzi e cene insieme! L’ultima volta è stato molto divertente! Marcelo: Ci sono davvero tante cose da aspettarsi da questa riunione. Non vedo l’ora di essere li. Basti pensare che sono stato a un passo dal non poter partecipare! Edita: suvvia amici, se c’è qualcuno ancora indeciso, coraggio, non  ve ne pentirete!

Edotto

audio mp3

Edotto

In questo episodio in particolare vediamo l’utilizzo di “essere edotto” e “rendere edotto”.

Parliamo di informazioni e di conoscenze. C’è qualcuno che trasmette una informazione o qualcuno che acquisisce una informazione, cioè che viene a conoscenza di qualcosa.

Il verbo gravare e l’aggettivo gravoso

Gravare e gravoso – ep. 1087

audio mp3

Trascrizione

Buongiorno a tutti e benvenuti in questo nuovo episodio della rubrica due minuti con Italiano Semplicemente.

Spero che non siate gravati da troppi impegni ma per ascoltare questo episodio basteranno una decina di minuti.

L’episodio è dedicato al verbo gravare e agli aggettivi gravoso e gravosa.

Il verbo “gravare” ha a che fare con i pesi, ma non necessariamente con pesi veri, con oggetti pesanti. Anzi, quasi mai è così.

Parliamo di un peso morale o molto spesso economico.

Gravare quindi può significare “pesare”, ma in senso figurato.

Se parliamo di peso economico o derivante da responsabilità, possiamo tradurlo con “essere oneroso” oppure in altri contesti può indicare qualcosa che ha un peso peso morale o psicologico.

Alcuni verbi alternativi per “gravare” includono, oltre a “pesare”, anche “affliggere”, o “opprimere”, a seconda del contesto.

Vediamo qualche esempio:
La situazione economica attuale grava pesantemente sulla popolazione.

Le tasse elevate gravano sui cittadini italiani.

La responsabilità di prendersi cura degli anziani grava sulla famiglia

Le spese eccessive gravano sul bilancio familiare.

Vediamo adesso l’aggettivo “gravoso” e “gravosa” che derivano chiaramente dal verbo “gravare” e vengono utilizzate per descrivere qualcosa di pesante, oneroso o opprimente.

Se qualcosa grava su di me, allora è gravosa per me.

Ad esempio, si potrebbe dire:

La situazione economica attuale è gravosa per molte famiglie italiane.

Il compito assegnato è estremamente gravoso per gli studenti.

Questo compito quindi è troppo difficile, comporta evidentemente molto tempo e molto studio da parte loro. Forse troppo.

Questo aggettivo è dunque utilizzato per descrivere situazioni, compiti o responsabilità che sono difficili da sopportare o che richiedono uno sforzo significativo.

Il carico di lavoro durante la stagione turistica è gravoso per i dipendenti dell’hotel.

Le condizioni meteorologiche avverse hanno reso il viaggio particolarmente gravoso per i turisti.

Dunque gravoso può sostituire aggettivi come difficile, complicato, impegnativo, lungo, dispendioso. Vediamo qualche ultimo esempio in cui vi indicherò l’aggettivo più adatto a sostituire gravoso o gravosa. Poi potrete tornare alle vostre faccende quotidiane, che sono già abbastanza gravose per poter aggiungere altri impegni.

– Difficile: Una decisione così importante può essere gravosa da prendere.

– Complicata: La procedura burocratica è risultata gravosa da completare.

– Impegnativo: Il progetto di ricerca è stato gravoso da portare a termine.

– Lungo: Un viaggio così lungo può essere gravoso per chi soffre di mal di mare.

– Dispendioso: L’acquisto di questa nuova attrezzatura si è rivelato gravoso per il bilancio aziendale.

– Pesante: Il carico di responsabilità può essere gravoso da sopportare.

– Oneroso: L’affitto mensile di quell’appartamento è risultato gravoso da sostenere.

– Faticoso: Il lavoro fisico continuo è stato gravoso da svolgere.

– Oppressivo: Le restrizioni imposte sono risultate gravose da tollerare.

Gravoso, lo avrete capito, è abbastanza “pesante” come aggettivo, dunque quando gli aggettivi alternativi non sono particolarmente efficaci per descrivere la gravosità in esame, la pesantezza o la difficoltà, allora hanno bisogno di un rinforzo per poter sostituire efficacemente l’aggettivo gravoso.

Quindi “molto difficile”, e “molto complicato” esprimono un senso più vicino all’uso di gravoso. Ciò non toglie che possiamo rinforzare anche gravoso:

Particolarmente gravoso

Eccessivamente gravoso

Molto gravoso

È tutto per oggi. È il momento del ripasso, che grava chiaramente sulle spalle (efficace, vero?) dei membri dell’associazione Italiano Semplicemente. A voi la parola.

– – –

Ripasso a cura dei membri dell’associazione Italiano Semplicemente

– – –

Albéric: Con buona pace dei più pigri tra di noi, evitiamo che questo ripasso gravi sulle spalle del nostro grande capo.

Paul: convengo con te. Aspettiamo fiduciosi. Hai visto mai che un membro se ne esca con un bel ripasso? non fosse altro che per alleviargli questo peso!

Cristophe: Stai fresco! Tant’è vero che oggi è pure un giorno festivo! Capirai!

Ulrike: Dai raga, diamoci da fare! Non sarà mai detto che non diamo una mano a Gianni di tanto in tanto.

Angela: tra l’altro, così non perdiamo una bella opportunità per rispettare una delle 7 regole d’oro: repetita juvant.
Marcelo: Hai ragione, anche se mi dà di volta il cervello, sarò lieto che il ripasso non sia rimasto sul groppone di Gianni!

L’espressione “sfido io” e le alternative meno informali

L’espressione “sfido io” – episodio n. 1086 (scarica audio)

Trascrizione

sfido io!Buongiorno a tutti. Ricordate quando abbiamo parlato della parola “grazie“?

Oltre ad essere il ringraziamento che tutti conoscete, è anche, come abbiamo visto, una forma informale e ironica di ringraziamento.

Una espressione abbastanza simile è “sfido io“. Attenzione, non ho detto “io sfido”, ma “sfido io”. L’ordine delle parole è molto importante.

E’ abbastanza informale anche questa espressione, ma può risultare meno aggressiva.

Esiste anche una forma ancora più aggressiva e volgare, se è per questo: “grazie al….”. Ma possiamo farne a meno in questo episodio. Se non altro perché la volgarità non è nelle mie corde 🙂

Sfido io” non è per niente aggressiva se si usa il tono giusto. Si sta parlando di qualcosa che si ritiene ovvio, qualcosa che ha più di un motivo per risultare vero. Se qualcuno parla con me e fa una affermazione; io, se ritengo che questa affermazione sia vera e soprattutto se ho dei motivi validi per dire questo, allora posso usare questa affermazione e solitamente si aggiunge il motivo per cui si ritiene vera, anzi ovvia, questa affermazione.

Quindi si può usare per esprimere condivisione:

Affermazione: Questo film è un capolavoro!

Risposta: Sfido io che sia un capolavoro! Hai visto chi è il regista?

Affermazione: finalmente riesco a parlare bene l’italiano senza fare errori

Risposta: sfido io, sono 5 anni che sei iscritto all’associazione Italiano Semplicemente!

Affermazione: Non c’è niente di meglio di una pizza fatta in casa!

Risposta: Sfido io! Il sapore genuino degli ingredienti freschi, la soddisfazione di prepararla con le proprie mani… vuoi mettere?

Si esprime una condivisione ma si sta anche rafforzando un’affermazione, perché si ha qualcosa da dire che rafforza quanto appena ascoltato.

Affermazione: Sono sicuro che la mia squadra vincerà la partita.

Risposta: Sfido io che vincerà! Hanno giocato benissimo ultimamente, sono in forma smagliante e il morale è alto.

Affermazione: Questo studio dimostra chiaramente che il cambiamento climatico è una realtà.

Risposta: Sfido io che sia una realtà! I dati sono incontrovertibili, la comunità scientifica è concorde e le conseguenze sono già visibili. Non avete visto come sono aumentate le temperature ultimamente?

Si può anche usare per creare un’atmosfera informale e scherzosa:

Affermazione: Ho mangiato così tanto oggi che non riesco più a muovermi!

Risposta: Sfido io che non riesci a muoverti! Sei ingrassato come un pachiderma!

Affermazione: Sono così stanco oggi.

Risposta: Sfido io! Sono due giorni che non chiudi occhio!

Avrete notato che spesso si ripete ciò che si ritiene ovvio:

Sfido io che tua sia stanco

Sfido io che sei stanco…

Si dovrebbe usare il congiuntivo ma spesso se ne fa a meno, considerato il carattere informale dell’espressione.

Cosa ha a che fare “sfido io” col verbo sfidare? L’espressione “sfido io” deriva da un uso figurato del verbo “sfidare”, con il significato di “mettere in dubbio la veridicità di qualcosa”.

Come a dire “sfido chiunque a dire il contrario”. Si è talmente sicuri di questa cosa che si è disposti, ironicamente si intende, a sfidare chi pensa che questa cosa non sia vera.

In buona sostanza, si tratta di un modo spesso ironico per esprimere una forte convinzione e condivisione riguardo a un’affermazione.

In alternativa si usa spesso anche “certo” e soprattutto “ci credo”. Il senso è il medesimo. Un’alternativa più elegante è invece ‘”lo credo bene

Es:

ci credo che Giovanni riesce a scrivere un episodio in soli 15 minuti, sono 8 anni ormai che pubblica episodi tutti i santi giorni!

lo credo bene che sei stanco, non hai chiuso occhio tutta la notte!

Affermazione: Ho saputo che Franco si è laureato!

Risposta: ci credo! Sono due anni che ha finito gli esami. Era ora!

Se vuoi essere più serio e usare un linguaggio meno informale, si possono usare diverse modalità, come ad esempio:

Affermazione: Ho imparato l’italiano in solo 6 mesi

Possibili risposte: Beh certo, so che sei membro dell’associazione Italiano Semplicemente. Non fatico a crederci!

Voglio farvi notare che, se non usiamo “sfido io”, per mantenere un significato simile, non basta in teoria esprimere un accordo con frasi tipo:

Sono pienamente d’accordo.

Condivido pienamente la tua/sua opinione.

La tua/sua affermazione è assolutamente vera.

Non potrei essere più d’accordo con lei/te

Sottoscrivo in pieno le tue/sue parole.

Si deve aggiungere qualcosa dopo, per sottolineare la validità dell’affermazione, per evidenziare un aspetto che rende l’affermazione ancora più significativa. Chiaramente usando un linguaggio meno informale si risulta spesso meno incisivi. Es:

D’altronde è evidente che…

Oltretutto

Per di più..

Poi i fatti dimostrano che…

Infatti si è visto che…

Se non altro…

Non fosse altro

Oltre ad aggiungere argomenti a sostegno della propria convinzione, si può anche riformulare l’affermazione originale con enfasi. Vediamo qualche esempio.

Lei ha perfettamente ragione a dire questo, oltretutto tutti gli esperti concordano con lei.

Come ha ben detto lei, non c’è alcuna speranza di vincere le elezioni, soprattutto in virtù dell’ultimo scandalo che ha coinvolto il partito.

Concordo al 100% con la sua analisi, tra l’altro c’erano state delle forti avvisaglie in passato.

La sua osservazione coglie perfettamente nel segno, se non altro alla luce delle evidenze che emergono dagli ultimi dati.

Non fatico a credere che stai male. D’altronde te ne sono successe parecchie ultimamente.

Queste sono modalità che si possono usare in alternativa a “sfido io”, ricordandovi che l‘utilizzo di “sfido io” (e anche di “ci credo” e “grazie“) è appropriato solamente in contesti informali e con persone che conosci bene.

Se non vuoi essere offensivo, è anche importante evitare un tono di voce arrogante o aggressivo. L’obiettivo è esprimere condivisione e rafforzare la propria opinione in modo ironico e leggero.

Di conseguenza, se non sei sicuro che l’espressione sia adatta alla situazione, è meglio utilizzare un linguaggio più neutro.

Tornando a bomba, qualcuno si stara chiedendo: ma si può usare “sfidi tu”, “sfidiamo noi” eccetera? La risposta è no!! Esiste solamente “sfido io”. Al massimo potete evitare “io”, perché tanto è scontato, quindi può dire ad esempio:

Sfido (io) che non dormi! Sono due giorni che non chiudi occhio!

Adesso ripassiamo qualche episodio passato.

– – –

Ripasso registrato dai membri dei membri dell’associazione Italiano Semplicemente

– – – 

paul marcelo angela

Edita: Luca mi ha detto che hai un vizio segreto. Vuoi svelarmelo? Non mi dire che sei ricaduto nell’atavico vizio dell’amore a pagamento!

Marcelo: Stai fresca! Luca dovrebbe imparare a tenere la bocca chiusa. Posso dirti però di avere un debole per il cioccolato.

Christophe: In virtù del fatto che siamo amici, devo dire che lo sapevo già. Hai la faccia da chi ha appena mangiato un intero barattolo di Nutella!

Ulrike: Questo non è neanche l’unico suo vizio. Ti ricordi quando gli ho chiesto se poteva smorzare i toni mentre parlavamo di politica? Pareva gli avesse dato di volta il cervello. Era scatenato!

Danielle: Senza contare la sua poca accortezza nella spesa. Hai contezza di quanto spende mensilmente per cose inutili?

Paul: Questi suoi vizi mi confortano. Almeno non sono l’unico ad averne.

Angela: Ci mancherebbe! È risaputo che anche io non scherzi quanto a vizi. Tutta colpa di mia madre!

Camille: Scusa, ma che c’azzecca tua madre? Ancora ancora tuo padre, che ti ha sempre viziata da piccola. Da questo punto di vista non sei diverso/a da me comunque.

Junna: una magra consolazione! Va bè ragazzi ci aggiorniamo domani che io devo andare.